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  • Fate la nanna... con la mamma

     

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     Quando ero incinta di Sofia, la mia prima bimba, ho comperato Fate la Nanna di Eduard Estivill, su consiglio di una amica che me lo descriveva come miracoloso. L'ho letto due volte: in gravidanza e dopo il parto. Lo trovai interessante e praticabile.

    Alcune cose in effetti sono interessanti, come ad esempio il fatto che ai neonati vada insegnato a distinguere fra giorno e notte, ovvero la nanna diurna può essere fatta con la luce, con rumori, con musica, mentre la nanna notturna deve essere fatta in un ambiente silenzioso, buio. 

Eccessiva timidezza PDF Stampa E-mail
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Scritto da Giuliana   

Salve, 

sono la mamma di una bambina di 7 anni e la sua timidezza comincia a preoccuparmi. Fino ai due anni non è mai stata timida, poi, piano piano, lo è diventata sempre di più. Soprattutto nei confronti delle persone adulte le quali se la salutano o le chiedono come sta, lei non risponde, ma li guarda con il viso irrigidito, quasi preoccupato o spaventato.

Con le amichette è socievole solo con le amiche del cuore. A scuola, per fortuna, risponde quando è interrogata altrimenti la sua timidezza le avrebbe impedito un buon rendimento scolastico.Visto che a csaa, invece, è una grande chiaccherona credo che all'esterno non mostri il suo vero carattere e sono preoccupata perché, se continua così, si precluderà tante opportunità e attività che invece le piacciono. Ad esempio, le piace fare danza, ma non ci va se non viene anche la sua amichetta, è chiaro che io non posso obbligare le amichette  a seguirla ovunque.

Ho provato di tutto, dolcezza, punizioni, parole, ma niente non parla. Se qualcuno potesse darmi un'idea ve ne sarei grata.

Grazie Giuliana

Carissima mamma
 
la timidezza è in genere un atteggiamento legato al timore di giudizio altrui e quindi alla conseguente chiusura e inibizione. Spesso i bimbi timidi manifestano vergogna, soprattutto in ambiente scolastico dove vengono giudicate e valutate le loro capacità.
Non conoscendo la bimba, non posso dirle se si tratta effettivamente di timidezza o di un rifiuto di situazioni che percepisce come imbarazzanti o fastidiose.

È importante cercare di capire cosa prova la bimba in quei momenti, capire se si sente più imbarazzata, intimorita, infastidita o arrabbiata, mostrandosi vicini ai sentimenti della bimba, facendo capire che comprendiamo il suo stato d'animo; così facendo abbiamo già compiuto il primo passo per aiutarla a superare quei momenti che sicuramente sono percepiti come spiacevoli.

Cari saluti
Monica Balli

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