Epidurale durante il travaglio: tutto quello che devi sapere

epidurale partoL’anestesia epidurale o peridurale (è la stessa cosa) è il metodo più popolare per alleviare il dolore durante il travaglio. Le donne richiedono un’epidurale più di qualsiasi altro possibile antidolorifico.

E’ notizia di qualche giorno fa che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha prodotto un documento dove raccomanda l’epidurale durante il partoTuttavia, in Italia, solo il 24% delle donne che partoriscono la richiede.

Mentre ti prepari al grande giorno in cui metterai al mondo il tuo bambino, cerca di imparare il più possibile sulle opzioni per alleviare il dolore. Comprendere i diversi tipi di epidurale, come vengono gestite, i loro benefici e i loro possibili rischi ti aiuterà a prendere le giuste decisioni nel corso del travaglio e del parto.

Epidurale: significato

L’epidurale anche detta peridurale è un’anestesia locale che blocca il dolore in una particolare zona del corpo. L’obiettivo di un’epidurale è di fornire analgesia, o sollievo dal dolore, piuttosto che anestesia, che porta alla totale mancanza di sensibilità. Difatti sarebbe più corretto chiamare analgesia epidurale. Ciò si traduce in una diminuzione della sensibilità nella metà inferiore del corpo.

I farmaci epidurali rientrano in una classe di farmaci chiamati anestetici locali, come bupivacainacloroprocaina lidocainaSono spesso somministrati in combinazione con oppiacei o narcotici come fentanile e sufentanil per ridurre la dose necessaria di anestetico locale.

Questo produce sollievo dal dolore con effetti collaterali minimi.

Quali esami sono necessari?

Per effettuare l’epidurale sono necessari una visita anestesiologica da svolgersi intorno alla 36a settimana (ma attenzione: prenotatela a partire dalla 29a-30a settimana se non volete rischiare di non trovare posto) e alla visita bisogna portare alcuni esami ematochimici (che di solito sono Emocromo – PT – PTT) e l’Elettrocardiogramma.

Come viene somministrata l’epidurale?

I liquidi endovenosi verranno somministrati prima dell’inizio del travaglio attivo e prima della procedura di posizionamento dell’epidurale. Puoi aspettarti di ricevere 1-2 litri di liquidi durante il travaglio e il parto. Un anestesista somministrerà la tua epidurale.

Ti verrà chiesto di inarcare la schiena e rimanere immobile mentre sei sdraiata sul lato sinistro o seduta. Questa posizione è vitale per prevenire problemi e aumentare l’efficacia dell’epidurale.

Una soluzione antisettica verrà utilizzata per pulire l’area della parte centrale della schiena in modo da ridurre al minimo la possibilità di infezione. Una piccola area sulla schiena verrà anestetizzata con un anestetico locale per intorpidirla. Un ago viene quindi inserito nell’area intorpidita che circonda il midollo spinale nella parte bassa della schiena.

Dopo di ciò, un piccolo tubo o catetere viene infilato attraverso l’ago nello spazio epidurale. L’ago viene quindi rimosso con cura, lasciando il catetere in posizione per la somministrazione di farmaci sia attraverso iniezioni periodiche sia mediante infusione continua. Il catetere è fissato sul retro per impedire che scivoli fuori.

Video

PARTO SENZA DOLORE: L' EPIDURALE

Anestesia epidurale video

Quali sono i tipi di epidurale?

Ci sono di base tre tipi di anestesia epidurale in uso oggi. Ospedali e anestesisti utilizzano differenti dosaggi e combinazioni di farmaci. Dovresti chiedere all’ospedale dove prevedi di partorire informazioni in merito.

Anestesia Epidurale

Dopo che il catetere è sistemato, una combinazione di narcotico e anestesia viene somministrata mediante pompa o iniezioni periodiche nello spazio epidurale. Viene somministrato un narcotico come il fentanil  o la morfina per sostituire alcune delle alte dosi di anestetico, come la bupivacaina, la cloroprocaina o la lidocaina .

