Romantici Incontri

Sì ieri era è stata davvero una serata da ricordare!

Era la prima volta che uscivamo da soli da quando sono nate le bambine e avevamo programmato una romantica cenetta presso un ristorantino carino!

Io infighettata in un vestitino nero a spallina (regalo del maritino all’anniversario dell’anno scorso) con tacchi di dieci centimetri, lui in completo grigio chiaro e camicia a righini… per chi ci conosce e sa che vestiamo sempre sportivi è stato uno shock vederci per strada così!

Cenetta romantica

Temperatura esterna: 8° con vento di tramontana
Temperatura interna al ristorante: 12° con vento di tramontana sui reni

La contrattura muscolare che mi tormenta da un paio di settimane stava festeggiando con me in quel momento, ricordandomi che sono una trentenne un po’ acciaccata e non una quindicenne con le caldane… e vabbè brinderò con l’Aulin, ho pensato sorridendo.

Il locale era carinissimo: arredamento essenziale, nero e metallo, pochi tavoli e lampade sospese sopra ogni tavolo ad altezza fronte (peccato, la candela non c’era, ma ho avuto il vantaggio di essermi abbronzata in quelle due ore che siamo rimasti lì!)

I piatti sono stati un susseguirsi di delizie per il palato: dal filetto di pescatrice ai maltagliati al nero di seppia con salvia e pomodorini (una goduria!), fino ad arrivare al dolce: un flan al cioccolato con crema di cioccolato bianco spettacolare!
Tra l’altro tutti presentati in maniera fantasiosa in piatti trasparenti o quadrati, con ghirigori e spruzzi di pepe e decorazioni di pomodorini e rucola: avrei voluto farvi le foto tanto erano belli!

Noi abbiamo mangiato, chiacchierato e flirtato proprio come due sposini freschi freschi anche se il pensiero spesso andava alle due patate a casa con la nonna.
Dai nostri discorsi si poteva intuire che l’apparenza inganna… due sposini freschi freschi mai e poi mai direbbero:
“Ma l’ha fatta oggi la cacca Camilla?”
“Mmmm, sì sembrava fosse passata la capretta….”

oppure:

“A quest’ora staranno guardando Sportacus!”
“Eh sì ieri sera Robby Rancido l’ha combinata proprio grossa: pensa che ha tentato di avvelenarlo con una mela marcia!”
“‘Azz che stronzo!”

E via dicendo….

Parla parla ci siamo fatti fuori una bottiglia di Muller in due e io che sono praticamente astemia avevo già gli occhi a palla!
Usciti dal ristorante ho messo il tacco in fallo e mi sono schiantata la sciatica (la contrattura alla schiena in quel momento ha tirato fuori le bandiere gridando CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO!)

Fortuna che il “dopocena” è stato veramente… indimenticabile!
Soprattutto la gomitata in un occhio che mio marito mi ha assestato nel frettoloso tentativo di rivestirsi per paura di essere scoperti da Benedetta!