Rinascere come coppia

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Lella
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Re: Rinascere come coppia

Messaggio da Lella »

Lelia ha scritto:
Maura ha scritto:Ecco vedi. Mio padre rientrava tardissimo ogni sera. Un po' come fa mio marito. Me lo vivevo solo durante le vacanze che facevamo in inverno e una settimana d'estate.
Eppure l'ho sempre sentito molto presente e attento. Più di mia madre che era casalinga e stava con noi sempre.
I miei ci lasciavano dalla nonna tutti i sabati o quasi. Quando avevo 14 anni andavano spesso via tutto il weekend. Ho ricordi bellissimi di quei giorni da nonni o a casa da sola con mio fratello.
Questo perché non tutti i figli sono uguali, e non tutti i genitori sono uguali, direi :-)
Nel tuo caso cmq c'era una mamma casalinga. Un genitore molto presente permette all'altro genitore di essere poco presente, per come la vedo. E cmq, ripeto, mio padre era molto presente e nonostante questo io ho sofferto per la poca presenza di mia madre. Ma se anche lui fosse stato molto impegnato fuori casa sarebbe stato innegabilmente molto peggio per me.
Cmq secondo me sono scelte che vanno modulate anche sul carattere che i figli, crescendo, mostrano di avere. Quello che va bene per un bambino/ragazzino di carattere molto indipendente può non andare bene per un altro meno indipendente. E anche quello indipendente, al di là delle apparenze, può aver bisogno di una presenza più costante.
Il top è ovviamente una presenza costante di tutti e due, ovviamente parlando di una presenza effettiva, non solo fisica
nel mezzo ci stanno le mille sfumature di grigio


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los
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Re: R: Rinascere come coppia

Messaggio da los »

lella ha scritto:
Lelia ha scritto:
Maura ha scritto:Ecco vedi. Mio padre rientrava tardissimo ogni sera. Un po' come fa mio marito. Me lo vivevo solo durante le vacanze che facevamo in inverno e una settimana d'estate.
Eppure l'ho sempre sentito molto presente e attento. Più di mia madre che era casalinga e stava con noi sempre.
I miei ci lasciavano dalla nonna tutti i sabati o quasi. Quando avevo 14 anni andavano spesso via tutto il weekend. Ho ricordi bellissimi di quei giorni da nonni o a casa da sola con mio fratello.
Questo perché non tutti i figli sono uguali, e non tutti i genitori sono uguali, direi :-)
Nel tuo caso cmq c'era una mamma casalinga. Un genitore molto presente permette all'altro genitore di essere poco presente, per come la vedo. E cmq, ripeto, mio padre era molto presente e nonostante questo io ho sofferto per la poca presenza di mia madre. Ma se anche lui fosse stato molto impegnato fuori casa sarebbe stato innegabilmente molto peggio per me.
Cmq secondo me sono scelte che vanno modulate anche sul carattere che i figli, crescendo, mostrano di avere. Quello che va bene per un bambino/ragazzino di carattere molto indipendente può non andare bene per un altro meno indipendente. E anche quello indipendente, al di là delle apparenze, può aver bisogno di una presenza più costante.
Il top è ovviamente una presenza costante di tutti e due, ovviamente parlando di una presenza effettiva, non solo fisica
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Esatto e questo vale per ogni i rapporto.
Se non ci sei con la testa e non ti occupi dell'altro -figlio o partner- esserci fisicamente non conta poi chissà quanto.
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Lelia
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Re: R: Rinascere come coppia

Messaggio da Lelia »

los ha scritto:
lella ha scritto:Il top è ovviamente una presenza costante di tutti e due, ovviamente parlando di una presenza effettiva, non solo fisica
nel mezzo ci stanno le mille sfumature di grigio
Esatto e questo vale per ogni i rapporto.
Se non ci sei con la testa e non ti occupi dell'altro -figlio o partner- esserci fisicamente non conta poi chissà quanto.
Sì certo. Ma sei ci sei con la testa per pochissimo tempo al giorno, siamo davvero sicuri che basti? E siamo sicuri che un bambino non si renda conto di quello che è "assenza non volontaria" (tipo il lavoro) e quella che invece è "assenza per scelta"?
Io vengo cmq da una famiglia che ha sempre fatto la scelta di inclusione massima dei figli, fino alla fine del nostro liceo. Dopo siamo entrambi andati fuori casa, sostenuti moltissimo dai genitori in questo, e quindi i miei hanno ritrovato relativamente presto una dimensione da "coppia senza figli" rispetto a quello che è la media italiana. Ma finché siamo stati piccoli e in casa, la scelta è sempre stata quella di privilegiare il tempo tutti insieme, anche perché appunto mia madre viaggiava parecchio per lavoro e quando era a casa era giusto che il tempo fosse per tutta la famiglia insieme.
Ma per me è chiarissimo che l'unità e la solidità della nostra famiglia è sempre stata garantita da mio padre, che ha scelto (e avuto la fortuna di poter scegliere) di andare in pensione presto per seguire noi figli e ha sempre fatto "il mammo".
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Palli
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Re: R: Rinascere come coppia