Questo aiuta a ridurre alcuni degli effetti avversi dell’anestesia. Dovresti chiedere informazioni sulle regole del tuo ospedale relative alla possibilità di mangiare e bere dopo l’epidurale.

Anestesia Spinale

Così come l’anestesia epidurale, anche la spinale è una tecnica di analgesia locale maggiore, si esegue con una puntura in zona lombare (che non fa male perchè eseguita in anestesia locale), determino la perdita temporanea della sensibilità (anestesia) e della motricità dal seno in giù e quindi la madre può restare cosciente durante il parto.

Permette l’allattamento immediatamente dopo il parto. Nella spinale (detta anche subaracnoidea), l’anestetico viene iniettato con una singola somministrazione profondamente a livello dello spazio subaracnoideo per cui a differenza dell’Anestesia Epidurale si impiegano dosi minori di anestetico e l’anestesia stessa fa effetto molto velocemente. 

Anestesia epidurale-spinale combinata (CSE)

Una dose iniziale di narcotico, anestetico o una combinazione dei due viene iniettata sotto la membrana più esterna che copre il midollo spinale e all’interno dello spazio epidurale. Questa è l’area intratecale. L’anestesista rimetterà l’ago nello spazio epidurale, infilerà un catetere attraverso l’ago, quindi ritirerà l’ago e lascerà il catetere in posizione.

Ciò consente maggiore libertà di movimento mentre si è a letto e maggiori possibilità di cambiare posizione. Con il catetere in posizione, è possibile richiedere un’epidurale in qualsiasi momento se l’iniezione intratecale iniziale è inadeguata. Dovresti chiedere informazioni sulle regole del tuo ospedale per spostarti, mangiare e bere dopo l’epidurale.

Con l’uso di questi farmaci, la forza muscolare, l’equilibrio e le reazioni sono limitati. La CSE dovrebbe darti sollievo dal dolore per 4-8 ore .

Che differenze ci sono tra epidurale e spinale?

Con l’anestesia spinale si impiegano dosi minori di anestetico e l’anestesia stessa si instaura molto velocemente. Con l’anestesia epidurale la quantità di anestetico è superiore e viene iniettato nel grasso epidurale che è localizzato più in superficie.
Inoltre con l’epidurale si inserisce un piccolissimo cateterino attraverso il quale l’anestesista inietta i farmaci. L’epidurale è perciò una tecnica più completa e continuata.
C’è poi anche una terza tecnica, che si chiama epidurale-spinale combinata (CSE), che è la combinazione della epidurale e della spinale ed unisce i vantaggi di entrambe: velocità di azione, dosi inferiori di anestetico e possibilità di controllare adeguatamente il dolore attraverso il tubicino epidurale.

Quali sono i benefici dell’epidurale?

  • Ti permette di riposare se il tuo travaglio è prolungato.
  • Riducendo dolori e disagi, alcune donne hanno un’esperienza del parto più positiva.
  • Normalmente, un’epidurale ti permetterà di rimanere attenta e attiva durante tutto il periodo del travaglio e parto.
  • Se si partorisce con taglio cesareo, un’anestesia epidurale ti permetterà di rimanere sveglia e produrrà un efficace sollievo dal dolore durante l’intervento.
  • Quando il dolore diventa insopportabile, un’epidurale può aiutarti ad affrontare stanchezza, irritabilità e affaticamento. Un’epidurale può permetterti di riposare, rilassarti, focalizzarti e darti la forza di andare avanti come partecipante attiva nella tua esperienza di parto.
  • L’uso dell’anestesia epidurale durante il parto richiede continui aggiustamenti, e gran parte del suo successo dipende dall’abilità con cui viene somministrata.

Quali sono i rischi dell’epidurale?

