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Scritto da Marianna Di Saverio
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È cominciata con alcune chiazze sul viso, qui e lì... Aurora aveva da poco compiuto un mese.
Dopo l'eritema sulla fronte appena nata e quella specie di acne che le era venuta qualche settimana dopo pensavo di essere a posto con i problemini di pelle di mia figlia.
Insomma, avevo letto nel libricino Aurora: istruzioni per l'uso, regalatomi dal personale della sala parto e divorato il secondo giorno passato in ospedale, che queste cose possono capitare e passano da sole.
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Scritto da Teresa Presutto
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La favola prima della nanna è un rituale di cui ci siamo sempre compiaciuti, di cui siamo andati fieri, perché rappresenta l'unico modo che conosciamo per dirci e per darci la "buonanotte". Fin qui credevo di aver fatto bene, almeno fino a quando mi sono imbattuta in un progetto, "Leggere per crescere", e ho dovuto riconoscere che non ci si può improvvisare più a far nulla, nemmeno a sentirsi una mamma cantastorie. Ho trovato spunti interessanti, sui quali in realtà non avevo mai riflettuto, per una sorta di approssimazione o di convinzione che in qualche modo ci appartiene.
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Scritto da Lucia Spano
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 Presentato in anteprima la primavera scorsa alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, www.mypage.it è da metà luglio finalmente online.
Ma che cos'è mypage?
I suoi ideatori l'hanno definito "il sito Web di nuova generazione per le nuove generazioni". Si tratta infatti del primo sito 2.0 tutto italiano, pensato e sviluppato per i bambini e le bambine dai 5 anni in su.
Con mypage gli utenti in erba possono creare online la propria pagina Web in maniera semplice, intuitiva e divertente.
Una specie di myspace dedicato ai più piccini, attraverso il quale i cosiddetti "nativi digitali" possono accostarsi a Internet con un approccio intelligente, attivo e creativo e non come semplici spettatori.
Mypage è di facile utilizzo, e se ci sono riuscita io ci riusciranno anche i nostri giovanissimi figli.
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Scritto da Teresa Presutto
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Sono innamorata dei 4 anni di Carla.
Ma proprio innamorata.
Innamorata dei meccanismi mentali che stanno fiorendo, affascinata dalla sua furbizia e dalla sua voglia di fare.
A volte sono stanca, mi stanca perché è impegnativa, ma ne sono conquistata.
È per noi un periodo bellissimo, soprattutto per me, perché il contatto
di pelle e di cuore sta lasciando sempre più spazio al contatto di
mente e mi diverto.
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Scritto da Noimamme
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Abbiamo raccolto di seguito alcune esperienze paradigmatiche del momento di sospensione dell'uso del ciuccio.
Leggendo questi racconti tratti dal FORUM, siamo certe troverete spunti e suggerimenti interessanti per affrontare questa nuova tappa di crescita.
PACIULFA
Abbiamo passato varie "fasi ciucciche".
Inizialmente, verso i quindici mesi credo, questo ciuccio ha iniziato a volare. Volava su nel cielo, prendeva anche l'aeroplano a volte, era l'aeroplano dei ciucci, tutto pieno di ciucci. Volava e volava finché un bambino che doveva fare la nanna non lo chiamava, allora scendeva dal cielo e atterrava nel lettino e stava lì ad aspettare il bambino. Stava con lui tutta la notte e al mattino ripartiva, poi tornava per la nanna del pomeriggio e così via.
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Scritto da Paola Maffina
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Ieri sera ho tirato fuori un vecchio libro dell'università, di un esame di Psicologia delletà evolutiva: "tra gioco e realtà", l'autore mi sembra si chiami Winnicot o qualcosa del genere.
Il libro esordisce con l'importanza dell'oggetto transizionale, di quell'oggetto che fa capire al bambino l'esistenza del "fuori di sé" e gli serve da appagamento fisico e da calmante ed è fonte di piacere.
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