La Nascita di Davide ( detto Ezy :O) ) 09-12-2011

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Titty
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La Nascita di Davide ( detto Ezy :O) ) 09-12-2011

Messaggio da Titty »

Quante volte l’ho sognata, immaginando ogni istante del parto, fantasticando ad occhi aperti questo cucciolo…
Mi vedevo li, in sala travaglio, pronta a far nascere naturalmente il mio bambino, per poi farmelo appoggiare sulla pancia ed iniziare a conoscerci fin da subito.
La sua prima poppata, i suoi occhi nei miei, io Davide ed il suo papà insieme, aspettando di farlo conoscere al fratellino, stringendoci in un forte abbraccio a quattro.
Invece tutto questo non si è avverato.

Sapevo che sarebbe nato con taglio cesareo.
Non sapevo ci saremmo visti dopo giorni.
Tutto è iniziato il 6 Dicembre, entrata in ospedale per un normalissimo tracciato, per poi far preoccupare la dottoressa per la mia pancia sempre più grande.

Una ecografia non programmata, la paura della ginecologa, il ricovero urgente, la decisione presa con il primario per un cesareo “ d’urgenza “, il tutto in pochissimi minuti.

Polidramnios.

Troppo rischioso farmi arrivare a termine.
Troppo rischioso farmi provare il travaglio di parto.
Il cesareo è stato programmato per il 9 Dicembre, 37 settimane esatte.

Inutile dire come io abbia passato i due giorni prima dell’intervento.
Come ben sapete, ho sempre preso male la cosa del cesareo e sperato fino all’ultimo per un parto naturale…il destino ha deciso per me, anche su questa seconda pancia.
La notte prima dell’intervento ero molto agitata, un po’ la paura dell’operazione, un po’ l’emozione che l’indomani avrei conosciuto il mio cucciolo, ho passato una nottata abbastanza agitata, tanto da dover ricorrere a delle gocce per farmi dormire, dopo una bella tazzona di camomilla!!!

La mattina mi sono svegliata prestissimo, non sapevo se ero la prima della lista ( 3 cesarei compreso il mio) , mi sono fatta una doccia calda e messo la camicia da parto che avevo comperato per l’occasione del primo figlio, mai adoperata.
Tornata in camera, mio marito li ad aspettarmi.

Ci guardiamo senza dirci nulla, ci abbracciamo stretti con gli occhi lucidi, sapendo a cosa stiamo pensando entrambi…il mio secondo cesareo.
Anche lui ha sempre sperato potessi partorire naturalmente e starmi vicina per tutto il tempo…
Anche questa volta avrebbe lasciato me, la sua compagna, sulla porta della sala operatoria…
Ancora una volta, aspettandomi e contando i minuti che ci avrebbero separati, pregando e sperando che tutto potesse andare per il verso giusto…

l’infermiera mi prepara, mi toglie la camicia da notte e mi mette il camicione bianco aperto dietro e chiuso davanti…Mi mette la flebo. Un brivido mi percorre tutta la schiena, avverte la mia tensione ( dolce Antonella ), mi accarezza la testa dicendomi “ vedrai, andrà tutto bene”.
Sento gli occhi inumidirsi nuovamente, scaccio via tutte le cose brutte, le sorrido e le dico
“ grazie”…guardo mio marito e un vuoto dentro mi travolge…

Ci abbracciamo.

Un abbraccio durato troppo poco tempo, avevo ancora bisogno di sentirmi stretta a lui, sentire le sue braccia piene d’amore, cingermi fino a farmi passare la paura. Avrei voluto piangere, urlare, singhiozzare…Invece solo un grosso nodo in gola, non riuscivo neppure a deglutire.
Prendo dal comodino una stellina rossa di stoffa, me l’ha portata Gabriele, l’ha fatta all’asilo.
Mi ha detto che è la stella porta fortuna, di tenerla con me. La stringo nella mano e chiudo il pugno…Antonella mi vede, suggerisce di nasconderla bene, mi sorride con gli occhi con una complicità meravigliosa.

Esce dalla stanza ed io rimango sola con mio marito.
Non parliamo, non serve, i nostri occhi parlano per noi.
Pochi minuti ed entra nuovamente Antonella, annunciando che sono la prima.

Che fortuna, o sfortuna.
Boh.
Mi gira la testa.
Mi sento confusa.
Vorrei solo scappare da li.
Inizio a tramare…

Mio marito mi prende la mano e mi rassicura.
L’unica cosa che riesco a far uscire dalla mia bocca è “ Mi spiace”.
Lui mi risponde “ sciocca, non pensarci minimamente..”
Ha capito che mi sento male…Mi abbraccia, tremo sempre più forte.
Poi focalizzo il faccino di Davide e penso che tra poco lo terrò tra le mie braccia, per sempre.
Chiudo gli occhi e mi lascio coccolare, mentre un brivido prepotente, percorre tutta la schiena.

È arrivato il momento, sganciano le ruote del letto e sopra di me il soffitto si muove.

