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- Se la mamma ha la mastite/è ammalata non può allattare
In realtà si può continuare ad allattare, non è necessario tirarsi il latte e buttarlo, come spesso accade. Si può allattare se si subisce un'anestesia locale dal dentista, si può allattare prendendo antibiotici (ci sono antibiotici compatibili con l'allattamento).
In ognuna delle occasioni in cui è necessario assumere farmaci è importante informarsi bene per evitare di interrompere l'allattamento, se non necessario (e se medici e pediatri vi sembrano poco collaborativi, rivolgetevi a personale esperto. Si veda sotto).
- Il bambino si agita durante la poppata: c'è poco latte
In realtà sono molteplici i motivi per cui un bambino può mostrare irrequietezza durante la poppata, ma la scarsità di latte è proprio il motivo meno probabile. Potrebbe addirittura essere a causa di un eccessivo riflesso di emissione (troppo latte che fuoriesce dal seno all'inizio della poppata), di un forte riflesso gastrocolico (mal di pancia dovuto ai movimenti intestinali che avvengono durante la poppata), di reflusso gastroesofageo (quindi questa spiegazione frettolosa potrebbe addirittura impedire il riconoscimento di un problema reale).
- Non si possono allattare gemelli
Come già detto, la produzione si adegua alla richiesta. Vale almeno la pena di provarci, se lo si desidera.
- Non si può allattare dopo un cesareo
Altra convinzione sbagliata che però resiste ancora. Si può benissimo allattare anche se il parto non è avvenuto per via vaginale. Il segreto è sempre lo stesso: attaccare spesso il bambino al seno, il latte arriverà.
- Se tua madre non ha allattato, non ce la farai nemmeno tu
Evviva l'ottimismo! Chiaramente dipende dal perché non ha allattato: le scelte personali, le informazioni errate, i consigli sbagliati… non sono ereditari!
Si fosse trattato di uno di quei rari casi in cui c'è un effettiva incapacità fisica di produrre latte, non è comunque detto che sia ereditario.
Quello che può essere vero è che avere in famiglia un ambiente che non ritiene importante e non incoraggia l'allattamento al seno, può influire, ma se una mamma vuole allattare può trovare comunque le informazioni e gli stimoli giusti per farlo.
- Seno piccolo = poco latte e viceversa
No, la quantità di latte non dipende dalle dimensioni del seno.
- Se ti arrabbi/sei nervosa il latte è cattivo/veleno
Presente in parecchie varianti, è ovviamente falso. Quel che è vero è che una neomamma dovrebbe stare il più tranquilla possibile (come tutti del resto): beh, aiutiamola non dicendo stupidaggini!
- Quando torna il ciclo il latte diventa cattivo/Mangiando certi alimenti il latte diventa cattivo
Il sapore del latte varia in risposta a cambiamenti ormonali o in base ai cibi assunti dalla madre; questo è normale e non costituisce un problema per l'allattamento.
- Se la mamma è miope non deve allattare
Rientra nella serie di obiezioni relative alla salute della mamma. È vero che l'allattamento è una fatica in più per l'organismo, ma basta un po' di riposo, qualche caloria in più, un integratore apposito… e non ci sono motivi per rinunciare!
Ci sono poi osservazioni alle quali non vale la pena obiettare, ma che è carino segnalare perché sono veramente spassose.
La medaglia d'oro va al: se bevi mentre allatti, il bambino affoga!, ma si piazza bene anche dopo l’anno il latte è scaduto.
A volte purtroppo sono i pediatri stessi, forse non abbastanza aggiornati, o non abbastanza motivati, e probabilmente troppo impegnati per poter valutare il singolo caso, a fare affermazioni non molto corrette.
Per questo, se ci tenete ad allattare, può essere necessario rivolgersi a personale esperto e motivato.
Presenti un po' in tutta Italia, le consulenti de La Leche League sono sempre disponibili a questo scopo. Localmente possono essere anche le ostetriche, le infermiere del nido, gruppi formati da mamme e personale sanitario, a fornire un supporto all'allattamento al seno: informatevi presso i reparti di ostetricia degli ospedali più vicini.
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