2 gennaio – L’équipe e i bambini

Stavolta pare sia vero, nessuno ha chiamato per s-confermare, nessun contrordine.
I bambini sono in fibrillazione, sono due mesi che aspettano questo incontro.

Spero che Daniel non se ne esca con qualcuna delle sue uscite assurde.
Ieri parlando della visita imminente delle "signore" mi ha chiesto: "Ma ti devono tagliare la pancia?"
Gliel’ho spiegato giusto tre o quattrocento volte come funziona,abbiamo visto film e cartoni animati sul tema, abbiamo tutti i libri incommercio sull’argomento, ma nella sua testolina di quattrenne qualcosacontinua a non quadrare, pare…

Alle due puntuale il campanello.
Daniel si precipita in giardino a vedere chi è, Anna mi guarda con aria interrogativa: sono davvero "loro"?

Entrano, salutano, si accomodano.
Daniel fa un po’ il pagliaccetto, la sua reazione standard allesituazioni nuove o particolarmente emozionanti, poi si arrampica inbraccio a me, e inizia a disegnare zitto zitto.
Mentre chiacchieriamo genericamente delle vacanze, e "le signore" nonsi sono ancora presentate in modo ufficiale, senza alzare la testa dalfoglio scoppia in un sonoro: "Io però lo voglio maschio!"

Dopo qualche scambio di frasi sul tema, la psicologa gli spiegachiaramente che in ogni caso un bambino non si può scegliere, e chiedea bruciapelo: "Ma se arriva una sorellina, cosa fai?"
Rapida risposta sottovoce, senza alzare la testa dal foglio.

"Eeeeeeh? Cos’ha detto? Me la mangio???"
Fortuna che l’assistente sociale di fianco a noi ha capito, "Miarrangio!", sennò con queste dichiarazioni d’intenti, altro cheidoneità!

Anna invece, solitamente spigliata ed estroversa, si è trasformata all’improvviso in una bimba timidissima.
Ha detto poco o niente, solo che sì, è d’accordo con l’adozione,vorrebbe una sorellina, ma se è maschio pazienza, va bene lo stesso,anche se due maschi piccoli insieme faranno di sicuro troppo casino, lascuola le piace e le vacanze sono state divertenti, ma a voglia ditornare a vedere i suoi amici e le maestre…

Poi hanno chiesto ai bambini di vedere le loro stanze, i loro giochi preferiti, e di fare un disegno.
Daniel ha scartato i mille fogli a disposizione e ha colorato una casetta microscopica su un ritaglio di carta da 3×3 cm.
Come potrà essere interpretata questa cosa?

Decisamente sono stati due bambini piuttosto irriconoscibili rispetto acome sono normalmente, ma immagino ci siano abituate, nel loro lavoro…

Entro fine mese l’ultimo colloquio, per fortuna in ufficio da loro, che non ne posso più di pulire e mettere a posto a casa!