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  • Fate la nanna... con la mamma

     

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     Quando ero incinta di Sofia, la mia prima bimba, ho comperato Fate la Nanna di Eduard Estivill, su consiglio di una amica che me lo descriveva come miracoloso. L'ho letto due volte: in gravidanza e dopo il parto. Lo trovai interessante e praticabile.

    Alcune cose in effetti sono interessanti, come ad esempio il fatto che ai neonati vada insegnato a distinguere fra giorno e notte, ovvero la nanna diurna può essere fatta con la luce, con rumori, con musica, mentre la nanna notturna deve essere fatta in un ambiente silenzioso, buio. 

Se con mio figlio non parlo la mia madre lingua PDF Stampa E-mail
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Scritto da Annabelle   
 

Gentile dottoressa,

dopo dodici anni di lavoro a Londra, mio marito ed io torniamo in Italia in attesa del nostro primo figlio.

L'italiano è la nostra madrelingua, anche se spesso usiamo espressioni inglesi e il nostro livello di conoscenza della lingua direi che è ottimo (sono stata communications and public relations manager per il governo di Londra), e non è da escludere che un giorno torneremo a vivere in un paese anglosassone.

Secondo lei è corretto che io parli in inglese con mio figlio, pur non essendo madrelingua e non conoscendo altri bambini che parlano inglese? Ho timore di limitare il suo vocabolario e di isolarlo socialmente.

Grazie per la sua cortese attenzione.

Cordiali saluti, Annabelle





Carissima Annabelle,

non solo penso che sia corretto parlare a suo figlio in inglese, ma penso che il suo bambino abbia una grande opportunità.

Apprendere più di una lingua in età precoce (fino ai 4-5 anni) è molto più semplice in quanto i bambini associando i termini ascoltati ad immagini e situazioni concrete hanno la possibilità di apprendere con una maggior facilità.

Apprendere due o più lingue è una grande stimolazione celebrale, il bambino sarà facilitato a compiere associazioni immagini-parola e conseguentemente facilitato nell'acquisizione di altre lingue.

I vantaggi sono quindi:

·         facilità nell'apprendimento delle lingue;

·         maggiori capacità comunicative (avrà la possibilità di comunicare con bimbi di lingue diverse, quindi non solo non sarà isolato socialmente ma avrà maggior possibilità di entrare in comunicazione con i compagni e di essere apprezzato per le sue conoscenze);

·         aumento dell'autostima (il bambino sarà facilitato nell'ambiente scolastico in quanto padroneggiando con facilità la lingua inglese si sentirà, almeno nella materia Inglese, capace e sicuro di sé);

·         stimolazione dell'attenzione e delle capacità intellettive.

Generalmente i bimbi che imparano più lingue, non parlano precocemente, acquistano una padronanza nella conoscenza di associazioni mentali immagine- parola, situazione-parola, ma non dobbiamo preoccuparci se ritarda a parlare, sia perché i vantaggi sono veramente molti, sia perché è normale che si richieda più tempo se le associazioni da compiere aumentano.

Il mio consiglio è quello di:

·         utilizzare entrambe le lingue e associare direttamente le immagini che il bambino vedrà ad entrambe i termini corrispondenti (in inglese e in italiano);

·         acquistare libri per neonati (libri morbidi dai 4-5 mesi), pronunciare i nomi delle immagini usando entrambe le lingue;

·         ascoltare canzoni sia in inglese che in italiano;

·         quando il bambino avrà 8-10 mesi (quando iniziano ad indicare gli oggetti) iniziare a porre domande in entrambe le lingue (dov'è l'orsetto?, dov'è la scarpa?).

Cari Saluti,

Monica Balli

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