Insegnare ai nostri figli... sì o no?

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni
paciulfa

Messaggio da paciulfa »

ecco, io sono una che ammaestra, secondo silvia... ah ah ah
cioe' viola conta fino a 10, e l'11 e il 12 stanno facendo la loro entrata, fa somme e sottrazioni, legge tutte le lettere e sta imparando l'inglese.
l'ho detto a silvia qualche giorno via sms quasi per caso e lei e' rimasta allibita. pero' non pensavo pensasse che ammaestro mia figlia, ah ah manco fosse un animaletto...
il fatto e' che proprio non e' un animaletto.
i numeri li adora, ha iniziato a contare che ancora non sapeva quasi parlare, e fino al 10 ci e' arrivata da sola in ascensore, vedeva comparire il numerino nel display e mi chiedeva cos'era, e ogni volta e ogni volta e ogni volta, finche' ha imparato sia a contare che a leggere i numeri... cioe' per me era una palla, altro che ammaestramento, e' lei che ha VOLUTO imparare.
poi visto l'interesse IO le ho proposto le operazioni... PROPOSTO, non IMPOSTO. imporre e' sbagliato, ma proporre perche' no? del resto siamo libere di proporre una pizza a un'amica, no? l'altro puo' sempre rifiutare, come ha fatto alex ad esempio. viola non ha rifiutato, ha iniziato a contare tutto, e poi ricontare dopo aver tolto o aggiunto qualcosa. ora gioca cosi' in continuazione, conta i bocconi di carne e dice "se ne mangio due ne restano 4", e cosi' via...
le lettere invece le ha abbandonate, per un pochino ho provato a vedere se voleva continuare a imparare, ma dato che non le va di provare a metterle insieme per fare le parole, le abbiamo proprio abbandonate, e opgni tanto mi chiede una rinfrescatina o legge lei per conto suo qualche lettera, niente +.
e l'inglese? ingerenza dei genitori? imposizione o proposizione? no, e' solo che il mondo e' pieno di inglese, e gli occhi dei cuccioli sono splanacati sul mondo... cioe', viola sente le canzoni in inglese e mi chiede cosa dicono, siamo andati in vacanza all'hotel (lei lo chiama hotel perche' l'insegna era hotel e in quel caso l'ha voluta leggere), io e walter ogni tanto parlando di lavoro tiriamo fuori dei termini inglesi perche' certe cose non ce l'hanno una traduzione in italiano... cioe' e' ovvio che le salti la curiosita'. e vabbe', adesso ogni tanto mi passo delle mezzorette in cui mi chiede come si dice questo e quello in inglese, che a volte non lo so nemmeno io ih ih.
eppure non mi pare ammaestrata.
manco vado in giro a raccontarlo a dire il vero, lo racconto qui perche' si parla di questo, ma non ne vado neanche particolramente fiera, cioe' mi pare proprio naturale. e' come dire irene e' simpatica vivace, bea nuota, viola conta fino a 10, ivan e' un terremoto, alessia e sara disegnano benissimo (solo esempi eh!).
e poi non penso sia ammaestramento in ogni caso.
e poi se si seguono le inclinazioni del bambino la vedo solo positiva la cosa. non tanto per quello che imparano, che tanto impareranno comunque prima o poi, ma per il fatto che imparano a imparare, secondo me e' questo che gli tornera' utile, e forse madda intendeva qualcosa del genere.
per non parlare del fatto che, almeno da noi, ci si diverte anche cosi'.

in compenso e' una frana a disegnare (siamo all'opposto dei bimbi della sua eta', mi sa), a parte qualche eccezione che vi devo anche avere mostrato, e' ferma agli scarabocchi scarabocchiosi, e li' non insisto perche' vedo che proprio non le va di fare altro. le verra', un giorno, forse. o forse e' solo che da grande sara' un matematico e non un'artista.

e poi quoto questo:
però, perché questo è diverso dall'imparare che le lettere in fila fanno delle parole?

secondo me ci fossilizziamo sul concetto di insegnare (infatti il post è partito da un'insegnate) e non ci addentriamo nella bellezza del'imparare.
per me e' bellissimo un bambino quando ti ascolta come ammaliato dalle tue parole, sia che parli di semi, fiori, animali, persone, sia che parli di numeri o lettere. per loro e' tutto una scoperta, e noi riscopriamo insieme a loro.


Teresa
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Messaggio da Teresa »

loffin ha scritto:teresa, ora ti dico una cosa che ti farà sobbalzare, lapo da sempre guida sulle gambe dello zio roberto (vicino di casa) che parcheggia la macchina in garage.

