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  • Fate la nanna... con la mamma

     

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     Quando ero incinta di Sofia, la mia prima bimba, ho comperato Fate la Nanna di Eduard Estivill, su consiglio di una amica che me lo descriveva come miracoloso. L'ho letto due volte: in gravidanza e dopo il parto. Lo trovai interessante e praticabile.

    Alcune cose in effetti sono interessanti, come ad esempio il fatto che ai neonati vada insegnato a distinguere fra giorno e notte, ovvero la nanna diurna può essere fatta con la luce, con rumori, con musica, mentre la nanna notturna deve essere fatta in un ambiente silenzioso, buio. 

Attaccamento alla mamma PDF Stampa E-mail
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Scritto da Angela   

Buongiorno Dott.ssa Balli,

sono la mamma di una bambina di 14 mesi. Alice è una bambina serena, intelligente e allegra. Frequenta il nido dall'età di 6 mesi, le piace il nido, le attività che propongono e le educatrici.
Fino all'anno della bambina ho lavorato part-time. Da maggio invece lavoro full time.
La nostra routine quotidiana prevede: sveglia alle 6.30, 7.30 Alice va al nido con il suo papà, alle 17 il papà la porta a casa, gioca un po’ con lei, prepara la cena.

Alle 18.45 / 19  torno a casa e ceniamo tutti insieme, poi bagnetto, ancora un po' di giochi, poi coccole, favola e ninna nanna e Alice va a dormire nel suo lettino verso le 20.30 / 21.00.
È capitato che debba viaggiare per lavoro, quindi esco prima al mattino e torno tardi la sera, oppure rimango fuori a dormire per 1 giorno, quindi 1-2 giorni la settimana la bambina è accudita completamente dal papà. In quei momenti è comunque serena.
Le scrivo perché Alice quando ci sono io, in particolare nel week-end oppure durante la sera, vuole stare spesso in braccio e piange disperata anche se la prende il papà per tranquillizzarla; oppure mentre gioca, sia da sola che con qualcuno, nonni, zii o papà, molla tutto e corre da me per stare in braccio.

Ho associato questo suo comportamento al fatto che sente la mia mancanza e che ha paura che io possa andar via.
Da parte mia vivo il momento di distacco con un po' di senso di colpa, ma cerco di passare ogni momento disponibile con Alice e dedicarle le attenzioni di cui ha bisogno.

Cosa ne pensa?
Grazie
Saluti
Angela

Carissima Angela,
 
il comportamento della bambina è associabile ad un adeguato attaccamento con la figura materna; ci sono bimbi di madri che possono dedicare l'intera giornata ai figli, che manifestano lo stesso atteggiamento .
Generalmente la relazione che si crea con la madre nei primi tre anni è simbiotica, basata su rassicurazioni sensoriali, il contatto, l'odore della mamma, il suono della sua voce; rassicurazioni che sono state importantissime durante i primi giorni di vita; è quindi naturale che in certe situazioni i bambini ricerchino il contatto e la protezione materna.
Può essere utile rassicurare la bambina e consolarla offrendole attenzioni e contatto, cercare tuttavia di stimolarla a concentrare l'attenzione non soltanto sulla madre ma anche su ciò che l'ambiente può offrirle. Gratificarla giocando insieme a lei  e proponendole attività da fare insieme, successivamente si potranno inserire nel gioco altre persone, papà, nonni ecc...

Carissimi saluti
Monica Balli

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