Depressione post-partum: quali sono le vere cause?

vere cause depressione post partumDalla quantità di ricerche su internet relative alle cause della depressione post-partum, ci rendiamo conto di come questo fenomeno preoccupi neomamme e future mamme. Ed è stupefacente come i motivi più ovvi e sotto gli occhi di tutti, siano spesso quelli più ignorati.

Ma quali sono le vere cause della depressione post-partum?

Le ricerche degli ultimi 20 anni indicano come causa scatenante i fattori ambientali. Non dimentichiamo infatti che gli ormoni e i neurotrasmettitori rispondono a stimoli ambientali.

Immagina: resti incinta. Tutti sono felici (eccetto se la gravidanza non è desiderata) e pieni di curiosa eccitazione.

Chiedono come stai, vogliono toccare la tua pancia, il ginecologo vuole misurare, esaminare, sentire, controllare, guardare dentro il tuo corpo.

Altre madri sono piene di consigli, si frequentano gruppi, forum, si legge, si trova talmente tanto supporto da diventare a tratti invadente.

Tu sei il centro dell’attenzione e hai uno scopo chiaro. Accanto al disagio e alle ansie, immagini i cambiamenti che ci saranno nella tua vita quando tuo figlio vedrà la luce. I tuoi bisogni sono centrali nel pensiero delle persone che ti circondando. Sei al centro dell’attenzione fino a che non partorisci.

Ora il bambino è fuori da te, non è più solo nella tua pancia e nella tua immaginazione.

Non sei più al centro dell’attenzione. Le tue necessità non sono più importanti, anzi diventano irrilevanti. Il bambino è al centro dell’attenzione ora: “Come sta? Come cresce? Come mangia? Quanto dorme? Stai facendo le cose giuste per lui?”.

Persino i tuoi stessi genitori non ti salutano più allo stesso modo – ora ti guardano come se fossi trasparente e chiedono: “Dov’è mio nipote?”. Tu sei diventata solo il tramite per la nascita del loro nipotino!

Non solo hai appena vissuto una delle esperienze forse più dolorose che l’umanità conosca, probabilmente traumatizzante e travolgente, ora sei anche la sola responsabile del benessere di questa piccola e fragile creatura.

Questo fagottino dipende completamente da te ed è totalmente incapace di dirti con precisione ciò di cui ha bisogno.

Il mondo intorno a te si aspetta che, in quanto madre, tu sappia per intuito cosa fare e quando, allattare bene, nutrire e far crescere questo neonato, essere privata del sonno, avere il tuo mondo sottosopra, la tua identità annientata e rimpiazzata, soffrire i tuoi considerevoli dolori senza lamentarti, sorridere e amare questo esigente piccolino 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza assolutamente pensare a te stessa.

Aggiungi a tutto questo il fatto che sicuramente resterai almeno per un periodo di tempo a casa con il bambino, il che significa dover anche pensare alle faccende domestiche – e nessuno ti applaude per una buona stiratura, per quanto perfetta possa essere.

Cause depressione post partum

Le donne con ruoli importanti nel lavoro sono ridotte all’invisibilità mentre il resto del mondo va avanti senza di loro, e si sentono dire frasi del tipo “Stai facendo il lavoro più importante del mondo” – il che è anche vero, ma lo stai facendo senza alcun compenso nè economico nè psicologico – tranne “Mamma ti voglio bene” detto dai loro figli quando sono in grado di parlare.

Le persone sono piene di consigli, in gran parte contraddittori, e tocca a volte anche sentire altre madri affermare di “non aver mai avuto quel problema” sottintendendo che ci deve essere qualcosa che non va in te come donna.

Dei tuoi bisogni non importa più a nessuno – e se cerchi di reclamarli a gran voce, le persone pensano che ci sia qualcosa di sbagliato in te, che non sei una buona madre. Quindi, indovina un po’,  le neomamme tacciono pensando che ci sia qualcosa di sbagliato in loro quando hanno pensieri negativi nei confronti del loro bambino.

Si sentono inadeguate e si vergognano, perché il processo di procreazione attacca ogni livello del proprio benessere e della propria identità.

Eppure, nonostante tutto questo, ogni mamma darebbe la vita per il proprio figlio, senza alcun dubbio! Il loro amore non è in discussione.

Seratonina e dopamina, due neurotrasmettitori legati all’umore e associati alla depressione, vengono rilasciati quando ci troviamo in circostanze piacevoli e gratificanti. Non vengono rilasciati quando ci troviamo in situazioni in cui i nostri bisogni personali vengono negati e non rispettati.

Non c’è alcun piacere o ricompensa nella situazione di una neomamma che deve accontentarsi delle briciole a meno che non ci sia intorno a lei una rete di supporto e comprensione, e un partner che si preoccupa del suo benessere come persona, non solo come madre. In caso contrario, nessun rilascio di serotonina o dopamina = depressione.

Noi tutti contribuiamo al mantenimento di questa situazione, in cui c’è qualcuno obbligato a svolgere “il lavoro più importante del mondo” in modo invisibile e senza alcuna considerazione per i propri bisogni, tranne che in un secondo momento.

Sospetto che le statistiche che dicono che di depressione post-partum ne soffre una mamma su 10, sia NULLA rispetto ai veri numeri sommersi perchè taciuti di questo fenomeno.

La cosa sorprendente in questa nostra società occidentale, dove essere una “madre cattiva o inadeguata” è un tabù sociale, non è il fatto che una mamma su 10 soffra di depressione post-partum, ma piuttosto che non ne soffrano 10 su 10.

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