15 giorni fa a brescia è morto un bambino perché schiacciato dall'airbag che non doveva aprirsi per una semplice bottarella col paraurti al muretto della strada, non erano in cortile ma andavano a piano, insomma lapo non ci sale più.

http://www.vallesabbianews.it/GiornaleD ... umArt=2183
il dramma e' che la sapevo questa storia e l'ho anche detta a Gianni, che mi ha guardata con un faccia inorridita, come quando pensa che parlo e porto sfiga.
A me fa paura, davvero, cioe' proprio non mi piace che se la metta sulle gambe e la faccia guidare, e' una cosa che odio.
Ci riprovo ancora, magari a furia di rompere ci riesco.

Sorrido a mamamel e leggo cosetta.
Teresa
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Messaggio da Teresa »

paciulfa ha scritto:ecco, io sono una che ammaestra, secondo silvia... ah ah ah
cioe' viola conta fino a 10, e l'11 e il 12 stanno facendo la loro entrata, fa somme e sottrazioni, legge tutte le lettere e sta imparando l'inglese.
l'ho detto a silvia qualche giorno via sms quasi per caso e lei e' rimasta allibita. pero' non pensavo pensasse che ammaestro mia figlia, ah ah manco fosse un animaletto...
il fatto e' che proprio non e' un animaletto.
i numeri li adora, ha iniziato a contare che ancora non sapeva quasi parlare, e fino al 10 ci e' arrivata da sola in ascensore, vedeva comparire il numerino nel display e mi chiedeva cos'era, e ogni volta e ogni volta e ogni volta, finche' ha imparato sia a contare che a leggere i numeri... cioe' per me era una palla, altro che ammaestramento, e' lei che ha VOLUTO imparare.
poi visto l'interesse IO le ho proposto le operazioni... PROPOSTO, non IMPOSTO. imporre e' sbagliato, ma proporre perche' no? del resto siamo libere di proporre una pizza a un'amica, no? l'altro puo' sempre rifiutare, come ha fatto alex ad esempio. viola non ha rifiutato, ha iniziato a contare tutto, e poi ricontare dopo aver tolto o aggiunto qualcosa. ora gioca cosi' in continuazione, conta i bocconi di carne e dice "se ne mangio due ne restano 4", e cosi' via...
le lettere invece le ha abbandonate, per un pochino ho provato a vedere se voleva continuare a imparare, ma dato che non le va di provare a metterle insieme per fare le parole, le abbiamo proprio abbandonate, e opgni tanto mi chiede una rinfrescatina o legge lei per conto suo qualche lettera, niente +.
e l'inglese? ingerenza dei genitori? imposizione o proposizione? no, e' solo che il mondo e' pieno di inglese, e gli occhi dei cuccioli sono splanacati sul mondo... cioe', viola sente le canzoni in inglese e mi chiede cosa dicono, siamo andati in vacanza all'hotel (lei lo chiama hotel perche' l'insegna era hotel e in quel caso l'ha voluta leggere), io e walter ogni tanto parlando di lavoro tiriamo fuori dei termini inglesi perche' certe cose non ce l'hanno una traduzione in italiano... cioe' e' ovvio che le salti la curiosita'. e vabbe', adesso ogni tanto mi passo delle mezzorette in cui mi chiede come si dice questo e quello in inglese, che a volte non lo so nemmeno io ih ih.
eppure non mi pare ammaestrata.
manco vado in giro a raccontarlo a dire il vero, lo racconto qui perche' si parla di questo, ma non ne vado neanche particolramente fiera, cioe' mi pare proprio naturale. e' come dire irene e' simpatica vivace, bea nuota, viola conta fino a 10, ivan e' un terremoto, alessia e sara disegnano benissimo (solo esempi eh!).
e poi non penso sia ammaestramento in ogni caso.
e poi se si seguono le inclinazioni del bambino la vedo solo positiva la cosa. non tanto per quello che imparano, che tanto impareranno comunque prima o poi, ma per il fatto che imparano a imparare, secondo me e' questo che gli tornera' utile, e forse madda intendeva qualcosa del genere.
per non parlare del fatto che, almeno da noi, ci si diverte anche cosi'.

in compenso e' una frana a disegnare (siamo all'opposto dei bimbi della sua eta', mi sa), a parte qualche eccezione che vi devo anche avere mostrato, e' ferma agli scarabocchi scarabocchiosi, e li' non insisto perche' vedo che proprio non le va di fare altro. le verra', un giorno, forse. o forse e' solo che da grande sara' un matematico e non un'artista.

