La fimosi fisiologica nel bambino


I bambini nascono con una fimosi fisiologica, cioè con la pelle delprepuzio aderente al glande e questo è utile per mantenere protetta esterile la pelle molto sottile e delicata che ricopre il glande chealtrimenti, con il ristagno e il contatto con urina del pannolino,tenderebbe ad infiammarsi e infettarsi.
Pertanto, serrata o meno che sia la fimosi fisiologica di un lattante odi un bambino che porta ancora il pannolino (cioè, difficile o meno chesia la manovra di scollamento del prepuzio per fare scivolare la pellee fare fuoriuscire il glande), tale manovra non va attuata almenofinché il bimbo porta il pannolino e non controlla i suoi sfinteri,cioè per i primi due o tre anni di vita.

Questo è vero quasi sempre, salvo in quei casi in cui lo scollamentodel prepuzio è parziale, cioè quando si osserva la pelle del prepuzioin parte aderente al glande e non spostabile, in parte già staccata. Inquesti casi, nella zona già staccata inizia a formarsi una secrezionebiancastra fisiologica chiamata smegma che viene prodotta dalleghiandole della cute del glande e che serve proprio a lubrificarne lasuperficie per favorire lo scorrimento senza traumi o abrasioni dellapelle del prepuzio.
Lo smegma si può accumulare ed incistare nella zona di prepuzio ancoraincollata e in questi casi potrebbe essere un ricettacolo di germi efavorire un ristagno di urina. Chiaramente, lo scollamento parziale delprepuzio non è molto igienico e in questi casi il pediatra può tentarecon manovre delicate e non traumatiche di scollare totalmente la pelle,in modo da favorire una corretta igiene locale.
Se questa manovra si può effettuare agevolmente, la si porta a termine,per mettere in luce tutto il glande e poterlo finalmente pulire afondo.
Se invece la manovra pone difficoltà tali da fare pensare che loscollamento potrebbe risultare irritante, è meglio soprassedere.Infatti un’eventuale abrasione, anche piccola, procurata dalla manovra,potrebbe essere non solo un punto di infezione della cute, ma un puntodove la cute irritata, per cicatrizzarsi nuovamente, forma aderenze cheavranno come conseguenza una nuova e a volte maggior chiusura delglande (cioè una nuova fimosi o, peggio ancora, una parafimosi, dove lapelle del prepuzio scollata del tutto si fissa in questa posizione enon si riesce più a ricoprire il glande).

Per evitare fimosi e parafimosi secondarie alla manovra di scollamento,il pediatra, dopo averla eseguita, consiglia al genitore di continuarea fare scivolare quotidianamente la cute per pulire la zona ed evitareche le secrezioni che da quel momento si formano regolarmente, assiemea cellule di sfaldamento della cute anche solo minimamente abrasa,creino le famose aderenze.
Quindi o il prepuzio dei bimbi si tocca affatto, per poi rivalutare lasituazione dopo l’acquisizione del controllo sfinterico da parte delbimbo, oppure si decide di effettuare lo scollamento, ma da quelmomento si deve raccomandare al genitore di continuare a scollare lacute per un certo periodo di tempo onde evitare le aderenze postscollamento.

La decisione se attuare o meno la manovra dipende dall’esperienza delpediatra: se egli può ragionevolmente prevedere che sarà molto semplicee non darà luogo ad abrasioni di nessun tipo, può farla, altrimenti, incaso di fimosi piuttosto serrata tale da far prevedere una manovra chenecessita di un movimento piuttosto deciso e un po’ traumatico, megliosoprassedere a meno che non si stiano accumulando secrezioni pocoigieniche che sarebbe meglio rimuovere.

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Informazioni su Cosetta Matteoni

Biologa e scrittrice, Cosetta Matteoni regala a NoiMamme articoli di grande interesse e attualità. Cosetta ha scritto un libro di grande utilità per tutti i genitori: Mamme sotto Assedio, in vendita su Amazon