la responsabilità dei genitori

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dani9\6\08
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la responsabilità dei genitori

Messaggio da dani9\6\08 »

quanta responsabilità abbiamo per il futuro dei nostri figli??
quanto le nostre azioni,l'educazioni e i nostri comportamenti si rifletteranno sul futuro dei nostri figli??

sono domande che mi sorgono dopo una bella discussione con la mia Amica più cara..
io credo che certi miei problemi e comportamenti sbagliati siano da ricondurre ai miei genitori
o meglio credo che molti problemi che una persona ha siano riconducibili ai genitori,al loro ruolo e ad alcuni errori o mancanze,del quale non se ne sono nemmeno resi conto!!
penso che ogni genitore cerca di fare del proprio meglio per il figlio,ma ciò nonostante qualcosa si sbaglia,è inevitabile!!

allora mi chiedo quali prblemi darò a mia figlia??
la mie cicatrici verranno a riperquotesi anche su di lei??
quello che ancora non ho capito di me,da cosa derivi in me,lo ripeterò su di lei?

lo stesso mi chedo per il papà...meno introspettivo di me e che tende a non sviscerare troppo alcuni problemi dati dalla sua famiglia...
li ripeterà?
o consapevole della sua esperienza farà l'esatto contrario?
ma il contrario sarà il meglio??'

l'unica consapevolezza che ho è che io e lori,con i nostri gesti,educazione,parole,comportamenti con lei e tra di noi...avremo delle ripercussioni sulla persona che giada sarà domani!!
questo sinceramente mi spaventa!!


maaga

Messaggio da maaga »

Tosto come argomento.
Si.
I nostri errori si ripercuoteranno sui nostri figli, le nostre insicurezze le nostre paure, tutto.
Poi ce la variante naturale del carattere proprio dei nostri figli.
Parlo per me, ad esempio, mia madre è stata una persona ansiosa, paurosa, insicura, tutte cose che mi ha trasmesso e che sono dentro di me, ma il mio carattere indipendente, ribelle, ha lottato molto contro queste peculiarità.
Risultato? un misto di insicurezza/sicurezza, diciamo che al di fuori sembro una persona sicurissima, che non sbaglia mai, in realtà non è così che mi sento.
Purtroppo, oggi, vedo in mia figlia, molti miei lati, con i quali ho lottato e che ho cercato di vincere, ora, mi ritrovo a sentirmi impotente, non riesco a capire come agire o intervenire.
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Sheireh
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Messaggio da Sheireh »

Mi sono chiesta spesso anch'io come e quanto influenzeremo nostra figlia con la nostra vita e il nostro vissuto.
Di buono ho che apprezzo molto quello che i miei genitori hanno fatto con me, e quindi spero di poter essere altrettanto "brava" nei confronti di mia figlia.
Credo che la cosa giusta sia cercare di essere sinceri con noi stessi e con i nostri figli, cercare di seguire il nostro istinto e al contempo pensare sempre a ciò che facciamo per capire quali conseguenze può avere.
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dani9\6\08
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Messaggio da dani9\6\08 »

fish ha scritto: Purtroppo, oggi, vedo in mia figlia, molti miei lati, con i quali ho lottato e che ho cercato di vincere, ora, mi ritrovo a sentirmi impotente, non riesco a capire come agire o intervenire.
ecco è questo che temo!!
che mia figlia erediti da me lati che a me stessa non fanno star bene!!
e non vorrei proprio che anche lei,che amo più di ogni cosa al mondo, dovrà un giorno combattere contro questi,perchè io,sua madre con il mio essere ho fatto ciò che accadesse!!
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CRI80
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Messaggio da CRI80 »

guarda io ho avuto in infanzia non facile..figlia di ragazza madre(ha avuto me da un uomo sposato)estremamente egoista (ma non cattiva)
io credo che lei abbia fatto al meglio delle sue possibilità..anche se credo potessa fare DI PIU'
e comunque nonostante tutti i suoi sbagli..io penso di essere venuta su bene,forse fin troppo...
ora se lei ha sbagliato in qualche modo...mi ha però in qualche modo costretto a fare l esatto opposto...
per farti capire(lei lavorava sempre sbattendomi a destra e sinistra)io ho scelto di fare la casalinga
lei non ha mai rinunciato a se stessa..anche se a volte avrebbe dovuto mettermi avanti...
alla scuola ,ai miei amici non si è Mai interessata
io al contrario vivo le amicizie delle mie figlie,la scuola..mi interesso molto
non so se questo sarà meglio o peggio ma di una cosa sono certa STO FACENDO DEL MIO MEGLIO!|
ros79

Messaggio da ros79 »

anch'io ci penso spesso, ma più che altro penso a quanto siamo noi in quanto noi stessi e quanto in virtù di conseguenze.
la domanda sarebbe...chi siamo noi? siamo qualcosa di congenito o siamo reazione ad azioni?
io non lo so, dal mio modesto e non scientifico punto di vista ritengo che siamo entrambi.
credo che il nostro corredo gentico ci contraddistingua ed in base a quello abbiamo le nostre reazioni.
certo è che tutto è reazione ad azione. non solo ai genitori, ma all'esterno in generale.
ovvio che l'esperienza familiare è la più pregnate nell'infanzia per quello ha un ruolo fondamentale.
io credo che l'unica cosa che si possa fare è cercare di essere onesti coi nostri figli.
spiegare sempre il perchè delle nostre reazioni di modo che non le acquisiscano passivamente, ma capendo e forse così riusciranno a scindere e scegliere la reazione.
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Bru
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Messaggio da Bru »

Sicuramente. Ma fino a un certo punto. Dipende molto anche dal carattere dei figli e dal contesto in cui vivranno.
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Rie
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Messaggio da Rie »

Responsabilità ce ne sono, temo.
Perché Bruna ha ragione, e se analizzo la mia storia mi rendo conto che con un carattere più forte non avrei fatto una scelta di vita sbagliatissima, che ha rovinato (quasi) tutto, per via del distorto rapporto con mia madre.
Ma le responsabilità dei genitori incidono in maniera sensibile, e non sempre il carattere e il contesto sono in grado di bilanciarle.

Confesso che ho avuto il terrore di una figlia femmina proprio per questo: la possibile replica di un nodo madre-figlia irrisolto e doloroso, fondato su uno specchiarsi da donna a donna sbagliato.
Non ho avuto figlie femmine.
Perciò posso riconoscere che con i miei due maschi mi sento molto più tranquilla. Confido nella maggior "semplicità" del carattere maschile, nella tendenza a prendere le ali e volare via dal nido, nell'agire e nel farsi tendenzialmente meno paranoie introspettive.
Perciò, no, non ho troppa paura della mia influenza su di loro.

... Piuttosto, sono spaventata dalla mia NON-influenza su di loro, per un'età precisa in cui il contesto pesa infinitamente più della famiglia: l'adolescenza.
So bene che a quel punto contano le basi che sono state date in precedenza, il dialogo, la fiducia.
Ma chissà perché, complici anche agghiaccianti racconti di un'amica professoressa delle medie, sono portata a credere che tutto ciò non soccorra, dinanzi alla forza del contesto e alla violenza oppositiva della spinta al distacco dai genitori.

Chi vivrà vedrà!
So solo che per altri otto anni o giù di lì, a patto che non mi nasca una terzA figliA, sarò abbastanza serena sull'osmosi genitori-figli.
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