Il Coso Giallo

immagine1.pngNella cameretta dei bimbi di tutto il mondo c’è un grande Coso Giallo Peloso, ed è dappertutto. Il Coso Giallo occhieggia dalle pareti sotto forma di poster, sorride dalla trapuntina e dal paracolpi del lettino, scorrazza felice sulla carta da parati, si traveste da giocattolo-tuttofare, si stiracchia beato nella stampa di un pigiamino.

 

Il Coso Giallo da qualche anno imperversa. È soffice, morbido, cretino. Tutto da strapazzare. E badate bene, non sto parlando di Buttiglione, ma di Uinnidepù.
Uinnidepù è un tenero orso giallo paglierino, dello stesso colore della pipì quando è sana, che da qualche anno infesta (avrei potuto dire popola, chissà perchè non l’ho fatto) il mondo dell’infanzia. E non c’è scampo per nessuno.
È impossibile sfuggire alla morsa assassina del merchandising di Uinnidepù. Chi ha figli lo sa, non si scappa dall’oggettino del Coso Giallo. Anche Mamma Lupina, che pensa tutto il male possibile di Uinnidepù, ha dovuto chinare il capo alle ciabattinediuinnidepù, ai pigiaminidiuinnidepù e ai bodydiuinnidepù. Il Coso Giallo piace un sacco alle Mamme, evidentemente. Ci sono Mamme che sono cadute nel tunnel della dipendenza da Uinnidepù, che non comprano una cosa al figlio se non è imbrattata da quel simpatico faccino giallo, e che tentano di trascinare altre mamme ignare nella spirale assassina: "Ti ho portato un bel regalo per il bimbo! Lo so, non si capisce cosa sia, ma c’è Uinnidepù!".
Ho visto bambini isterici di fronte a muraglie cinesi di giocattoli, libri e DVD di Uinnidepù, mentre le mamme cercavano disperatamente di convincerli: "Elvezio, amoredimamma,  i Teletubbies ormai sono storia antica. Adesso c’è Uinnidepù, tesoro, guarda che caruccio il minicopriassedelcesso di Uinnidepù".
A me Uinnidepù sta sui coglioni da morire. Prima mi rimaneva indifferente, ma da quando sono usciti fuori i distributori automatici di Uinnidepù a ogni angolo di strada, non lo reggo proprio. Non so chi sia stato quel cervellone che ha pensato di prendere gli Uinnidepù e travestirli da ape, da gattino o da cavalletta. O scemo, cosa pensi, che non si riconoscano gli Uinnidepù dentro un guscio di gomma colorata a forma di bestiolina o di fungo? Chi volevi fregare, eh, grullo?
Uno torna a casa col suo bel ciondolino per il cellulare, ed è tutto contento per il suo bruchino verde, quando si rende conto che una faccina gialla occhieggia ironica da dentro la gomma: ma è lui, Uinnidepù! E tu pensi che proprio ieri ti eri liberata dell’arbre magique di Uinnidepù, ultimo gadget dell’orsetto giallo più famoso del mondo, e che sei finalmente guarita dalla dipendenza, e adesso ripiombi nell’incubo degli Uinnidepuaddicted.
A me però Winnie the Pooh, quello del libro di A.A. Milne piace. È con l’incubo Disney che ce l’ho a morte.

Basta con Uinnidepù.
Non se ne può più.

 

A proposito, ecco un esempio di cameretta infestata. d2_10.gif

 

 

 

 

 

Brano tratto da: "Tachipirinha: le cronache Lupine"  http://tachipirinha.blogspot.com