Insegnare ai nostri figli... sì o no?

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni
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Pandina
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Insegnare ai nostri figli... sì o no?

Messaggio da Pandina »

Non so se ne avete già parlato.

Un giorno, con Alice ricoverata nel reparto di pediatria del Civico di Lugano, mi sentii dire "signora, stia attenta, maestri e medici sono i peggiori genitori. Aspettative troppo alte"

Da allora per paura di sbagliare, non ho più fatto granché con Alice.
Avevo paura di stimolarla troppo e così non l'ho stimolata per niente.
Non sono mai stata una mamma che mostrava come infilare il cubetto nel buco giusto. Se lo vuoi fare provaci da solo, capirai come fare.
E ora che Alice sta per iniziare la materna (mancano due giorni) mi rendo conto che mi sono persino guardata bene dall'insegnarle a leggere o a contare. Alice non sa nulla di tutto questo.

Ma per caso mi è capitato di ascoltare una conversazione tra mamme di bimbi dell'età di Alice. Bimbi che sanno già tutte le lettere dell'alfabeto, bimbi che sanno numerare e contare.

Ora mi sento combattuta. Starò sbagliando tutto?
Con la mia paura di far troppo ho finito per non insegnarle proprio niente, lasciandola in balia delle sue possibilità. Non sa scrivere il suo nome, non sa ritagliare e disegna poco e niente, colora pure male.
Oddio ma che diamine ho fatto?

Voi come vi state comportando su questo fronte?
Ritenete sia giusto insegnare precocemente a leggere e far di conto?


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Fede
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Messaggio da Fede »

mah, secondo me se Alice aveva voglia di imparare, di scoprire te lo chiedeva
nel senso che Tommaso chiedeva che numero era nei giochi e glielo dicevamo
così pure per le lettere e a forza di dirglielo ha imparato i numeri e parecchie lettere, ma non mi sono messa di certo lì a insegnarglielo nel vero senso della parola

infatti per il disegno, vedo che a lui non interessa per nulla
fa scarabocchi insignificanti e si stufa subito
ma non mi sono mai messa lì a dirgli fai così, fai colà

capisco il tuo punto di vista dalla parte di genitore/insegnante
però credo che tu non abbia nulla da rimproverarti ;)
erinmay
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Messaggio da erinmay »

daniele disegna da schifo, conosce alcune lettere ma solo alcune e le riconosce appunto non sa scriverle, e per i numeri li sa mettere in fila ma oltre 3 non riesce a legare il simbolo numerico alla quantità. E VA BENISSIMO COSì, fino a 6 anni che faccia il bambino da asilo (si lo so che la chiamano scuola d0infanzia ma mi pare 'na cazzata), l'infante, per fare il ragazzino c'è tempo.
io ho imparato a leggere DA SOLA poco meno di 4 anni e guarda che cosa ne ho guadagnato, solo incazzature, ogni giorno di più. Gli anni studio free sono troppo pochi per ridurli ancora ulteriormente e sono anni che non si recuperano più nella vita
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Cosetta
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Messaggio da Cosetta »

