secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"?!

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wonderwoman
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Re: secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"?!

Messaggio da wonderwoman »

Flavia ha scritto:
wonderwoman ha scritto:ti ringrazio, quando sarà il momento di fare la valutazione del caso spero davvero che la scelta si rivelerà quella più giusta, sia per me stessa che per la mia famiglia.
è un argomento per me molto delicato e non so come uscirne, un pensiero positivo è subito schiacciato da un altro negativo e viceversa...
Posso immaginare, un grosso in bocca al lupo (in primis per il patentino) :ok:
grazie, crepiiiiiiii!!! :loooool:


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emanuela1977
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Re: secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"?!

Messaggio da emanuela1977 »

Leggendo la tua storia mi sono rivista io quasi 7 anni fa quando avevo Agata piccolissima. Quello che hai passato tu è quello che ho passato anch'io. Stesse sensazioni, stesse paure.
Per fortuna ne sono uscita però avuto la certezza che Agata sarebbe rimasta figlia unica per sempre. Sono dipendente con contratto a tempo indeterminato e quindi non avevo/ho problemi lavorativi. I miei dubbi erano tutti concentrati sul fatto che potessi soffrire ancora di depressione.
Quel bruttissimo periodo mi ha scosso molto.
Quando Agata ha iniziato a chiedermi di andare al mercato per comperare una sorellina o fratellino (aveva quasi 4 anni), ho iniziato a pensare a noi come famiglia composta da 4 persone. Mi sono buttata perchè se ci avessi pensato ancora non mi sarei decisa, e le abbiamo fatto questo regalo. E' nata Marta ed è il regalo più bello che le potessi fare. Intanto perchè era femmina (lei voleva una sorellina) e poi perchè è la sua compagna di giochi (anche di litigi).
Io mi sono riscattata e ho vissuto tutti i momenti di Marta riscattando anche quelli che non avevo vissuto con Agata.
Ti direi di buttarti e provare anche tu con il secondo, però non ti so consigliare in modo corretto visto i progetti lavorativi che hai. Prova a cercare la risposta nel tuo cuore.
Un abbraccio
wonderwoman
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Re: secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"?!

Messaggio da wonderwoman »

emanuela1977 ha scritto:Leggendo la tua storia mi sono rivista io quasi 7 anni fa quando avevo Agata piccolissima. Quello che hai passato tu è quello che ho passato anch'io. Stesse sensazioni, stesse paure.
Per fortuna ne sono uscita però avuto la certezza che Agata sarebbe rimasta figlia unica per sempre. Sono dipendente con contratto a tempo indeterminato e quindi non avevo/ho problemi lavorativi. I miei dubbi erano tutti concentrati sul fatto che potessi soffrire ancora di depressione.
Quel bruttissimo periodo mi ha scosso molto.
Quando Agata ha iniziato a chiedermi di andare al mercato per comperare una sorellina o fratellino (aveva quasi 4 anni), ho iniziato a pensare a noi come famiglia composta da 4 persone. Mi sono buttata perchè se ci avessi pensato ancora non mi sarei decisa, e le abbiamo fatto questo regalo. E' nata Marta ed è il regalo più bello che le potessi fare. Intanto perchè era femmina (lei voleva una sorellina) e poi perchè è la sua compagna di giochi (anche di litigi).
Io mi sono riscattata e ho vissuto tutti i momenti di Marta riscattando anche quelli che non avevo vissuto con Agata.
Ti direi di buttarti e provare anche tu con il secondo, però non ti so consigliare in modo corretto visto i progetti lavorativi che hai. Prova a cercare la risposta nel tuo cuore.
Un abbraccio
Grazie di cuore per il tuo racconto....sapere che quella "brutta bestia" non è detto che si riviva in una seconda gravidanza è consolante ed incoraggiante...
:bacio:
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Lucia76
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Re: R: secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"

Messaggio da Lucia76 »

sono ripetitiva scusate, ma credo fermamente che i figli non si desiderano di testa ma di pancia.. non si pianificano a tavolino, non è proprio possibile: magari pensiamo prima faccio questa cosa poi sistemo quest'altra ecc e quando finalmente pensiamo sia il momento giusto magari poi non arriva.. perché i figli arrivano quando è il LORO momento.
le paure ci stanno, sono sane e giuste, ma i desideri, quelli veri, sono capaci di andare oltre.

un abbraccio
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Re: secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"?!