  • Può far cadere improvvisamente la pressione sanguigna. Per questo motivo, la pressione sanguigna verrà regolarmente controllata per garantire un adeguato flusso di sangue al bambino. Se si verifica un improvviso calo della pressione arteriosa, potrebbe essere necessario essere trattati con liquidi IV, farmaci e ossigeno.
  • Potresti avvertire un forte mal di testa causato dalla perdita di liquido spinale. Meno dell’1% delle donne sperimenta questo effetto collaterale. Se i sintomi persistono, è possibile eseguire una procedura chiamata “blood patch”, che è un’iniezione di sangue nello spazio epidurale che allevia il mal di testa.
  • Dopo aver posizionato l’epidurale, dovrai alternare i lati mentre sei a letto e monitorare continuamente le variazioni della frequenza cardiaca fetale.
  • Potrebbero verificarsi i seguenti effetti indesiderati: brividi, ronzio delle orecchie, mal di schiena, dolore nel punto in cui è inserito l’ago, nausea o difficoltà a urinare.
  • Potresti scoprire che la tua epidurale rende la spinta più difficile e potrebbero essere necessari ulteriori farmaci o interventi, come il forcipe o il  taglio cesareo.
  • Per alcune ore dopo la nascita, la metà inferiore del corpo potrebbe restare intorpidita. In questo caso per camminare avrai bisogno di assistenza.
  • In rari casi, si possono riscontrare danni permanenti ai nervi situati nell’area in cui è stato inserito il catetere.
  • Potresti contrarre un’infezione. La più grave sarebbe un ascesso epidurale che può causare problemi neurologici, ma questo è un evento davvero molto raro.
  • Potrebbe causare un’ematoma (sanguinamento dal canale spinale) ma anche questo evento è molto raro.
  • Sebbene la ricerca sia alquanto ambigua, molti studi asseriscono che alcuni bambini nati da madri che hanno ricevuto l’epidurale durante il travaglio, hanno problemi ad “agganciarsi” causando difficoltà nell’allattamento al seno. Altri studi affermano che un bambino potrebbe sperimentare depressione respiratoria, malposizionamento fetale e un aumento della variabilità della frequenza cardiaca fetale, aumentando così la necessità di forcipe, ventosa, parto cesareo ed episiotomia.

L’epidurale è gratis?

“Il Servizio sanitario nazionale garantisce le procedure analgesiche nel corso del travaglio e del parto vaginale”: questo è quanto scritto nell’articolo 38 del decreto di aggiornamento dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, da poco approvato ed entrato in vigore. Questo significa che finalmente nei punti nascita del nostro Paese l’anestesia epidurale è assicurata gratuitamente a tutte le donne che ne fanno richiesta? “Solo sulla carta”, risponde Alessandro Vergallo, presidente dell’Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani.

“Innanzitutto, il decreto stabilisce che le procedure analgesiche vengano offerte nelle strutture individuate dalle Regioni tra quelle che garantiscono le soglie di attività fissate dall’accordo Stato-Regioni del 2010, cioè strutture grandi, da più di 1000 nascite all’anno, che soddisfano determinati standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi nell’assistenza ospedaliera”, spiega Vergallo. “Peccato che quell’accordo non sia mai stato applicato e che le Regioni non abbiano ancora individuato tali strutture. Di fatto, quindi, il panorama è a macchia di leopardo. Ci sono grandi ospedali pubblici dove l’epidurale è garantita h24 tutti i giorni dell’anno, altri in cui la partoanalgesia non è prevista e poi ci sono strutture che pubblicizzano l’offerta dell’analgesia per attirare le future mamme, ma al dunque la garantiscono solo in alcune fasce orarie, solo in alcuni giorni o a pagamento, come prestazione intramoenia”.

Nel caso l’ospedale non rientri tra quelli dove è garantita H24 tutti i giorni, i costi variano da 500 a 800 euro.

(Fonte: DolceAttesa.com)

Quali ospedali garantiscono l’epidurale gratis in Italia?

