ospedali psichiatrici giudiziari

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la eli
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Messaggio da la eli »

Io ho lavorato 5 anni nel settore della Salute Mentale.
Non lo chiamo Psichiatria volutamente.
E mia madre ne è utente da 37 anni.
Quindi di strutture ne ho conosciute tante.
Di psichiatri, psicologi, educatori, infermieri ed oss ne ho conosciuti moltissimi.
Ho partecipato alla chiusura del manicomio di Imola.
Ho vissuto 5 anni con il cosidetto "residuo manicomiale", persone internate in manicomio in giovanissima età e che vi sono rimaste per 30-50 anni.

Sarà che in Emilia Romagna si lavora in modo diverso?
Non lo so.

Generalizzo anche se non dovrei, fatto sta che le comunità di riabilitazione, le cliniche private e i reparti interni agli ospedali non sono lager.

Chi ci lavora ci mette l'anima, siano questi operatori della ASL che di cooperative.
Le strutture sono gradevoli e funzionali.
Si considera la persona, e non la malattia.


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alce
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Messaggio da alce »

Allibita ha scritto:La contenzione in realtà non è che abbia un beneficio in sè.

Dovrebbe (e sottolineo l'uso del condizionale) essere usata solo in situazioni di emergenza e per tempi limitatissimi.
Quando un paziente psichiatrico ha una crisi psicotica e viene portato in repartino con un TSO (quindi contro la sua volontà) è facile immaginare come può reagire, di sicuro non è felice e come minimo tenterà di distruggere tutto.
Per superare una crisi psicotica servono medicinali come i neurolettici che sono, se usati male, molto pericolosi..possono tranquillamente portare alla morte se usati in dosi sbagliate.
Lo psichiatra che ti prende in carico quando arrivi in repartino ha bisogno di tempo per trovare la giusta dose e il giusto mix di farmaci che possono farti passare la crisi.
Nella maggior parte dei casi ( a meno di non essere casi già ben conosciuti) deve anche fare delle analisi del sangue per essere sicuro che quel medicinale non ti stecchisca all'istante.

Ora, in quelle ore che passano dal tuo arrivo alla messa a punto del farmaco che si fa?
Si lega il malato al letto, non ci sono molte alternative.

Questo ovviamente non giustifica l'uso della contenzione in condizioni disumane, dovrebbe essere un rimedio (seppur molto brutto da immaginare) temporaneo a una situazione ingestibile in altri modi.
Il 25% degli spdc non adopera MAI la contenzione, nemmeno nei momenti critici. Vuole dire che si può fare, che c'è un modo. Da qualche anno c'è il "club spdc no restraint" persone che lavorano in spdc con porte aperte e senza contenzione e che fanno formazione a chi vuole andare in questa direzione. La contenzione non dovrebbe essere mai ammessa. L'infermiere non deve mai abbassarsi a fare il carceriere, non è il suo compito ed è degradante anche per lui. La contenzione non salva dal suicidio, non ferma la violenza, la genera! distrugge ogni possibilità di rapporto di fiducia e terapeutico con chi dovrebbe curarti. Se fai un reato vai in prigione, se sei violento si chiamano i carabinieri come per tutti. Se c'è bisogno di un aiuto farmacologico lo si usa.
la contenzione viola i diritti dell'uomo. non c'è discussione che tenga.
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MatifraSo
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Messaggio da MatifraSo »

Ricordo che ti sei arrabbiata quando sei andata dalla Panicuci e c'era il tipo che diceva il contrario (non ricordo più come si chiama, ma è famoso).

Io credo, mi auguro, che sia un percorso di consapevolezza che prima o poi compiranno tutti gli psichiatri, solo ci vorrà tempo.
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sol
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Messaggio da sol »

Alice, non conoscevo il "club spdc no restraint". Speriamo abbia un seguito maggiore.
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alce
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Messaggio da alce »

MatifraSo ha scritto:Ricordo che ti sei arrabbiata quando sei andata dalla Panicuci e c'era il tipo che diceva il contrario (non ricordo più come si chiama, ma è famoso).

Io credo, mi auguro, che sia un percorso di consapevolezza che prima o poi compiranno tutti gli psichiatri, solo ci vorrà tempo.
mi sono arrabbiata eccome! solo che non ho argomentato abbastanza... non c'era tempo. Quello che mi mancava di dire è appunto che contenere è inlegale. Ora ci sarà un processo a Milano per un uomo che è morto nell'ospedale di niguarda legato al letto, decine e decine le testimonianze degli altri pazienti legati ed a volte maltrattati.
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la yle
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Messaggio da la yle »

nooo ti ho persa in tv?????
c'è un tuo passaggio da qualche parte???
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Allibita
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Messaggio da Allibita »

alce ha scritto:Il 25% degli spdc non adopera MAI la contenzione, nemmeno nei momenti critici. Vuole dire che si può fare, che c'è un modo.
Io spero dal mio intervento si sia capito che per contenzione non intendo nulla di quello che si vede nei filmati sugli OPG.

Tu dici bene, il 25%.
Per evitarla anche durante le crisi ci vogliono prima di tutto strutture adatte, spazi sicuri che in moltissimi repartini mancano.
Molti repartini che io conosco per lavoro non hanno spazi adeguati per lasciare un malato in piena crisi psicotica lì ad attendere che i farmaci giusti facciano effetto.
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alce
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Messaggio da alce »

Allibita ha scritto:Io spero dal mio intervento si sia capito che per contenzione non intendo nulla di quello che si vede nei filmati sugli OPG
sì però non capisco bene cosa intendi...
intendi la contenzione breve? intendi uno legato ad un letto per trenta minuti finchè non è steso da un farmaco? perchè questa contenzione praticamente non esiste. Ed è comunque fuori legge, si tratta di violenza privata. Anche se sono su un letto a baldacchino, anche se c'è uno che mi massaggia i piedi, anche se è tutto pulito... insomma non si può fare. Lo spiegava in modo splendido il viceprocuratore di milano Maisto ad un convegno. E' questo che intendo quando dico che non è questione di opinioni, che non c'è discussione che tenga.
Allibita ha scritto:Tu dici bene, il 25%.
Per evitarla anche durante le crisi ci vogliono prima di tutto strutture adatte, spazi sicuri che in moltissimi repartini mancano.
Molti repartini che io conosco per lavoro non hanno spazi adeguati per lasciare un malato in piena crisi psicotica lì ad attendere che i farmaci giusti facciano effetto.
sicuramente ci vogliono gli spazi giusti, che non sono però camere di gomma eh! e nessuno deve essere lasciato solo. Ad affrontare le crisi assieme a chi le sta vivendo sono infermieri formati e psichiatri, la contenzione è fatta di parole e silenzidi abbracci e distanze a seconda delle situazioni e non è tutto affidato al farmaco e al tempo che ci mette a fare effetto. Il grosso è affidato alle persone. Chi usa la contenzione spesso non ci pensa nemmeno di trovare il modo di non usarla, a tutti i convegni a cui vado chi è pro-contenzione lo è perchè sostiene sia giusto usarla, non perchè non ha gli spazi giusti, è pro perchè legare è più facile... anche se in realtà legando crei violenza e dovrai legare sempre di più... Fidati, l'odio che può produrti l'essere legato è smisurato. La mia rabbia si è sciolta un po' solo con gli anni, solo con la nascita di mia figlia.
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