| L'oggetto transizionale che son io... |
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| Scritto da Paola Maffina | |||
Vi sentite mai un oggetto transizionale?Da che mondo è mondo i bambini utilizzano un oggetto transizionale come surrogato della madre durante la sua assenza, si consolano ciucciando un fazzoletto di seta, abbracciando un peluche, affezionandosi all'orsetto di pezza che svendono all'IKEA. A casa nostra non succede così. Per Jacopo niente surrogati, lui è uno stoico, preciso, conformista, realista: o la mamma o nulla, al massimo ha utilizzato la nonna o il papà per le coccole ma li ha sempre (mai dichiaratamente, ma io lo so) ritenute di "serie B", ché la mamma è la mamma. Ma che soddisfazione, io insurrogabile, io "madre divina". Poi è arrivata la mia principessa, spirito libero coi codini al vento: distribuisce coccole per caramelle, a chiunque le prometta un giro di giostra lei ricambia con amore eterno, e stanotte ha raggiunto l'apoteosi dell'"ingratitudine". Si sveglia urlando nel suo lettino (perché naturalmente lei e grande e necessita di dormire da sola): "Mammmmmmmmmmmmmaaaaaaaaaaa" "Sono qui tesoro, vieni nel lettone a coccolare un po'. " "Nooooooooo, voglio l'altalenaaaaaaaaaaaa." "Ma c'è la mamma qui, domani vai sull'altalena." (nel frattempo la prelevo e me la metto accanto) "Ma io non voglio dormire con te, voglio dormire con l'altalena." "E che fai dormi in giardino?" "No, metti l'altalena nel lettino!!!! Che l'abbraccio!" "Maddalena, l'altalena è fredda, sporca, bagnata, non posso metterla nel lettino, facciamo così: chiudi gli occhietti, io ti dondolo e tu pensi di essere sull'altalena." Dopo qualche reticenza accetta, chiude gli occhi, io canticchio e dondolo e lei sta per addormentarsi sorridendo. Mi sento la mamma di serie A che ha trovato la soluzione più intelligente, meglio di Tigro Pooh e Pimpi messi insieme, quando l'ingrata sussurra: "Ti voglio bene... ALTALENA" Da "mamma divina" a "mamma altalena", da oggetto transizionale insostituibile a surrogato di un pezzo di plastica che si muove avanti e indietro il passo è stato breve. Preparatevi, oh mamme di secondogeniti.
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