La filastrocca dell’autostima… in rima!

0
2913

Non dirmi “sciocco” oppure “somaro”,
sono parole dal gusto amaro.
Non dirmi “aspetta, ti rispondo dopo”,
se lo chiedo ora, ci sarà uno scopo.
Non chiedermi sempre e solo perché,
ne sono certo, lo sai già da te.
Se poi non mi urli tutti i santi giorni,
sarò più felice quando ritorni.
Non chiedermi cose sotto ricatto,
o imparerò il prezzo di averlo fatto,
non per amore, ma per esser costretto
e non di certo perché ci rifletto.
Se sono stanco e non capisco niente,
è perché stanca è anche la mente.
Non mi gridare se rovescio il latte,
chissà tu, da piccola,quante ne hai fatte.
Non dirmi mai che non si può fare,
tra il dire e il fare non sempre c’è il mare,
o che non posso cambiare il mondo
e ci crederò in un nanosecondo.
Se aggiungi sempre “ma”, “forse”,‘‘però”,
stai pur sicura non ce la farò.
Poi, se lo posso fare da solo,
non aiutarmi e prenderò il volo.
Mostrami invece parole belle e, te lo assicuro, toccherò le stelle.

filastrocca dell'autostima

La filastrocca dell’autostima… in rima!
5 (100%) 2 votes

Condividi
Articolo precedenteDue nuovi parchi tematici in apertura negli Stati Uniti: Pandora e Star Wars
Articolo successivoPubblica Amministrazione e Allattamento: la direttiva del Ministro Madia che lo incentiva.
mm

Sono mamma di tre bambini in età scolare: una splendida dislessica dallo spiccato pensiero divergente, una discalculica alla quale scappano i numeri e un potenziale plusdotato al quale scappa sempre la pipì nei momenti meno opportuni. Ma, ecco, non mi piacciono le etichette e preferisco essere mamma e basta di tre bambini speciali (come lo sono tutti i bambini) e come tale sono soprattutto colf tuttofare, autista, cuoca, infermiera di PPS (primissimo pronto soccorso), psicologa, sociologa, pedagogista, “docente” di filosofia domestica spiccia, sognatrice, eccetera, eccetera. Esattamente come tutte le mamme del mondo. Poi, per divertimento insegno inglese e scrivo. Ma prima ho girato un po’ di multinazionali europee, ma non sono un animale aziendale.
Sono nata nella bella città di Genova, un po’ di tempo fa, quanto basta per non dirlo. Vivo vicino a Bassano del Grappa, ma è di Genova e della Liguria che mi porto dentro il blu del mare, il vento sulla faccia e il profumo…della focaccia! La passione per la scrittura nasce con i primi pensierini delle elementari e da allora non ricordo giorno in cui non abbia scritto qualcosa. Scrivo un po’ di tutto: poesia, racconti, fiabe, filastrocche, romanzi, articoli tematici. Ovviamente amo leggere di tutto e soprattutto leggere ad alta voce. Mi diverte tantissimo! Leggo presso scuole, biblioteche, associazioni. Con grande soddisfazione, a volte, leggo anche i miei libri.
Sono finalista in diversi premi letterari con pubblicazione di alcuni miei racconti e poesie, tra cui le antologie edite da Historica edizioni e da Giovane Holden.
Ho pubblicato il romanzo breve “Memorie e riscatto di un pigro viaggiatore”, il saggio “Quando la comunicazione va a ramengo. La comunicazione interrotta” e alcuni libri illustrati per bambini e ragazzi. Tutte storie di bambini in un mondo, ahimè, a misura di adulto: “Il bambino che non voleva parlare”, “Il Chupacarta, ladro di compiti”, “Nel paese di Pitagòria”. Ma c’è sempre qualcosa “in forno”. Da qualche anno studio anche il meraviglioso mondo divergente dei DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento: dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) o come li chiamo io: Diverse Strategie di Apprendimento. Da qui nascono anche molte delle mie storie.
Ora qualcosa di nuovo bolle in pentola…
La mia formazione accademica:
MA Applied Linguistics (University of Reading, UK)
Laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne (Università di Genova)
Master Professional per HR
Master Outdoor Management Training
Master “I disturbi specifici di apprendimento, una didattica per tutta la classe” (AID-USR Veneto)
Workshop “Io studio con le mappe” (Canalescuola, Parma)
“Musica e dislessia” (Conservatorio di Castelfranco Veneto)