Non capisco più niente.
Mio marito mi segue, mi tiene ancora la mano.
Sento nuovamente gli occhi inumidirsi ma questa volta non trattengo, lascio che le lacrime scendano calde…Le sento scivolare giù, sulle mie guance.
Iniziano a rigare il mio viso, ai lati della bocca, Il respiro diventa sempre più affannoso.
Singhiozzo.
Mio marito mi lascia la mano, siamo arrivati nella zona off limits, mi guarda e mi perdo nei suoi occhi umidi, mi dice “ti Amo” ma la sua bocca non si muove…leggo dai suoi occhi.
Stringo la stellina nella mia mano, sempre più forte…e penso a lui, il mio cucciolo di t. rex, ansioso di conoscere il suo fratellino….Mi scappa un sorriso, respiro profondamente ed eccomi li, nella sala operatoria.

Tocca a me.
Tocca a Noi.

Ore 9.50 del mattino, arriva l’anestesista.
Io sono già seduta sul lettino operatorio ( più che lettino, sembra una sedia!! ), di fronte a me una vetrata gigantesca ed un panorama stupendo, vedo le montagne vicino al Grappa, la vista è davvero da togliere il fiato, mi sento abbastanza tranquilla.
L’anestesista inizia a parlare, io non lo sento, continuo a guardare le montagne e pensare che da li a poco, avrò finalmente Davide tra le braccia….

“ Signora? Ha capito cose le ho detto?” è la voce dell’anestesista.
“No.” rispondo io, ed inizia nuovamente a parlare. Stavolta mi concentro su quello che mi dice, cercando di non farmi prendere nuovamente dall’ansia, dato che ho ritrovato un po’ di tranquillità guardando il panorama.

Mi punge con l’ago, sento premere la schiena.

Ecco l’anestesia che circola nel mio corpo, prima una vampata di calore e dopo pochi secondi, inizio a sentire un formicolio fastidiosissimo, non sento più i piedi, poi le gambe ed infine le cosce…che strana sensazione.
Mi distendono completamente su questo lettino-sedia, mi lascio guidare dalle infermiere, Antonella è vicino a me, mi sorride.

“Tutto bene?” ecco la voce di uno dei due dottori che mi dovranno operare.
Annuisco, senza parlare.
Mettono il telo verde davanti al mio viso, chiudo gli occhi ed inizio a navigare con la mente, lascio il mio corpo, il mio destino e mio figlio, nelle loro mani. …
“Sento” il taglio, ancora un brivido attraversa la mia schiena, ci siamo.
I due dottori parlano tra di loro, ogni tanto guardano verso di me chiedendomi come sto, li tranquillizzo con il sorriso ma dentro di me ho paura.
I minuti trascorsi dal taglio, sono interminabili, il mio Davide è ancora dentro di me.

Perché non l’hanno ancora tirato fuori? Cosa succede??
Lo chiedo ai dottori, mi tranquillizzano dicendomi che devono prima togliere le aderenze, di stare tranquilla. Ok. Lascio che continuino con il loro lavoro ed io, riprendo a viaggiare con la mente…

Ore 10.40.
“ Signora, tra poco conoscerà Davide, è pronta?”
Certo che sono pronta!! Cazzo!!! Fammelo vedere ti prego…penso.
Con voce strozzata dico “ si”…
Sento le loro mani tirare, inizio a non sentire più il peso sullo stomaco, respiro molto meglio…è NATO!!!

….perché non piange?
Perché i dottori e le infermiere si guardano tra di loro e non mi dicono nulla?
Non li sento più parlare tra loro, inizio a preoccuparmi e chiedo
“ cosa succede? Perché non piange? Sta bene? Vero?” l’ostetrica risponde dolcemente
“Tutto bene signora, adesso glielo portiamo”
Passano ancora interminabili minuti, sento un aspiratore che va da qualche secondo, guardo le loro facce da sopra il telino verde e non mi piacciono….ancora qualche secondo e finalmente lo sento!!!!

Ecco la voce del mio cucciolo, senti come urla!!! Che polmoni che ha!!!
Il mio cuore esplode di felicità, le lacrime rigano il mio volto, piango e rido.
Lo voglio vedere, fatemelo vedere!!!
Le facce dei dottori e delle infermiere tornano serene, arriva l’ostetrica e me lo porta tutto infagottato.
Lo appoggia alla mia faccia, lo annuso, respiro a pieni polmoni il suo odore e sento che sa di VITA!
Amore mio, ce l’hai fatta!! Ce l’abbiamo fatta!!!
Che grosso che sei!!! E poi, sei tutto bianco!!!
Che meraviglia, finalmente sei qui con me…ti Amo tantissimo.


L’ostetrica mi dice “ un bel torellino di 3.390 per 49 cm! Complimenti!! “
Lo guardo ancora tra le lacrime, “sei bellissimo amore mio”
Pochissimi secondi di coccole e lo portano via. Mi manca già.
I dottori continuano con l’operazione, io sento ancora l’odore di Davide sulla mia faccia, sorrido tra me e me e mi abbandono nuovamente ai dottori, tra poco lo terrò tra le mie braccia, per sempre.

