perche' avete scelto l'asilo che avete scelto

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni
luciacc

perche' avete scelto l'asilo che avete scelto

Messaggio da luciacc »

apro questo post per sapere da mamma di bimbi che fanno l'asilo o che lo faranno a breve cosa amano delle scuole che anno scelto e perche' hanno scelto proprio quella scuola e non altre.
Inoltre mi piacerebbe sapere anche cosa non vi piace di queste scuole.

Dove viviamo noi le scuole per infanzia piu' quotate (e estremente costose) sono scuole di stampo italiane. In particolare le scuole montessori o ispirate montessori o un tipo chiamato "reggio emilia".

Al momento della scelta io avrei voluto visitarne almeno due... ma cio' che ho visto nella scuola montessori che ho scelto mi e' bastato e mi ha convinto che era il posto giusto per luca.

Il metodo mette al centro il bambino e il suo bisogno di imparare secondo la sua testa e i suoi ritmi.
Inoltre e' indirizzata molto verso l'indipendenza del bambino che ipara a fare le cose da solo.
Le calssi hanno degli scaffali su cui sono disposti i materiali che vengono utilizzati dai bambini secnod un certo ordine logico. Suddiviso per argomento e in ordine di difficolta'. Il bambino potra' scegliere liberamente l'argomento ma dovra' seguire l'ordine (cioe' ripetere l'ultima attivita' svolta o quella successiva senza saltare).
L'apprendimento e' sensoriale (vengono utilizzati tutti i sensi per imparare qualsiasi cosa) e io lo trovo ottimo per luca che e' ancora molto concreto.

Anche l'inserimento nella classe e' personalizzato. Nel senso che la mamma accompagnera' il bambino in classe e se lo desidera potra' stare li' per il tempo necessario al bamibno ad abituarsi a stare da solo (alcuni bambini sono gia' abituati, altri bambini ci possono mettere una settimana, altri anche due).

Le classi sono multi eta' ( 3anni 6anni) e questo fa' si che i bimbi piccoli imparino dai piu' grandi e i bimbi grandi possano insegnare ai piccolini.

La scuola che abbiamo scelto noi in particolare, oltretutto e' molto internazionale (circa l'80 per cento dei bambini conosce almeno un'altra lingua).

La scuola c'e' ogni giorno della settimana per 3 ore (in america gli asili di solito sono due o tre giorni alla settimana) e io preferisco cosi' perche' vedo che luca non sa' ancora distinguere tra ieri-l'altro ieri- oggi pomeriggio- domani pomeriggio e andare tutti i giorni gli crea la routine di cui ha bisogno.


cosa non mi piace: nelle classi ci sono circa 20 studenti e tre maestre. Ovviamente, siccome i bambini lavorano individualmente o a piccoli gruppi (quando sono piu' grandicelli) devono essere seguiti ad uno ad uno.
Ovviamente con il tempo impareranno l'indipendenza di predere l'attivita' svelgerla e rimetterla a posto... ma i primi giorni di scuola queste maestre come fanno ad avere tempo per tutti?

E voi? aspetto i vostri resoconti!


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Lelia
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Messaggio da Lelia »

Io non avrei titoli per intervenire in questa discussione :cisssss: , però alle elementari ho frequentato una storia di stampo montessoriano (pubblica) e posso dirti che di solito 2 maestri gestivano tranquillamente 20-25 bambini. Fai conto che 4 maestri hanno portato in gita per 3 giorni (e 2 notti...) una prima e una seconda elementare, per un totale di circa 45 bambini. Io ero in prima e non ricordo nessun problema, incidente o altro.

La base secondo me è che i maestri, nella mia scuola, dovevano fare esplicita domanda per insegnare lì. Dovevano ovviamente aver superato il concorso pubblico, ma dovevano anche fare questa domanda speciale e venivano attentamente esaminati.
Oggi mi rendo conto che fare il maestro lì richiedeva una vera passione e una pazienza infinita. Se penso che, tra le tante attività che si facevano, c'era la falegnameria, e che quindi un maestro stava dietro ad una decina di 6enni con seghetti in mano, mi prende male...ma non ricordo un solo incidente.

