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  • Fate la nanna... con la mamma

     

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     Quando ero incinta di Sofia, la mia prima bimba, ho comperato Fate la Nanna di Eduard Estivill, su consiglio di una amica che me lo descriveva come miracoloso. L'ho letto due volte: in gravidanza e dopo il parto. Lo trovai interessante e praticabile.

    Alcune cose in effetti sono interessanti, come ad esempio il fatto che ai neonati vada insegnato a distinguere fra giorno e notte, ovvero la nanna diurna può essere fatta con la luce, con rumori, con musica, mentre la nanna notturna deve essere fatta in un ambiente silenzioso, buio. 

Difficoltà a farle eseguire i compiti PDF Stampa E-mail
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Scritto da Michi74   

Buongiorno Dott.ssa Balli,

sono la mamma di 2 bambini: Erika di 9 anni 1/2 e Cristian di 3.
Erika frequenta la quarta elementare e dallo scorso anno mi sta facendo impazzire con i compiti specialmente con lo studio; non riesco a mantenere la calma quando su una pagina di storia ci dobbiamo perdere 2 ore (e non è cosi per dire) prima che riesca a ripeterla decentemente. Così per tutti i compiti che fa a casa (premetto che facendo tempo pieno di 40 ore settimanali, lo studio si concentra nel weekend che viene così rovinato a tutta la famiglia). È giusto secondo Lei aiutarli insegnando loro un metodo di studio che io credo sia il più semplice, o lo devono trovare da soli? Ho provato a confrontarmi con le insegnanti, ma sembra che il problema non sia così grave per loro, a me invece sta rovinando veramente il fine settimana tanto che non vedo l'ora sia lunedì!
Grazie

Carissima mamma,
 
immagino che non sia assolutamente semplice, per tutta la famiglia, gestire i compiti scolastici durante il fine settimana.
Il fine settimana dovrebbe essere un momento da dedicare a sè ed ai figli, insomma al benessere della famiglia.
Non dovrebbero mancare momenti di gioco, di comunicazione, di stimolazione al ragionamento ed alla verbalizzazione su attività nuove (ad esempio nuove uscite, gite ecc..).
 
Sicuramente la bambina con il suo comportamento manifesta un desiderio, quello di coltivare la relazione con i genitori, desiderio che non può non essere ascoltato. la bimba rischia una progressiva demotivazione verso le attività scolastiche proposte.
 
Alcuni suggerimenti:

- parlare con la bimba facendole capire che le siamo vicini e comprendiamo il suo stato d'animo;
- comunicarle che dobbiamo trovare una soluzione per stare insieme ma allo stesso tempo svolgere i compiti;
- proporle le attività da fare dopo lo svolgimento dei compiti;
- stabilire un tempo per lo svolgimento dei compiti (il tempo deve essere proposto come un gioco, suddividere le attività da svolgere ed assegnare un tempo di esecuzione per ogni esercizio, se riesce ad eseguirlo in tempo, le viene assegnato un premio simbolico ad esempio una stella rossa di cartone);
- se trova maggiori difficoltà nella storia può essere utile leggerle precedentemente ciò che deve studiare spiegandole con esempi pratici termini che non conosce (questo favorisce la comprensione lessicale).
Può essere utile almeno in un primo momento non caricare la bimba di troppi compiti per casa.

Cari saluti
Monica Balli

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