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Farmaci
Un farmaco da banco, frequentemente utilizzato nei neonati, è il Mylicon. Si tratta di un composto inerte, non assorbito dall'organismo (e quindi privo di effetti collaterali), che servirebbe a frantumare le bolle d'aria a livello intestinale, facilitandone l'espulsione. Tentar non nuoce e per questo è così diffuso anche se, a quanto ci risulta, sono rari i casi in cui si è rivelato risolutivo.
Più efficace, ma da utilizzare con cautela e sotto controllo medico, l'Alginor, un antispastico che rilassa la muscolatura dell'apparato digerente. Attenzione perché tende a dare stitichezza e quindi risolve il problema solo nell'immediato, rischiando di peggiorare la situazione.
Uno studio, infine, ha recentemente dimostrato l'efficacia di un fermento lattico, il Lactobacillus reuteri , che si è dimostrato migliore del simeticone (il principio attivo del Mylicon) nel ridurre le coliche del lattante (con, pare, il vantaggio di rinforzare anche il sistema immunitario).
Massaggi
Un aiuto per diminuire le coliche (o viverle meglio) viene dai massaggi al pancino. La pratica del massaggio aiuta a rilassare sia il bambino che la mamma, oltre a favorire il transito intestinale e l'uscita dei gas in eccesso.
È bene effettuare i massaggi non durante le coliche, ma in un altro momento della giornata, cercando di creare un'atmosfera di serenità e silenzio, in cui mamma e bambino si sintonizzano solo sul loro stare assieme. L'ambiente deve anche essere sufficientemente caldo perché il bimbo stia svestito. La mamma può parlare dolcemente al proprio bambino, cantare o recitare qualche filastrocca, che il bambino imparerà ad associare a questo momento speciale.
Tutti i massaggi circolari vanno fatti in senso orario, perché tale è la direzione di marcia dell'intestino. Per favorire lo scorrimento sulla pelle, ungersi le mani con dell'olio: i più consigliati sono i più naturali, come l'olio di mandorle dolci, senza aggiunta di additivi vari o profumi (che potrebbero essere causa di allergie). Dopo aver unto le mani, scaldarle prima di iniziare il contatto. Tutti i massaggi vanno fatti con una leggera pressione della mano sul corpo del bambino: non abbiate paura a premere un po' perché sarà il bimbo stesso a farvi capire se gradisce la pressione o preferisce altro.
- In senso circolare e orario, disegnare dei cerchi sul pancino intorno all'ombelico con la mano aperta, appoggiando bene tutto il palmo.
- Appoggiando la mano aperta appena sotto l'ombelico, in posizione trasversale, cioè con le dita perpendicolari alle gambe del bimbo, far scorrere la mano verso l'inguine, con una leggera pressione, come per far uscire aria dal pancino.
- Se il bimbo lo gradisce (spesso ai più piccini non piace), piegare le gambette ad angolo retto, spingendo gentilmente le ginocchia verso il pancino.
- Questi tre passi possono essere ripetuti, ciascuno per una decina di volte e in sequenza. Solitamente è il bimbo stesso che mostra se gradisce o se è stufo, dando segni di nervosismo e chiedendo di fare altro.
Con mia figlia Sofia ci hanno aiutato molto. Ho notato che la pratica regolare di questi massaggi, anche oltre al periodo delle classiche coliche (dalle 6 settimane di età alle 12 circa), ha aiutato il transito intestinale (era stitica) e l'emissione dei gas che provocano crampi.
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