Perché ci mettono così tanto?
Sarà passata più di un ora e i dottori sono ancora li, sopra la mia pancia.
Chiedo “ tutto a posto li?”,
mi risponde il solito dicendomi “ Stiamo togliendo tutte le aderenze rimaste, non si preoccupi e stia tranquilla, tra poco la manderemo da suo figlio”
Inizio a tremare, questa volta non è per la paura, il mio corpo sussulta tantissimo, ho freddo.
L’infermiera se ne accorge e mi porta un telino, appoggiandomelo sulle braccia, il freddo continua a pungere la mia pelle, focalizzo il viso di Davide e cerco di pensare solo ai miei figli e a mio marito.

Ore 12.05, finalmente esco dalla sala operatoria!!!Due ore d’ intervento, ecco perché non terminava più…Adesso posso finalmente vedere Davide e stare con lui….
Invece con amara sorpresa, Davide non è in camera mia ad aspettarmi.
Mi dicono che è stato portato in TIN, ha respirato il liquido amniotico ed è in osservazione sotto antibiotico, di non preoccuparmi…Come si fa a dire ad una mamma di non preoccuparsi?
Ho pensato di tutto e come per Gabriele, mi sono ritrovata mamma senza poter stringere mio figlio fin da subito.
Mio marito mi guarda con occhi pieni d’amore e mi sussurra “ Hai fatto un bellissimo bambino, brava amore mio” e mentre me lo dice, mi fa vedere le prime foto fatte ed un video dove piange disperato…sorrido con la tristezza nel cuore.

L’ho rivisto dopo 24 ore., in incubatrice, catetere al braccio, respiratori sul nasino ed elettrodi sul suo piccolo petto….Dormiva, sembrava un Angelo.
Ho pianto tanto a vederlo messo così.
Ho potuto prendergli la sua minuscola manina e tenerla nella mia per qualche minuto, il nostro primo contatto, il mio cuore andava a mille.
Avrei voluto staccare tutti quei fili, tirarlo fuori di li e stringerlo forte al mio seno.
Invece ho lasciato che stesse li, mi sono fidata dei dottori e dopo tre giorni, il giorno di Santa Lucia, ho potuto stringerlo a me per 20 minuti.

Dieci giorni di separazione, troppo tempo per una mamma ed un figlio che hanno bisogno solo l’uno dell’altro.
Non è stato facile, soprattutto i primi giorni, quando andavo al nido a tirarmi il latte.
Non è semplice restare li, seduta, in mezzo ad atre mamme che allattano i propri cuccioli, mentre tu sei sola con una pompetta che strizza i tuoi seni.
E le notti, passate sola (avevo una camera singola) a pensare al tuo bambino, nel piano sopra la tua testa, solo in quella culla…no, è stata una dura prova da superare.

Quando siamo usciti dall’ospedale, era uno scricciolino di 2.900 grammi.
A casa, ho fatto una full immersion di mio figlio, eravamo costantemente attaccati, ho fatto moltissima marsupio terapia, ne avevamo bisogno entrambi.
Si è ripreso benissimo e sono riuscita ad arrivare fino ad oggi con il mio latte, grazie soprattutto all’aiuto di molte NM, che mi sono state vicine in quel periodo buio.

Davide è nato in una fredda mattina di Dicembre, ma io al suono della sua voce, ho sentito un calore immenso.
Adesso è un patatone di oltre 6 kg e sono una mamma felice!!!
Sono pronta per il terzo!!! :lol:


Video di quando piange a pochi minuti dalla nascita

[video=youtube_share;fWA9mKsR3vU]http://youtu.be/fWA9mKsR3vU[/video]


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la Martina
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Messaggio da la Martina »

tesoro mio, sei stata proprio brava, è stupendo :-) non riesco a smettere di piangere
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Apetta
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Messaggio da Apetta »

Ascolta...senti...ma la smetti di farmi piangere????

Belli voi e quanto amore fra te e tuo marito!!!
pia
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Messaggio da pia »

non credo ci siamo mai parlate, né conosco la storia del tuo primo parto ma posso dirti che ho pianto dall'inizio alla fine.sei stata grande e tuo figlio è splendido!vi mando un mega abbraccio!
giraffa
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Messaggio da giraffa »

Ho pianto come una fontana!
Siete stati fortissimi tutti e quattro!
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Seem83
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Messaggio da Seem83 »

ho finito i fazzoletti in casa. Tu sei stata bravissima e la tua famiglia e' stupenda, un abbraccio!
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ciota81
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Messaggio da ciota81 »

Come ti capisco... L'esperienza della tin e dell'essere l'unica in camera a non avere il cucciolo sè( questa te la sei risparmiata.io no)è una cosa devastante. Io ancora non riesco a guardare le foto di Tommaso di quel periodo...
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nanà
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Messaggio da nanà »

cara titty,ho pianto anche io,scusami.
non ho parole-ma ti abbraccioo
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