23 aprile 2009

Sì: la nostra casa è agibile.
La crepa è inquietante: passante dall’interno all’esterno,
ma attraversa le finestre di 2 piani, quindi ha beccato la parte del muro delicata.
Il problema è che si tratta comunque di una casa vecchissima,
incastrata in un vicoletto pieno di altre case vecchie.
Se c’è una scossa brutta e siamo fortunati
e agiamo bene
e riusciamo a scappare…
prima che arriviamo nel piazzale più vicino è quasi certo che becchiamo qualche balcone in testa.

Io vorrei dormire giù in taverna, ma Matteo, che prima era più cacasotto di me, ora vuole stare nel suo letto.
Dice che se vogliamo dormire in altro luogo lui ci asseconda ed accompagna, ma poi torna a casa.
Questo non è giusto.
Nei film si vede sempre il capofamiglia che rischia la vita per salvare la famiglia.
Qui mi sento io l’angelo custode.
Poco fa mi ha dato la buonanotte e mi ha chiesto se avrei dormito con loro.
Ma non c’è posto!
In quattro nel lettone?
Giù avremmo avuto due divani, una branda e un materasso!
Davide non vuole ancora andare nel suo letto poverino.
Le scosse continuano.
E allora che dorma con i suoi figli.
Ma io non ci riesco.