Messaggio da laste »

Io, per contraddire Lucia qui sopra, ho avuto la terza figlia di testa e non di pancia.
Diciamocelo, dopo Ruggero e con la fatica di Dario non avevo voglia di fare un terzo figlio.
Ma sapevo che più avanti me ne sarei pentita.
Ho cominciato la ricerca con un senso di soffocamento, diventato via via eccitazione, e commozione, e gioia.
Ad oggi sono felice di aver "osato" perché la mia non-pancia era soprattutto dovuta alla fatica e al rilassamento che mi veniva dall'aver raggiunto dei traguardi con gli altri figli.
Però...se deciderai di fare un secondo figlio,metterei in conto la possibilità di cercare supporto. Io ad esempio dopo la terza gravidanza ho avuto degli incontri con la psicologa del consultorio per parlare dei problemi di gestione dei 3, che mi mettevano in crisi.Le sensazioni che descrivi per la prima gravidanza non sono da sottovalutare
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mik
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Re: secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"?!

Messaggio da mik »

Laste ha scritto:Io, per contraddire Lucia qui sopra, ho avuto la terza figlia di testa e non di pancia.
Diciamocelo, dopo Ruggero e con la fatica di Dario non avevo voglia di fare un terzo figlio.
Ma sapevo che più avanti me ne sarei pentita.
Ho cominciato la ricerca con un senso di soffocamento, diventato via via eccitazione, e commozione, e gioia.
Ad oggi sono felice di aver "osato" perché la mia non-pancia era soprattutto dovuta alla fatica e al rilassamento che mi veniva dall'aver raggiunto dei traguardi con gli altri figli.
ecco, le esperienze come la tua e quella di emanuela mi danno tantissimo da pensare...

mio marito mi ripete di vedere le cose in prospettiva, che gli scleri di oggi saranno probabilmente tra i ricordi più belli e che "un figlio è per sempre" (passatemi l'espressione).

io in fondo so che tutto si sistemerebbe se osassi (e so che se lasceremo leo figlio unico molto probabilmente me ne pentirò), ma ho troppa paura di "non farcela" (o cmq non viverla positivamente) e delle ricadute sia sul mio bimbo grande che sull'eventuale secondogenito/a...
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Lucia76
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Re: R: secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"

Messaggio da Lucia76 »

Laste ha scritto:Io, per contraddire Lucia qui sopra, ho avuto la terza figlia di testa e non di pancia.
Diciamocelo, dopo Ruggero e con la fatica di Dario non avevo voglia di fare un terzo figlio.
Ma sapevo che più avanti me ne sarei pentita.
Ho cominciato la ricerca con un senso di soffocamento, diventato via via eccitazione, e commozione, e gioia.
Ad oggi sono felice di aver "osato" perché la mia non-pancia era soprattutto dovuta alla fatica e al rilassamento che mi veniva dall'aver raggiunto dei traguardi con gli altri figli.
Però...se deciderai di fare un secondo figlio,metterei in conto la possibilità di cercare supporto. Io ad esempio dopo la terza gravidanza ho avuto degli incontri con la psicologa del consultorio per parlare dei problemi di gestione dei 3, che mi mettevano in crisi.Le sensazioni che descrivi per la prima gravidanza non sono da sottovalutare
in realtà non mi hai contraddetta, perché hai cercato di andare oltre le tue fondate paure che la razionalità giustamente ti faceva vedere, hai osato come hai scritto tu perché in fondo il desiderio c'era. per me sei stata grande, non è facile e non è da tutti.
io ora con due sto facendo una fatica bestiale e mi abbatto facilmente, se penso a un terzo (e mi piacerebbe) ora ti dico che non ce la farei proprio per come mi sento ma sinceramente ora è presto e non voglio neanche pensarci, poi un domani si vedrà. questo per dire che non volevo sminuire e che le paure le capisco bene..

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Vavi
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Re: secondo figlio...compatibile con lavoro "particolare"?!

Messaggio da Vavi »

Ciao, io ho avuto Leonardo l'anno scorso, a 39 anni, e la mia grande aveva gia' 9 anni - quindi non solo mi ero riappropriata della mia vita ma lei cominciava pure ad essere indipendente da noi.
Devo dire che la gestione del secondo figlio e' un altro mondo rispetto al primo, sei gia' mamma, sai gia' cosa fare, sei piu' sicura, hai gia' tutta l'attrezzatura a casa... e hai la sorella/fratello maggiore che giocando sono fonti di intrattenimento indspensabili per avere un po' di pace ogni tanto. Insomma a conti fatti vale la pena!
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