Bambini: risorsa o problema?

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Eleonora
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Messaggio da Eleonora »

Vi leggo tutte...e mi sale la pressione.
Prima di diventare madre(la cosa più bella che mi è successa negli ultimi 20 anni...),prima di sentirmi criticare professionalmente,prima di essere trattata come una poverella decerebrata,gestivo un'agenzia:lavoravo 10 ore al dì,non esistevano i sabati e le domeniche.
Vent'anni,si insomma...non qualche mese.
Ora sono "solo"una mamma.
Che se dorme tre ore per notte e in ufficio arriva con l'emicrania mi fanno notare che..."eh....quante storie....avete voluto la parità eppoi vi lamentate!!!".
Che se il figlio ha la febbre a 40,5 e devi correre al PS.....ti sbuffano davanti alla faccia perchè tuo figlio di 15 mesi al PS ci dovrebbe andare da solo.
E tu che puoi fare?se il Tu in questione è una che per zittirla bisogna amputargliela la lingua????
Niente.
Non fai niente e non dici niente.
Perchè non ti lasciano l'alternativa.
Perchè se solo immaginassero che non hai abbandonato del tutto l'idea di un altro figlio,ti silurerebbero alla velocità della luce liquidandoti la quota societaria.
Che schifo....e che tristezza.
Che una madre,una donna che lavora,che ci mette anima e cuore per far bene tutto venga trattata come una ladra.
Venga trattata come una povera mentecatta perchè si presume che la nascità di un figlio ti lobotomizzi e ti tolga il capire.
Ah....scusate siccome sono diventata una poveretta lobotomizzata dai sorrisi del figlio,scusate gli errori e la grammatica ma non ho tempo per rileggere.



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Simom
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Messaggio da Simom »

Eleonora, come mi ritrovo nel tuo sfogo.........

nene70
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Messaggio da nene70 »

ma in parte possono anche venire da noi, dalle famiglie. Perché gli uomini hanno diritto a quei giorni per malattia dei figli come le donne, e gli uomini possono già adesso usufruire del congedo parentale.
Quanti qui (presenti o mariti) ne hanno usufruito?
mio marito ne ha usufruito del congedo parentale e come spesso sta a casa se i ragazzi sono malati, questo fin dal mio rientro al lavoro,con i nove mesi dei bambini.

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Sheireh
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Messaggio da Sheireh »

Cos73 ha scritto:Però queste sono cose che in parte dovrebbero essere previste da una politica all'avanguardia, ma in parte possono anche venire da noi, dalle famiglie. Perché gli uomini hanno diritto a quei giorni per malattia dei figli come le donne, e gli uomini possono già adesso usufruire del congedo parentale.
Quanti qui (presenti o mariti) ne hanno usufruito?
Noi per dire ci abbiamo pensato a fare le ore di allattamento del papà (si possono prendere pur non lavorando la madre, al contrario delle altre cose). In azienda (dove ha dovuto andare a lavorare anche durante le malattie perché "c'era bisogno") gli hanno fatto capire che se prova a fare un passo del genere, si trova a casa il giorno dopo.
Il mobbing sui padri che vorrebbero assentarsi è anche peggiore di quello sulle madri, a quanto ho potuto vedere.
E quando è l'unico reddito che hai in famiglia, quel posto di lavoro ti tocca tenertelo ancora più stretto.

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chiccha
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Messaggio da chiccha »

Cos73 ha scritto:ho letto fino a qui.
Appunto, anche questo tipo di incombenza dovrebbe essere ripartita indifferentemente fra padre e madre (e qui è più un discorso culturale che legislativo) e a quel punto non ci sarebbe più lo svantaggio delle donne nell'essere assunte, soprattutto se il congedo parentale obbligatorio esistesse anche per i padri. E non avrebbe più senso che le retribuzioni fossero inferiori.
Però queste sono cose che in parte dovrebbero essere previste da una politica all'avanguardia, ma in parte possono anche venire da noi, dalle famiglie. Perché gli uomini hanno diritto a quei giorni per malattia dei figli come le donne, e gli uomini possono già adesso usufruire del congedo parentale.
Quanti qui (presenti o mariti) ne hanno usufruito?
I cambiamenti non devono necessariamente venir imposti dall'alto, ma possono anche nascere dal basso.
Dani ha usufruito dell'allattamento di will.
Ma poi gli hanno reso la vita lavorativa un inferno e questo fatto, unitamente alla seria prospettiva di fallimento, lo ha costretto a cercare un altro lavoro.
Prima di dimettersi ha sfruttato un mese di congedo (tanto non avrebbero potuto più fargli nulla).

Con Jacopo non si è azzardato a chiedere nulla...è un contratto a tempo determinato...

Chiederà l'ultimo mese di allattamento solo con una seria prospettiva di assunzione altrove.

È un misero gioco di contratti, stipendi pagati e diritti.

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emamè
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Messaggio da emamè »

stanno affrontando il discorso a porta a porta ora.

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laste
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Messaggio da laste »

LauraDani ha scritto:noi lo facciamo
secondo me però non è solo un discorso di cultura
è che se la donna prende uno stipendio più basso e fa generalmente meno carriera per via delle gravidanze, credo sia normale che una coppia decida che almeno l'altro posto di lavoro sia salvaguardato
Noi abbiami fatto questa scelta (e il tempo in piu che passocou miei figgli jon lo fiminuierei GIAMMAI per raggiungere una fantomatica parità )

Anto 59
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Messaggio da Anto 59 »

Ho letto a spizzichi e bocconi,io lavoro in un asilo nido dove non esistono prospettive di carriera perciò alla nascita del mio secondo figlio (che ha la SdD) mi sono presa oltre alla maternità anche 3 anni di aspettativa (legge 104) certo dal punto di vista economico eravamo a posto perciò visto che Giorgio aveva bisogno di terapie e visite ho approfittato ,poi quando ha cominciato le elementari ho chiesto il part time,sono contenta perchè il pomeriggio lo accompagnoa alle varie attività(sportive e ludiche) abbiamo deciso così poichè era più facile per mio marito avere piccoli scatti di carriera mentre io ho mantenuto ciò che avevo.a parte qualche collega poco carina nessuno mi fa pesare la situazione,prendo 3 giorni di permeso al mese.

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