avete sentito delle doule?

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Solange
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Messaggio da Solange »

Ciao! Anche io ho avuto un parto in ospedale causa ipertensione insorta nelle ultime settimane di gravidanza e accompagnata in ospedale da una bravissima ostetrica della Via Lattea, Ilaria.

Anche io avrei tanto voluto frequentare il corso di doula, figura che conosco perchè ho vissuto alcuni anni in Irlanda e là c'è un approcio completamente diverso veso gravidanza e parto.

Il motivo per cui rinuncerò è che in Italia ci sono davvero pochissime speranze di lavorare come doule, la maggior parte delle donne si affida totalmente ai medici e la gravidanza è vissuta perlopiù come una malattia. Quando si parla di parto in casa o comunque di ospedali più "umani" normalmente si viene attaccate o additate come pazze, insomma, in Italia la gravidanza è dei medici e non delle donne. Questo non accade nei paesi come Uk, Irlanda, USA dove ognuna è libera di fare le proprie scelte e discuterle in serenità (questo è quello che ho visto parlando con mie colleghe o sui forum in lingua).

Io sono uscita dopo 3 ore dal parto e quando lo racconto la prima domanda che mi viene posta è: ma è LEGALE? :o)

Insomma, ti auguro buona fortuna, fai benissimo a fare questo corso e ti auguro davvero di riuscire a portare un po' del tuo sapere e della tua forza alle donne!


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Cosetta
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Messaggio da Cosetta »

Del parto in ospedale abbiamo già parlato tempo fa e pare che questa motivazione, che partorire a casa sia così pericoloso, non regga molto nel senso che gli studi statistici mostrano che non è vero.
Perché chi partorisce a casa lo fa solo se la gravidanza è andata bene e almeno apparentemente non ci sono rischi, e al limite viene appunto trasferito in ospedale (le figure che ti seguono dovrebbero saper riconoscere le situazioni a rischio, mica una si mette lì e aspetta sola di partorire, vada come vada).
Evidentemente quando si verificano problemi imprevisti e imprevedibili, che non lasciano nemmeno il tempo di raggiungere l'ospedale o che colgono di sorpresa, essere in ospedale non è una garanzia infatti ogni tanto, purtroppo, si sente di bambini nati morti, o morti poco dopo (qui è successo anche recentemente), senza che nessuno avesse potuto sospettare problemi fino alla fine.
In Olanda un terzo dei parti avviene in casa, in Italia lo 0,19% o giù di lì, in compenso noi abbiamo un 38% di parti con cesareo in crescita continua, contro il 10-15% posto come limite dall'OMS (quindi calcolato, immagino, approssimativamente come il numero di casi in cui il cesareo è effettivamente necessario o potenzialmente utile).
Secondo me un po' queste cifre dovrebbero far riflettere.
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Cosetta
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Messaggio da Cosetta »

Solange ha scritto: Il motivo per cui rinuncerò è che in Italia ci sono davvero pochissime speranze di lavorare come doule, la maggior parte delle donne si affida totalmente ai medici e la gravidanza è vissuta perlopiù come una malattia. Quando si parla di parto in casa o comunque di ospedali più "umani" normalmente si viene attaccate o additate come pazze, insomma, in Italia la gravidanza è dei medici e non delle donne. !
infatti!
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