Messaggio da Palli »

Lelia ha scritto: Sì certo. Ma sei ci sei con la testa per pochissimo tempo al giorno, siamo davvero sicuri che basti?
A mio avviso, no.
L'ho già detto prima: la storiella che non serve quantità se c'è buona qualità del (poco) tempo condiviso, è quel che mi racconto quando voglio fronteggiare i sensi di colpa di una madre poco presente. Ma regge poco.
Lelia ha scritto: E siamo sicuri che un bambino non si renda conto di quello che è "assenza non volontaria" (tipo il lavoro) e quella che invece è "assenza per scelta"?
Ancora: no.
Per i bambini, piccoli come i miei soprattutto, mamma e papà non ci sono, punto.
Del perchè gliene tange ben poco.
Samuele ha 6 anni e quando fa storie per andare dai nonni perchè vorrebbe restare a casa sua (pantofolaio e casalingo come pochi), se gli racconti che mamma e papà devono andare al lavoro per avere i soldi per comprare le cose, ti risponde che allora non compriamo niente, che lui non vuole giochi nuovi. Credo che questo dica tutto.
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los
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Re: R: Rinascere come coppia

Messaggio da los »

Lelia ha scritto:

Sì certo. Ma sei ci sei con la testa per pochissimo tempo al giorno, siamo davvero sicuri che basti? E siamo sicuri che un bambino non si renda conto di quello che è "assenza non volontaria" (tipo il lavoro) e quella che invece è "assenza per scelta"?
beh, ovviamente gli estremi non vanno quasi mai bene. Soprattutto in caso di bambini molto piccoli.
Daniela
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Re: Rinascere come coppia

Messaggio da Daniela »

Io per natale ho deciso che regalo a Matteo una giornata in solitaria io e lui. Un we è impossibile, ma un giorno ce la possiamo fare.

Sicura del fatto che sarà il miglior regalo che gli abbia mai fatto.

Devo ancora pensare a dove. Anzi se avete idee!!!! Dal mattino alla sera dopo cena.
Ho già chiesto a mia cognata per due figli e a mio fratello per gli altri due.
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pablita76
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Re: Rinascere come coppia

Messaggio da pablita76 »

Ioleggo Palli e mi impressiono: mi sembra di leggere me stessa!!! E qui non stiamo citando i bambini malaticci (anche qui mi rivedo in Palli, i miei non sono dei fisiconi) e le faccende domestiche, io la sera starei volentieri spaparanzata a coccola sul divano, ma in quattro la casa e' un macello! Le ferie e i permessi volano tra malattie dei bimbi e imprevisti per la casa, quello che io e mio marito abbiamo imparato a fare e' cogliere l'attimo, godere dei piccoli momenti. Se per miracolo le bestiole si addormantano presto si sguscia sotto le coperte e ci guardiamo finalmente un bel fim etcetera! Non abbiamo aiuti nei week end, nn vivo nel terrore di sentire la fine della coppia quando saranno cresciuti e quoto il fatto che la fine di coppia si sente gia' anche coi figli, si capisce quando sono un alibi per nn afforontare un amore "spento"! Maura nn ti invidio perche' sono abbastanza serena con quello che ho, sono felice per voi e vi capisco perfettMente!fate strabene! Nei tanti momenti di sconforto penso sempre alle persone a me care che nn hanno piu' la possibilita' di essere felici per tanti motivi, malattie gravi in primis, per cui benedico quello che ho ogni giorno!
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Ema
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Re: Rinascere come coppia

Messaggio da Ema »

Per quanto mi riguarda dipende molto anche da che tipo di coppia si è.
Io e Marco ci siamo conosciuti già adulti, a trenta anni suonati, con alle spalle una vita intensa da single, mai stati "coppietta" , quindi questo aspetto non ci può mancare, non fa parte del NOI.
Siamo coppia nella progettualità comune, nella vita di famiglia alla quale teniamo molto entrambi, venendo anche da famiglie anomale, se vogliamo.
Abbiamo anche interessi molto diversi, quindi è più facile che ci si ritagli tempi individuali più che comuni.
Abbiamo molto sofferto i due anni che ho lavorato, poiché tempi insieme tutti e tre c'è ne erano proprio pochi, quindi adesso quei tempi di famiglia ci paiono oro, irrinunciabili.
Non so se riesco a spiegarmi, quel che intendo è che ci realizziamo come coppia in famiglia, non al di fuori di essa.
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