Dalla Sicilia e la Val D’Aosta, ecco l’elenco delle migliori strutture italiane dove il servizio è già attivo e gratuito:

CALABRIA

  • Cosenza – P.O. Annunziata Tel 0984/681992

CAMPANIA

  • Napoli – Clinica Mediterranea Spa Tel 081 7259111
  • Napoli – Azienda Ospedaliera A. Cardarelli Tel 0817471111
  • Avellino – Casa di cura Privata Malzoni – Villa dei Platani S.p.A Tel 08257961
  • Napoli – Presidio Ospedaliero San Paolo Tel 081 2548211
  • Napoli – Fondazione Evangelica Betania Tel 081 5912115

EMILIA-ROMAGNA

  • Piacenza – Ospedale Guglielmo Da Saliceto Piacenza, Tel 0523 4911
  • Bologna – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna – Policlinico S.Orsola Malpighi, Tel 051 6361111
  • Lagosanto (FE) – Ospedale Delta, Tel 0533 723111

FRIULI-VENEZIA-GIULIA

  • Pordenone – Casa di Cura Privata  Tel 0434 519111
  • Tolmezzo (UD) – O.C. S.Antonio Abate Tel 0433 4881
  • Pordenone – Azienda Osp. S.Maria degli Angeli Tel 0434 3991

LAZIO

  • Roma – Ospedale Cristo Re Tel 06 61245332
  • Roma – Ospedale Generale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli Tel 06 68371
  • Roma Ospedale Sandro Pertini Tel 06 41431
  • Roma – Casa di cura Città di Roma Tel 06 58471
  • Roma – Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Tel 06 33581
  • Roma – Policlinico Umberto I Tel 06 49971

LIGURIA

  • Genova – Ist. Naz. per la Ricerca sul Cancro Tel 010 5551
  • Genova – Ist. G. Gaslini Tel 010 56361
  • Genova – E.O. Ospedale Galliera Tel 010 5634043

LOMBARDIA

  • Lodi –A.O. Della Provincia di Lodi Tel 0371371
  • Varese – A.O. Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese – Ospedale Del Ponte Tel 0332 299111
  • Piario (BG) – Ospedale M.O. Antonio Locatelli Tel 035 3066111
  • Desenzano Del Garda (BS) – Ospedale di Desenzano G. Tel 030 91451
  • Alzano Lombardo (BG) – Ospedale Presenti Fenaroli Tel 035 3064111
  • Milano – Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico Tel 02 55031
  • Brescia – A.O. Spedali Civili Tel 030 39951
  • Cittiglio (VA) – A.O. Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese – Presidio del Verbano Tel 0332 607111
  •  Milano –Presidio Osped. V. Buzzi Tel 02 57991
  • Casalmaggiore (CR) – Presidio Ospedaliero Oglio Po Tel 0375 2811
  • Cremona – A.O. Istituti Ospedalieri di Cremona Tel 0372 405725
  • Carate Brianza (MI) – Ospedale Vittorio Emanuele III Carate Brianza Tel 0362 9841
  •  Bergamo (BG) –Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo Tel 035 269111
  • Milano –IRCCS Ospedale San Raffaele Tel 02 26431
  • Merate (LC) – Ospedale di Circolo S.L. Mandic Tel 039 59161
  • Ponte San Pietro (BG) – Policlinico Ponte San Pietro S.P.A Tel 035 604111
  • Chiavenna (SO) -Tel 0343 67111
  • Pavia – Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo Tel 0382 5011
  • Gallarate (VA) – >Osp. S. Antonio Abate Telefono 0331 751111
  • Milano – A.O. Luigi Sacco Tel 02 39041

MARCHE

  • Ancona – A.O.U.Ospedali Riuniti Tel 071 5963114

PIEMONTE

  • Cuneo – Az. Ospedal. S. Croce e Carle Tel 0171 641111
  • Alessandria – Az. Ss.Antonio e Biagio e C.Arrigo Tel 0131 206241
  • Asti – Ospedali Riuniti Asl Asti – P.O. Cardinal Massaia
  • Novara – Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Carità Tel 0321 3731
  • Torino – Ginecologico Sant’Anna Tel 011 3134444

PUGLIA

  • Putignano (BA) – P.O. Putignano-Noci-Gioia Del Colle Tel 080 4050111
  • Taranto (TA) – Stabilimento SS. Annunziata Tel 099 4585111