Se poi nel tuo caso è una vera scuola montessoriana - la mia scuola seguiva l'impostazione montessoriana ma non era "ortodossa", diciamo - puoi stare tranquilla sul fatto che i maestri saranno davvero molto motivati, non è un percorso che si fa "tanto per".
luciacc

Messaggio da luciacc »

lelia a te paiceva la tua scuola? io all'asilo giocavo (non ricordo un gran che) e alle elementari mi annoiavo spesso.... (ho fatto una classica scuola statale con tutti sui bambini ad imparare le stesse cose)
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Lelia
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Messaggio da Lelia »

luciacc ha scritto:lelia a te paiceva la tua scuola? io all'asilo giocavo (non ricordo un gran che) e alle elementari mi annoiavo spesso.... (ho fatto una classica scuola statale con tutti sui bambini ad imparare le stesse cose)
L'ho amata molto.
Facevamo tempo pieno, 8.30-16.30 da lunedì a venerdì, quindi tante ore.
Però le lezioni "accademiche" occupavano poco più della metà delle ore di lezioni, il resto del tempo si facevano i "gruppi". Ovvero due classi venivano unite (prima e seconda, terza e quarta, quinta e prima media, seconda e terza media), poi i bambini venivano divisi in gruppi e facevano attività varie, che cambiavano ogni quadrimestre. Nel corso dei 5 anni ho fatto cucina, falegnameria, teatro, musica, attività espressive, osservazioni di scienze (tipo ogni mese si disegnava lo stesso albero del giardino, per vedere come cambiava), orto, ho allevato bachi da seta, ho partecipato al giornalino scolastico.

C'era tantissima responsabilizzazione del bambino, fin dalla prima elementare c'erano i rappresentanti di classe, per esempio. Si mangiava in classe, ogni settimana a turno due bambini erano responsabili della mensa, quindi pulivano i banchi, distribuivano il cibo e così via.

Tantissimo spazio alla lettura. Ogni mattina in classe c'era mezz'ora di lettura individuale, potevi portarti un libro da casa, prenderne uno dallo scaffale di classe, oppure dalla biblioteca scolastica. Una volta a settimana, a turno, ogni classe andava in biblioteca a fare il cambio del libro, o a rinnovare il prestito di quello che aveva se doveva ancora finirlo. Per ogni libro, si faceva una recensione. Quando la biblioteca scolastica era chiusa (per esempio per inventario) ci portavano alla biblioteca per ragazzi del quartiere, perché era inconcepibile che i bambini potessero restare senza libri da leggere.

Questa era la mia scuola. Non è più così naturalmente, con i tagli alla scuola pubblica hanno dovuto limitare tantissimo le attività "non accademiche", ringraziamo sentitamente gli illuminati governi degli ultimi anni...
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Lelia
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Messaggio da Lelia »

Ah, se a qualcuno interessa, questo è il sito http://ospitiweb.indire.it/pestalozzi/

E scusate, divento un po' logorroica quando si parla della "mia" scuola... :red:
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Sheireh
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Messaggio da Sheireh »

Io sono molto preoccupata in merito a questo discorso.

Qui in paese l'unica scuola è paritaria cattolica, e mi hanno raccontato essere molto estremista in merito (hanno trattato SOLO argomenti religiosi per tutti i lavori dell'anno), quindi la escludo a priori (essendo atea e anticlericale).
I comuni limitrofi o raggiungibili in macchina in tempi decenti hanno o scuole comunali (quindi impossibile entrare senza essere residenti di quel comune) oppure altre paritarie cattoliche, a cui mi toccherà far riferimento andando ad informarmi molto bene su come strutturano programma, giornata scolastica, educazione, ecc.

Non esistono scuole private non cattoliche raggiungibili, niente meno che di stampo montessoriano (che piacerebbero pure a me).
Ci sono alcune comunali molto buone a Verona, ma anche lì è impossibile entrarci senza essere di Verona (e già non è detto perché le liste non riescono a comprendere tutti i bambini).