Stai scherzando?? Già non serve che sappiano scrivere o contare quando iniziano le elementari, figuriamoci la materna ah ah ah!
Se altri genitori hanno l'ansia del figlio "genio", o se altri bambini hanno l'attitudine di imparare prima, non vuol dire che tutti debbano farlo. Anche perchè sai bene che non serve a niente, il primo anno di elementari serve giusto a quello.
No io son stata come te. Ho cercato solo ed esclusivamente di assecondare, ad esempio a volte mi chiede di scrivere le lettere sul PC, le metto il word, il maiuscolo e le lettere grosse e lei scrive le lettere. A volte vuole sapere che lettera è, alcune le conosce, a volte mi chiede come si scrive qualche parola (anche con carta e penna), ma siamo ferme lì da mesi, perchè non facciamo certo lezioncine progressive: quando ha voglia lei, viene e fa quel che vuole.
In classe sua il livello è questo eh, che scrivano il loro nome non ne ho visti, chi è più "avanti" accenna qualche lettera anche finta.
Anche per i numeri ha mostrato un interesse moderato: per quanto riguarda riconoscere le quantità vere e proprie mi pare arrivi fino a 5-6 (cioè non recitare i numerini ma proprio contare, che non è la stessa cosa), ma io la preferisco quando dice "millantanove" (inventato da sola per dire "tante cose" :D), il resto è roba che impara anche il porco, come si suol dire, ma questo è segno di creatività e simpatia ah ah ah!
L'unica cosa su cui siamo intervenuti è stato il colorare nei margini, cioè una cosa appropriata all'età e alla sua portata in cui però per carattere era realmente un po' carente: essendo una tipa poco paziente e poco propensa a starsene ferma seduta, era troppo sbrigativa e questo l'ho valutato dopo qualche mese di scuola visto che effettivamente non era fra i più bravi, e ok, ma nemmeno nella media mi pareva!!! Visto che non ascoltava me (si innervosiva subito) ci si è messo Luca un paio di sere, a colorare col lei. Lui si vede che la rilassa di più :D, si è applicata e poi un po' quello, un po' la scuola è migliorata. Impressionante vedere come colorava a settembre e poi a giugno!
Ma era una cosa appropriata alla sua età, perfettamente alla sua portata ed anzi, era forse una tappa che in quest'anno passato doveva raggiungere, del resto anche lei poi si sentiva insoddisfatta quando vedeva che non riusciva a colorare bene.
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Rie
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Re: Insegnare ai nostri figli... sì o no?

Messaggio da Rie »

Pandina ha scritto:
Voi come vi state comportando su questo fronte?
Ritenete sia giusto insegnare precocemente a leggere e far di conto?
forse perchè figlia di maestri, pessimi genitori che mi hanno insegnato a scrivere a tre anni ahahahaha, e dai ricordi di infanzia ritengo che mi abbiano fatto cosa graditissima, la mia idea era sì: è giusto insegnare ai bimbi. Mi correggo: PROPORRE ai bimbi uno stimolo.
Perché negare il piacere immenso che ho provato io con la lettura e la scrittura precoce?
Sottolineo tuttavia PROPORRE perché Alex, che quello stimolo l'ha ricevuto, non l'ha accettato. E, nel rispetto della sua personalità, mi sono ben guardata dall'insistere! Ha imparato l'alfabeto, scrive qualche lettera, alcune corrette altre no, ma non aveva la voglia, la pazienza, di piegare il suo carattere vivacissimo, attivo ed estroverso all'attenzione richiesta ad un progetto educativo "da grande".
Perciò, va bene così.
'Zzi delle maestre fra due anni! :tongue:

A differenza di Cos non trovo che sia ansia di avere un figlio genio, ma semplicemente un'opportunità di conoscenza che può dare al piccolo modo di esprimersi ed esplorare. Ribadisco, SE il piccolo ha voglia di coglierla.
Nè l'ho mai vista come noioso studio, perchè i miei genitori, ed io quando ci ho provato con alex, erano stati abbastanza furbastri da insegnare nel corso di un gioco. ;)

Con Federico, devo dire che da povero disgraziato secondogenito per lui non ho tempo di darmi agli stimoli con l'attenzione, la cura e l'energia avute per Alex. Ma chissà, trattandosi di un bimbo con carattere diverso (più riflessione e meno azione), un tipo che per altro somiglia moltissimo a me da bambina, forse avrò miglior fortuna.
Senza prendermela a male se invece vorrà emulare il fratello, s'intende! :)

Io non credo che l'insegnamento precoce escluda la fantasia e la spensieratezza di un "millantanove"... Semplicemente, fornisce strumenti che, se il cucciolo vuole, possono essere messi al servizio del suo "lato bambino" e sognatore.

