Temuta da alcune, tanto attesa da altre, la gravidanza comporta sintomi analoghi a quelli che caratterizzano la sindrome premestruale.
Ecco quando si presentano i primi sintomi di una gravidanza, quali sono, cosa si può fare per attenuarli, e quali sono quelli che possono indicare un problema.

Quando si presentano i sintomi della gravidanza.

Ogni gravidanza può presentare delle differenze rispetto alle altre gravidanze.
Per alcune donne, l’inizio della gestazione è fonte di sintomi molto fastidiosi, mentre per altre la sintomatologia è così irrilevante da portarle a sospettare una possibile della dolce attesa solo dopo molte settimane.
La gravidanza ha inizio con la fusione dello sperma con l’ovulo e prosegue con l’annidamento dell’embrione nell’utero.
Questa fase può talvolta generare delle perdite ematiche.
Tali perdite sono di solito di piccola entità e non confondibili con il normale ciclo mestruale. Può tuttavia capitare che, le donne, abituate ad avere flussi molto deboli, confondano queste perdite con il ciclo e quindi trascurino l’eventualità di una gravidanza.
Dal concepimento in poi in ogni momento possono presentarsi dei sintomi, ma non è detto che ciò accada e non è detto che i sintomi siano realmente dovuti alla gravidanza.

Il sintomo più importante e determinante di una gravidanza è l’assenza del ciclo.

Occorre ricordare che il ciclo di una donna può essere variabile.
Ci sono donne che hanno perdite regolari ogni 28 giorni e donne che hanno cicli irregolari con perdite che si verificano ogni 35-38 giorni.
Quando si ha il ragionevole dubbio che possa essere in atto una gravidanza, è necessario effettuare il relativo test.
Il test di gravidanza può essere eseguito analizzando le urine o il sangue.
Il test acquistabile in farmacia misura la concentrazione di uno specifico ormone (il Beta-HCG) nelle urine.
É un test abbastanza attendibile, ma deve essere eseguito almeno dieci giorni dopo il rapporto sessuale che potrebbe aver provocato la possibile gestazione.

Quali sono gli altri i sintomi della gravidanza.

Molte donne confondono i disturbi correlati alla prima fase della gestazione con i classici sintomi della sindrome premestruale.
Possono verificarsi infatti fastidi quali dolori addominali, rigonfiamento del seno, gonfiore addominale, senso di stanchezza e spossatezza, sonno, ipersensibilità agli odori e nausea.
Con l’andare delle settimane alcuni sintomi potrebbero diventare più forti.
La nausea gravidica talvolta accompagna la futura mamma per l’intero primo trimestre della gravidanza, e il gonfiore addominale tenderà ad aumentare.
É utile, in ogni caso, parlare dei sintomi con il medico per accertare la relativa normalità della situazione.

Cosa si può fare per attenuare i sintomi di una gravidanza.

I sintomi di una gravidanza possono essere in qualche caso invalidanti.
Per i sintomi minori non c’è bisogno di intervenire perché sono tollerabili.
Per i sintomi più fastidiosi, e in particolare per la nausea gravidica, occorre prestare particolare attenzione all’alimentazione.
Le cause della nausea non sono infatti del tutto chiare, ma secondo alcuni, il corpo procura la nausea per evitare il rischio di ingerire cibi in eccesso limitando così il pericolo di assumere alimenti tossici per il feto.
Occorre quindi seguire un’alimentazione leggera ed eventualmente assumere integratori o medicinali (se prescritti dal medico).

Quali sono i sintomi che devono destare preoccupazione.

La gravidanza deve essere vissuta con cautela e con la massima attenzione ai sintomi che possono indicare un’anomalia.
Nel momento in cui si scopre che è in atto una gravidanza è importante affidarsi fin da subito ad un medico, seguire alla lettera le sue indicazioni e riferire a lui ogni sintomo che possa sembrare non ordinario.
Particolare attenzione va prestata ai dolori addominali troppo forti, e alle perdite ematiche che potrebbero indicare una gravidanza extrauterina.

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