Da noi non esistono scuole statali.

Ho molta paura che dopo l'esperienza splendida del nido (di stampo abbastanza montessoriano, anche se non ufficialmente riconosciuto) possiamo capitare in una scuola materna dove mi rovinino Arianna.

Ho intenzione di informarmi direttamente in ogni scuola ad ottobre/novembre, perché a gennaio le iscrizioni ai comunali vanno fatte e poi quelle ai paritari/privati. Ma da dicembre io sarò "leggermente" più impegnata e la vedo dura partecipare ai vari incontri di quel periodo.
luciacc

Messaggio da luciacc »

Sheireh ha scritto:Io sono molto preoccupata in merito a questo discorso.

Qui in paese l'unica scuola è paritaria cattolica, e mi hanno raccontato essere molto estremista in merito (hanno trattato SOLO argomenti religiosi per tutti i lavori dell'anno), quindi la escludo a priori (essendo atea e anticlericale).
I comuni limitrofi o raggiungibili in macchina in tempi decenti hanno o scuole comunali (quindi impossibile entrare senza essere residenti di quel comune) oppure altre paritarie cattoliche, a cui mi toccherà far riferimento andando ad informarmi molto bene su come strutturano programma, giornata scolastica, educazione, ecc.

Non esistono scuole private non cattoliche raggiungibili, niente meno che di stampo montessoriano (che piacerebbero pure a me).
Ci sono alcune comunali molto buone a Verona, ma anche lì è impossibile entrarci senza essere di Verona (e già non è detto perché le liste non riescono a comprendere tutti i bambini).

Da noi non esistono scuole statali.

Ho molta paura che dopo l'esperienza splendida del nido (di stampo abbastanza montessoriano, anche se non ufficialmente riconosciuto) possiamo capitare in una scuola materna dove mi rovinino Arianna.

Ho intenzione di informarmi direttamente in ogni scuola ad ottobre/novembre, perché a gennaio le iscrizioni ai comunali vanno fatte e poi quelle ai paritari/privati. Ma da dicembre io sarò "leggermente" più impegnata e la vedo dura partecipare ai vari incontri di quel periodo.
e se non trovi nulla di interessate... la tieni a casa o scendi a compromessi?
accidentaccio che brutta situazione!
te lo chiedo perche'ho alcune amiche che praticano l'homeschooling (anche per le elementari e medie). hanno dei bambini stupendi, intelligentissimi e "unici" nel senso he non sono dei cloni come a volte sembrano i bambini che escono da certe scuole in italia ... (anche se il mio dubbio che resta e' se e' giusto nei loro confronti tenerli separati dalla societa').
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Elisa
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Messaggio da Elisa »

qui non c'è moltissima scelta.

Ho scelto una scuola del'infanzia pubblica.
nel quartiere davanti a casa di mio padre, in modo che ci sia x le emergenze, a 5 minuti a piedi da casa mia.

Ha un bel giardino in terra battuta, con alberi e che dà su una via poco trafficata.

L'asilo non è grande, è raccolto e non dispersivo.

I punti di forza della loro proposta educativa sono la psicomotricità e l'attività di teatro (senza che sia mostrata ai genitori ogni volta!).

Le classi sono miste, ma viene dedicata un'ora al giorno alle diverse età (cioè si riuniscono insieme tutti i bambini di 3 anni dalle 4 sezioni, così come i bimbi di 4 anni etc).

L'inserimento è flessibile e in base ai bisogni del bambino.

A settembre iniziano i grandi, così si riambientano, e solo dopo 1 settimana arrivano, scaglionati in gruppi di 7, i bimbi di 3 anni.

Noi abbiamo già fatto 2 incontri con le maestre per conoscerci e fare domande. la collaborazione scuola -famiglia sembra fondamentale.

Più di tutto, mi è piaciuto il buonsenso forse un po' rude ma efficace delle maestre.

Punti deboli: sembra casa mia, c'è roba ovunque, essendo gli spazi ridotti!! :sdent:
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