22 aprile 2009 – ore 11.00

Mi sono svegliata adesso.
Che vergogna.
Per fortuna ho il turno pomeridiano al negozio!
Avrei voluto dormire in cucina appoggiata al tavolo per essere pronta e all’erta, ma…
Il criceto faceva troppa confusione sulla ruota e così alle 2:30 sono andata anche io nel lettone.
Ho occupato l’unico spazio libero: l’angolino sotto i piedi di Lisa.
Non mi sono neanche tolta le scarpe.
Ora son tutta acciaccata, ma…. viva!

Nella paura c’è anche del comico:
Davide stava andando in bagno e Lisa, come sempre, lo aveva seguito, ma si era fermata accanto a me che scrivevo a voi.
Davide: "Il terremoto! mamma scappiamo!"
Lisa: "Dove, dove? Fammi vedere!"
Io: "Davide controlla il lampadario."
Il lampadario si muoveva.
Allora metto il sito che ultimamente visitiamo di più: il segnale sismico.
Subito appare la scossa e Lisa usa la frase che dice sempre Matteo
per tranquillizzare Davide in questi frangenti:
"Guarda come è piccola….qualcuno ha scoreggiato lì vicino!"

Io però sento che Matteo è rimasto a letto e decido di seguire la sua linea, perché già era seccato da tutto questo pernottare fuori…
riandare fuori casa immediatamente non sapevo come l’avrebbe presa.

Infatti Matteo è rimasto tranquillo, pur proponendomi di accompagnarmi in roulotte da mia sorella, per poi tornare a casa.
Ma io l’ho fulminato con lo sguardo.
Tutti insieme.
Tutti vivi o tutti morti.

Intanto è di nuovo panico.

P.S. Mia suocera mi ha appena detto che sul giornale c’è scritto che l’anno scolastico, per 300 studenti, può considerarsi chiuso.
Fra quei 300 ci sono anche Davide e Lisa, che hanno tanta nostalgia della loro vecchia vita.