Linee guida OMS per svezzamento dei bambini allattati al seno

da . 26 novembre 2008
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L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità, o WHO, World HealthOrganization) ha diffuso negli ultimi anni un documento con una seriedi linee guida sulla durata consigliata dell’allattamento al seno esullo svezzamento, che abbiamo tradotto in italiano per renderlo piùfacilmente accessibile.
A questo link,per chi fosse interessato, il testo integrale in inglese, francese espagnolo, in cui ogni direttiva viene spiegata e motivata in base alleconoscenze attuali e ai risultati scientifici disponibili.

DIRETTIVE PER L’ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE DEI BAMBINI ALLATTATI AL SENO (da 6 a 23 mesi)

1. DURATA DELL’ALLATTAMENTO AL SENO ED ETÀ DI INTRODUZIONE DEGLI ALIMENTI COMPLEMENTARI
Praticare l’allattamento materno esclusivo* dalla nascita all’età disei mesi, a sei mesi introdurre gli alimenti complementari continuandoad allattare al seno.

2. CONTINUARE L’ALLATTAMENTO AL SENO
Continuare l’allattamento al seno a richiesta fino ai due anni di età o oltre.

3. PRESTARE ATTENZIONE AL BAMBINO DURANTE I PASTI
Prestare attenzione al bambino durante il pasto, applicando i principi di cura psico-sociale. In particolare:
a) alimentare direttamente i lattanti e aiutare i bambini più grandiquando si alimentano da soli, prestando attenzione alla loro fame e aisegnali di sazietà;
b) alimentare lentamente e pazientemente, e incoraggiare i bambini a mangiare, ma senza forzarli;
c) se i bambini rifiutano numerosi alimenti, sperimentare altrecombinazioni di alimenti, di gusti, di consistenze e altri metodi diincoraggiamento;
d) minimizzare le distrazioni nel corso dei pasti se i bambini perdono facilmente l’interesse;
e) ricordarsi che i tempi dei pasti sono momenti di apprendimento e diamore; parlare ai bambini durante i pasti guardandoli negli occhi.

4. CORRETTA PREPARAZIONE E CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI COMPLEMENTARI
Praticare una buona igiene e corretta conservazione degli alimenti
a) assicurandosi che le persone che si occupano dei bambini si lavinole mani prima della preparazione e della consumazione degli alimenti;
b) conservando gli alimenti in modo sicuro e servendoli immediatamente dopo la preparazione;
c) utilizzando utensili puliti per preparare e servire gli alimenti;
d) utilizzando contenitori puliti per nutrire i bambini;
e) evitando l’uso dei biberon che sono difficili da tenere puliti.

5. QUANTITÀ NECESSARIA DI ALIMENTI COMPLEMENTARI
Cominciare all’età di sei mesi con piccole quantità di alimenti eaumentare con la crescita dei bambino, mantenendo l’allattamento alseno frequente.
I bisogni energetici che devono provenire dagli alimenti complementariper i lattanti con un apporto "medio" di latte materno sono di circa200 Kcal al giorno all’età di 6-8 mesi, 300 Kcal al giorno a 9-11 mesie 550 dai 12 ai 23 mesi. Nei paesi industrializzati queste stime sonoleggermente differenti (rispettivamente 130, 310 e 580 Kcal al giorno a6-8, 9-11 e 12-23 mesi) in ragione delle differenze nell’apporto mediodi latte materno.

6. CONSISTENZA DEL CIBO
Aumentare gradualmente la consistenza e la varietà degli alimenti, manmano che i bambini crescono, adattandoli ai bisogni e alle capacità dellattante.
I lattanti possono assumere alimenti frullati, passati o semisolidi apartire dai sei mesi. Dagli otto mesi, la maggior parte dei bambini puòmangiare con le mani (spuntini che i bambini possono fare da soli).
A 12 mesi, la maggior parte dei bambini può mangiare certi tipi dialimenti consumati dal resto della famiglia (tenendo presente ilbisogno di cibi nutrizionalmente ricchi, come descritto al punto 8 quisotto).
Evitare gli alimenti che potrebbero provocare soffocamento (cioè pezzicon una forma e/o consistenza tali da potersi fermare nella trachea,come noci, uva, carote crude).

7. FREQUENZA DEI PASTI E DENSITÀ ENERGETICA
Aumentare il numero di volte che il lattante assume alimenticomplementari man mano che cresce. Il numero giusto di pasti dipendedalla densità energetica degli alimenti locali e dalle quantitàconsumate abitualmente durante i pasti.
Per il lattante medio in buona salute gli alimenti complementari devonoessere forniti 2/3 volte al giorno a 6-8 mesi, 3-4 volte a 9-11 mesi e12-23 mesi, con degli spuntini accessori (come un frutto o del pane conqualcosa di spalmabile) offerti una o due volte al giorno, a volontà.Gli spuntini sono definiti come alimenti presi fra i pasti,abitualmente consumati senza altre aggiunte, accessibili e facili dapreparare.
Se la densità energetica o la quantità di alimenti per pasto è scarsa,o se il bambino non è più allattato al seno, possono essere necessaripasti più frequenti.

8. CONTENUTO IN NUTRIENTI DEGLI ALIMENTI COMPLEMENTARI
Dare una varietà di alimenti per assicurarsi che i bisogni di elementinutritivi siano soddisfatti. Carne, pollame, pesce o uova possonoessere consumati ogni giorno o più spesso possibile. I regimivegetariani non possono soddisfare i bisogni di elementi nutritivi aquesta età, a meno che non si utilizzino integratori di micronutrientio alimenti fortificati* (vedere il punto 9 qui sotto).
I frutti ricchi di precursori della vitamina A e i legumi dovrebberoessere assunti quotidianamente. Fornire diete con adeguato contenuto digrassi. Evitare bevande con basso valore nutritivo come the o caffè, ebevande zuccherate come le bibite gasate (aranciate, coca cola, ecc).Limitare i succhi di frutta per evitare che sostituiscano cibi piùricchi di nutrienti.

9. USO DI INTEGRATORI O PRODOTTI FORTIFICATI** PER I BAMBINI E LE MADRI
Usare alimenti fortificati o integratori vitaminici e di minerali, senecessario. In alcune popolazioni, anche la madri che allattano possononecessitare di integratori vitaminici e di minerali o di alimentifortificati, sia per la loro stessa salute che per assicurare unanormale concentrazione di alcuni nutrienti (in particolare vitamine)nel latte materno. (Tali prodotti possono essere utili anche nelperiodo del pre-concepimento e in gravidanza.)

10. ALIMENTAZIONE DURANTE E DOPO UNA MALATTIA
Aumentare l’apporto di liquidi durante una malattia, anche attraversoun allattamento più frequente, e incoraggiare il bambino a mangiare glialimenti preferiti, leggeri, vari, appetitosi.
Dopo la malattia, offrire cibo più frequentemente del solito e incoraggiare il bambino a mangiare di più.

* Per "allattamento esclusivo" si intende che il bambino dovrebbericevere esclusivamente latte materno nei primi sei mesi di vita:nessun altro alimento né bevanda, nemmeno acqua.

** Gli alimenti fortificati sono quelli a cui sono stati aggiuntinutrienti (ad esempio vitamine e/o minerali), senza modificarne ilcontenuto energetico.

Linee guida OMS per svezzamento dei bambini allattati al seno ultima modifica: 2008-11-26T12:44:28+00:00 da NoiMamme.it

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