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  • Fate la nanna... con la mamma

     

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     Quando ero incinta di Sofia, la mia prima bimba, ho comperato Fate la Nanna di Eduard Estivill, su consiglio di una amica che me lo descriveva come miracoloso. L'ho letto due volte: in gravidanza e dopo il parto. Lo trovai interessante e praticabile.

    Alcune cose in effetti sono interessanti, come ad esempio il fatto che ai neonati vada insegnato a distinguere fra giorno e notte, ovvero la nanna diurna può essere fatta con la luce, con rumori, con musica, mentre la nanna notturna deve essere fatta in un ambiente silenzioso, buio. 

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Scritto da Flory   

Insegno italiano in una 1° elementare, tra i miei allievi c'è un bimbo originario della Bosnia, parla e comprende bene l'italiano, ha frequentato anche la scuola materna in italia, a casa è molto seguito... ma nonostante le ore di recupero fatte a scuola con me e la mia collega e l'impegno della famiglia, lui non riesce a leggere.

Riesce a decifrare le sillabe ma non le lega se non in parole piane bisillabe; mi devo preoccupare di una eventuale dislessia?

A quali segnali devo dare maggiore importanza?

Sicuramente può essere utile un approfondimento valutativo. Il bilinguismo non dovrebbe comportare difficoltà nell'apprendimento della lettura.
Esistono diverse forme e livelli di dislessia; è importante comprendere se si tratta di un disturbo specifico della lettura o di difficoltà di lettura.
Dalla valutazione è importante capire se vi sono:
- difficoltà di percezione e discriminazione visiva;
- difficoltà di percezione e discriminazione uditiva;
- difficoltà nella segmentazione e unione fonemica;
- capacità di associazione fonema-grafema e di associazione sillabica;
- livello di automatizzazione della lettura;
- comprensione della lettura;
- memoria;
- attenzione visiva.

Se si tratta di una difficoltà di associazione, ma ha una buona competenza nei restanti punti osservati, l'intervento dovrebbe basarsi principalmente sul potenziamento della carenza manifestata, utilizzando materiali appropriati ad esempio:
- utilizzo di software didattici che possono risultare un ottimo stimolo per potenziare la capacità di associazione sillabica;
- costruzione di parole con sillabe mobili;
- giochi di seriazione e classificazione sillabica.
 
Sperando di esserle stata di aiuto la saluto e le auguro buon lavoro.


Monica Balli

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