e poi quoto questo:
però, perché questo è diverso dall'imparare che le lettere in fila fanno delle parole?

secondo me ci fossilizziamo sul concetto di insegnare (infatti il post è partito da un'insegnate) e non ci addentriamo nella bellezza del'imparare.
per me e' bellissimo un bambino quando ti ascolta come ammaliato dalle tue parole, sia che parli di semi, fiori, animali, persone, sia che parli di numeri o lettere. per loro e' tutto una scoperta, e noi riscopriamo insieme a loro.

niente leggo di viola e provo un senso di godimento.
PEro' io piu' dell'esser fiera di Viola, sarei fiera di Pacy perche' nelle capacita' dei bambini dell'apprendere io credo quasi indistintamente, credo meno nelle capacita' dei genitori dell'insegnare
e io sono una di queste, cioe' una che ha davvero scarsissima capacita' didattica

percio' brava viola, ma soprattutto BRAVA PACY!
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Messaggio da Silvietta »

Ale, non hai capito , ma fa niente.
Anche io sono fiera di Viola.
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Paola
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Messaggio da Paola »

Che poi io sono una che su alcune cose (lo ammetto) ha la necessità di forzare la mano (nel proporre) poi non ho la pazienza paciughesca (anche se ieri lo ammetto gli ho fatto contare le lampadine della cucina, sottrarre quelle bruciate e mi son resa conto che su 4 ne mancano tre hahahah), però sono convinta che forziamo un po' tutti la mano sulel cose in cui crediamo e tutte passano dall'insegnare e dall'imparare.

Siccome sono sufficientemente intelligente (a dispetto di cos hahah) non ci casco nella trappola che vuole propinarmi del prettamente nozionistico e nel bucolico filosofico, intanto imparare è sapere delle nozioni e poi mi tocca ricitare Fioroni, se non conosco le nozioni che stanno alla base di una materia non posso di certo studiarne l'impatto emotivo che avrà su di me.

Se tu parli a Irene di piante, fiori, ecc, intanto introduci il concetto di specie, di classificazione degli organismi viventi e persino di livello tassonomico della gerarchia vivente.
certo non usi questa terminologia, ma parlare di piante e quivale a dire 4 lampadine meno 3 bruciate ne fanno una.
paciulfa

Messaggio da paciulfa »

ah ah cioe' l'unica che non e' particolarmente fiera di viola sono io alla fine!
quanto al non capire non e' nuova che io non capisca qualcosa, sono rassegnata
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Cosetta
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Messaggio da Cosetta »

Ah ah non credo proprio Paola che sia la stessa cosa!!!
Comunque lo sai bene che mi son messa con lei più di una volta a spiegarle anche le lettere. Non lo farei di mia iniziativa e men che mai a questa età perchè mi sembra davvero superfluo.
Cioè quello che a me non torna è l'idea della lezioncina, quindi non tanto i risultati è le nozioni trasmesse ma il metodo e le apettative. Irene non se la ferebbe nemmeno fare, la lezioncina.. lei se ti cominci con qualcosa che in quel momento non le interessa, fa presto a dirti "mamma stai zitta non mi interessa" :sticazzi:
ciò non toglie che quel che hai fatto tu con le lampadine Irene l'abbia fatto di sua iniziativa sempre con le ghiande ah ah ah il nostro strumento didattico, cioè ne aveva raccolte un tot e poi le distribuiva a me ed ai nonni, poi ce ne toglieva alcune e così via.
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Paola
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Messaggio da Paola »

Cos, non credo che nemmeno paciu abbia messo viola in un banchetto e lei su una cattedra e le ha detto: apri il libro a pag. 21, oggi ti spiego la sottrazione, è chiaro che scaturisce dalla curiosità, è chiero che poi non segue l'interrogazione, l'estemporanea, il compito in classe e il voto.

Si parla di soddisfare delle curiosità con delle nozioni che non guastano, si parla di stimolare la fantasia e aumentare il proprio bagaglio di nozioni, si tratta di IMPARARE più che di INSEGNARE e anch'io come Paciu sono estasiata dal un lapo che mi ascolta, che mi interrompe, che ci mette di suo e mi chiede, a quel punto cerco di dare (lo ammetto, forzo anche la mano) in maniera da speigargli il meccanismo, ma questo pure se si rompe la vaschetta del cesso e dobbiamo aggiustarla, mi viene spontaneo introdurgli il concetto di destra e sinistra, (parlandi di viti) così come di spreco dell'acqua calibrando il galleggiante della vaschetta.
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