SARDEGNA

  • Cagliari – A.O.U. Cagliari Tel 070 51096550
  • Nuoro – P.O. San Francesco Tel 078 4240237
  • Cagliari – Azienda Ospedaliera G.Brotzu Tel 070 5391

SICILIA

  • Palermo – Osp. Buccheri La Ferla Fatebenefratelli Tel 091 479325
  • Catania – Azienda Ospedaliera Garibaldi Tel 095 7591111

TOSCANA

  • Pisa – Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana Tel 050 996111
  • Firenze – Ospedale Fiorentino
  • Camaiore (LU) ->Ospedale Versilia Tel 0584 6059421
  • Siena – Azienda Ospedaliera Universitaria Senese Tel 0577 585111
  • Arezzo – Ospedale San Donato Tel 0575 2551

TRENTINO-ALTO-ADIGE

  • Merano (BZ) – Ospedale Aziendale di Merano Tel 0473 263333
  • Vipiteno (BZ) –Ospedale di Base di Vipiteno Tel 0472 774100
  • Silandro (BZ) – Ospedale di Base di Silandro Tel 0473 738111

VALLE D’AOSTA

  • Aosta -Ospedale Beauregard Tel 0165 5431

VENETO

  • Venezia – Ospedale SS. Giovanni e Paolo Tel 041 5294301
  • Abano Terme (PD) – Casa di cura Abano Terme Tel 049 8221211
  • Monselice (PD) – Ospedale di Monselice Tel 042 9788111
  • Santorso (VI) – Ospedale di Santorso Tel 0445 571111
  • Adria (RO) – Ospedale Civile di Adria Tel 0426 940111
  • San Donà Di Piave (VE) – Presidio Ospedaliero di San Donà di Piave Tel 0421 227111
  • Cittadella (PD) – Presidio Ospedaliero di Cittadella Tel 049 9424111
  • Camposampiero (PD) – Presidio Ospedaliero di Camposampiero Tel 049 9324111
  • Oderzo (TV) – Ospedale di Oderzo Tel 0422 3221
  • Arzignano (VI) – Ospedali Azienda Ulss 5 Arzignano Tel 0444 479614
  • Mirano (VE) – Strutture Ospedaliere Ulss 13 Tel 041 5794111
  • Dolo (VE) – Ospedale di Dolo Tel 041 5794111

(Fonte Dolceattesa.com)

Domande frequenti sull’Epidurale

L’epidurale è dolorosa?

La risposta cambia in base alla persona a cui domandi. L’anestetico iniettato prima dell’epidurale può pizzicare e darti una sensazione di calore seguita rapidamente da una sensazione di freddo. Quando inseriscono l’ago grande, la tua pelle è intorpidita a sufficienza per sentire solo la pressione, ma ancora una volta, quando il farmaco entra nel tuo sistema potresti avvertire una sensazione di freddo seguito da tepore e sollievo: da qui in poi puoi rilassarti e goderti la nascita del tuo bambino.

Quando viene somministrata l’epidurale?

Tipicamente l’epidurale viene somministrata quando la cervice è dilatata a 4-5 centimetri e il travaglio attivo è iniziato.

L’epidurale può avere effetti sul travaglio?

L’epidurale potrebbe rallentare il travaglio e rendere più deboli le contrazioni. In tal caso, potrebbero somministrarti Ossitocina per accelerare il travaglio.

L’epidurale può avere effetti sul mio bambino?

Come precedentemente affermato, la ricerca sugli effetti dell’epidurale sui neonati è alquanto ambigua e molti fattori potrebbero influenzare la salute di un neonato. Quanto di questi farmaci avrà un effetto è difficile da predeterminare e può variare in base al dosaggio, alla durata del travaglio e alle caratteristiche di ogni singolo bambino.

Poiché i dosaggi e i farmaci possono variare, non sono attualmente disponibili informazioni concrete provenienti dalla ricerca. Un possibile effetto collaterale dell’epidurale su alcuni bambini è un problema con “l’aggancio” al capezzolo, durante l’allattamento al seno. Un altro problema che ha a che fare con l’epidurale, è che, mentre è ancora nell’utero, il bambino potrebbe anche diventare letargico e avere difficoltà a mettersi in posizione per il parto.