Aggiungo, prevenendo la classica obiezione, che personalmente a scuola, quando è arrivato il momento, non ho avuto mai alcun problema di noia per cose già viste, o senso di superiorità. Anzi. Ho potuto concentrarmi maggiormente, nella facilità dei primi compiti, sull'aspetto relazionale dell'ingresso in una nuova comunità.

Comunque, Pandina, tu stai facendo benissimo, non avere dubbi, perché una mamma ha sempre ragione. :filufilu: Se non pensa sia il caso di intervenire con questo tipo di stimoli, fa benissimo! E, per l'appunto, sono cose che possono venire in tempi diversi senza problemi.
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Messaggio da Silvietta »

Ne parlavo qualche giorno fa con Gabry.

Io vedo sempre più bambini di tre anni "ammaestrati".
Recitano conteggi fino a 20, riconoscono le lettere, parlano le lingue.
A me fanno un po' tenerezza, sono sincera.
Perchè dietro si nascono i genitori.
E mi sta bene, a patto che poi lo riconoscano che sono loro ad avere l'ansia da apprendimento.
Finchè una madre o un padre lo dicono mi sta bene tutto.
Mi infastidisce quando ti dicono: "no ma è lui che ha voluto imparare!":
Ma come? Matteo non sa nemmeno cosa sia l'Inglese come potrebbe domandarmi di una cosa di cui non conosce l'esistenza?
Ieri è venuto a chiedermi cosa c'è dopo il 6 e siamo arrivati al dieci. Non siamo indietro, procediamo secondo i suoi interessi. Se non me l'avesse chiesto non gliel'avrei mai insegnato.

Poi, ognuno ha le sue "paranoie" pedagogiche.
E nememno io (che mi sono sincerata che il primo anno di materna li lasciassero in pace) ne sono fuori.
E queste paranoie pedagogiche procedono, credo, sul parallelo delle proprie priorità o passioni personali.

Per me è fondamentale parlare un buon italiano, non sbagliare congiuntivi e condizionali.
E Matteo sa i congiuntivi e i condizionali.
Ma li sa non perchè io mia sia più di tanto applicata nell'insegnamento. Li sa perchè li sente corretti in casa.
Ieri ha preso al volo un peluche che stava cadendo dal letto e mi ha detto: "avevo paura che cadesse". Non nascondo che ne sono proprio orgogliosa, ma l'orgoglio è anche a causa del fatto che li impara ascoltando.

L'ho detto più e più volte che educare è ex-ducere, TIRARE FUORI, non METTER DENTRO. Questo per me era un mantra, quando insegnavo e ora che sono madre.
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Paola
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Messaggio da Paola »

Io quoto Madda, poi sono una lazzarona e propongo poco, però son contenta della riforma attuata in questi giorni da Fioroni, e non credo che insegnare sia ammaestrare.
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Patrizia
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Re: Insegnare ai nostri figli... sì o no?

Messaggio da Patrizia »

Pandina ha scritto:Voi come vi state comportando su questo fronte?
Ritenete sia giusto insegnare precocemente a leggere e far di conto?
Io sono di questa idea: assecondare i loro interessi e soddisfare le loro curiosità. PUNTO E BASTA.

L'anno scorso, quando Sofia iniziò la sucola materna, c'erano bambini che sapevano - a 3 anni - scrivere il loro nome. Sofia nulla di ciò. Ma non aveva mai chiesto nè provato, perchè forzarla? In fondo poi la scuola esiste per insegnare, al momento giusto, le nozioni che servono!!!

Qualche mese fa Sofia mi ha chiesto esplicitamente di farle vedere come è scritto il suo nome. Sono stata ben contenta di farglielo vedere e farle provare: ora, a 4 anni, sa quali sono le lettere del suo nome e le riconosce in giro su cartelli pubblicitari e su riviste. Ma nulla più.

Insomma: io attendo che ci sia curiosità, il resto lo farà la scuola!
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