Questi farmaci sono anche noti per causare depressione respiratoria e diminuzione della frequenza cardiaca fetale nei neonati. Sebbene il farmaco non può danneggiare i bambini, potrebbero esserci comunque degli effetti collaterali.

Come mi sentirò dopo il posizionamento del catetere dell’epidurale?

I nervi dell’utero dovrebbero iniziare a intorpidirsi entro pochi minuti dopo la dose iniziale. Probabilmente sentirai per intero l’effetto dopo 10-20 minuti. Quando la dose di anestetico inizia a svanire, verranno somministrate ulteriori dosi, di solito ogni una o due ore.

A seconda del tipo di epidurale e del dosaggio somministrato, potresti dover restare a letto e non avere la possibilità di alzarti e muoverti.

Se il travaglio continua per più di qualche ora probabilmente avrai bisogno di cateterizzazione urinaria, perché il tuo addome sarà insensibile, rendendo difficile la minzione. Dopo che il bambino è nato, il catetere viene rimosso e gli effetti dell’anestesia di scompariranno entro una o due ore.

Alcune donne riferiscono di provare una spiacevole sensazione di bruciore intorno al canale del parto quando il farmaco svanisce.

Sarò in grado di spingere?

Potresti non essere in grado di capire che stai avendo una contrazione a causa della tua anestesia epidurale. Se non riesci a sentire le contrazioni, allora spingere potrebbe essere difficile da attuare. Per questo motivo, il tuo bambino potrebbe aver bisogno di un aiuto aggiuntivo attraverso il canale del parto. Questo di solito è attuato tramite l’uso di una pinza.

L’epidurale funziona sempre?

Per la maggior parte delle volte, l’epidurale è efficace nell’alleviare il dolore durante il travaglio. Alcune donne si lamentano di continuare a provare dolore o sentono che l’anestesia ha funzionato meglio su un lato del corpo.

In quali casi non è possibile usufruire dell’epidurale?

L’epidurale potrebbe non essere un’opzione per alleviare il dolore durante il travaglio se si verifica una delle seguenti condizioni:

  • Usi fluidificanti del sangue
  • Hai un basso numero di piastrine
  • Hai emorragie o sei in stato di shock
  • Hai un’infezione nella schiena
  • Hai un’infezione del sangue
  • Non sei dilatata di almeno 4 cm
  • Lo spazio epidurale non può essere localizzato dal medico
  • Se il travaglio procede troppo velocemente e non c’è abbastanza tempo per somministrare il farmaco

Domande da porre al tuo ginecologo ora e al momento del parto in ospedale:

  • Quale combinazione e dosaggio di farmaci saranno usati?
  • Come potrebbero i farmaci danneggiare il mio bambino?
  • Potrò alzarmi e camminare?
  • Quali liquidi e alimenti solidi potrò consumare?

Per concludere, l’anestesia epidurale è il metodo più efficace per controllare il dolore durante il travaglio e non influire sul bambino. Ma alcune donne sentono di aver “fallito” come madri se non sono riuscite a partorire in modo naturale. Lasciatemelo dire: è una sciocchezza. Sarebbe come dire che hai fallito come essere umano per aver preso antibiotici per combattere un’infezione. I progressi della medicina dovrebbero essere sfruttati.

Alla fine, comunque, devi decidere tu cosa è meglio per te. Il mio consiglio è quello di mantenere aperte le opzioni, effettuare la visita con l’anestesista alla 36a settimana,  vedere come va il travaglio e decidere al momento avendo presente tutti i pro e i contro che hai letto in questo lungo articolo.

Potrebbe interessarti anche:
Partoanalgesia: Protocolli (a cura della ASL RM1)

Se vuoi raccontare la tua esperienza con l’epidurale, scrivicela nei commenti!

Epidurale durante il travaglio: tutto quello che devi sapere
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