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  • Fate la nanna... con la mamma

     

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     Quando ero incinta di Sofia, la mia prima bimba, ho comperato Fate la Nanna di Eduard Estivill, su consiglio di una amica che me lo descriveva come miracoloso. L'ho letto due volte: in gravidanza e dopo il parto. Lo trovai interessante e praticabile.

    Alcune cose in effetti sono interessanti, come ad esempio il fatto che ai neonati vada insegnato a distinguere fra giorno e notte, ovvero la nanna diurna può essere fatta con la luce, con rumori, con musica, mentre la nanna notturna deve essere fatta in un ambiente silenzioso, buio. 

I rituali della nanna PDF Stampa E-mail
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Scritto da Lupina   

5a89715f0b1ca394.jpgNon c'è niente da fare, per crescere sani, forti e cazzuti occorrono dei rituali, specie al momento del trapasso nel regno di Morfeo, cosa che tutte le mamme moderne ed abbonate a Essere mamma oggi sanno benissimo.
Da un po' di tempo abbiamo anche noi i nostri rituali della buonanotte, come insegna il buon Estivill, amorevole medico senza figli e totalmente digiuno di come li si allevi. E noi gli crediamo ciecamente.


Il raggiungimento dell'ora fatidica della Santa Nanna coincide in genere con funesti barcollamenti da parte del Nano, e con molti discorsi privi di senso in cui la creatura bella di mamma vaneggia su svariati argomenti rigorosamente non pertinenti con la nostra vita familiare, del tipo mamma, c'è un gaccone motto goscio, oppure metti le pette, mamma? babbo edde garradaddo cutelle, vitto?
Il livello di incomprensibilità delle frasi di solito è direttamente proporzionale al sonno. Se sussiste ancora qualcosa di comprensibile, non si deve assolutamente procedere alla pigiamizzazione e al lavaggio dentale, in quanto il soggetto potrebbe non essere pronto e cominciare a dare di matto calpestandomi la faccia e battendo violentemente la testa contro il bandone della testata del letto.
Non appena il giusto livello di sonno viene raggiunto, il Nano viene condotto nel vicino gabinetto, gli viene consegnato lo spazzolino da denti già carico della giusta quantità di dentifricio, e lasciato a se stesso, perchè il vero maschio cazzuto i denti se li lava da sholo. E' importante anche vigilare che il dentifricio non sia a portata di mano, per evitare lunghe scie tricolori e tubolari sul pavimento di cotto, che poi si toglie a bestemmie, gli anni passano e le mamme imbiancano.
Poi si procede allo strip tease, che introduce alla successiva pigiamizzazione. L'operazione viene di solito eseguita dal Gig, che intervalla l'operazione di vestizione con il salto del Nano, la disciplina olimpica del futuro: il Nano viene sollevato verso l'alto a velocità folle, mentre il Gig si procura bicipiti e tricipiti alla Lou Ferrigno, senza dover pagare l'abbonamento a qualche palestra della zona e soprattutto senza dover sottostare all'umiliante rituale della doccia collettiva.
Dopodichè, si dorme.
Arriva la mamma, che nel frattempo si è messa comoda con pigiama anticoncezionale o camicia da notte antistupro, ci si infila sotto le coperte e si procede all'addormentamento.
L'addormentamento può sopraggiungere in due maniere: a secco (ovvero in silenzio perfetto, il mio metodo preferito perchè così posso dedicarmi alla lettura), a messa parlata (ovvero con favola, e rigorosamente partorita dalla fantasia della mamma, che quelle preconfezionate non piacciono. Per ora abbiamo Le avventure di Chicco Cacco e La storia del Cane Tippe e ci bastano), o la temutissima messa cantata.
Se capita la serata della messa cantata, son dolori.
"Mamma, canta"
"Cosa devo cantare, tesoro santo della mamma?"
"Mamma, canta"
"Puoi darmi un indizio?"
"Canta!"
"... Pippi pippi piiiiippi, che nome fa un po' rid..."
"NO! Canta!"
"... nella cantina di un palazz.."
"NO, MAMMA, CHELLA NOO!"
"Amore, ti prego, dammi almeno un'indicazione, fai mmmmmmh e fammi almeno capire che melodia è?"
"Pippa!"
"Amore santo di mamma, la pippa è qui!"
"No, chella pippa!"
"La pippa c'è, è sempre qui, non si è mai mossa"
"NOO, CHELLA DELLA PIPPAA!"
"Ahh, e che cavolo! Ma tu vulive 'a pippa, 'a pippa, 'a pippa..."
"Batta pippa!Ora tutti i gatti"
"Nella cantina di un palazz.."
"Ora batta tutti i gatti, cassone dell'ovo"
Chissà poi perchè la chiama canzone dell'ovo. Mistero.
"Alouette, gentille alouette.."
"Ora batta, mamma. Ora canta il bimbo..."
Inutile dire che l'addormentamento rituale cantato ci spaventa a tutti quanti.
Può andare avanti per ore e non portare a nulla. Può anche generare un Nano ipercinetico che scende dal letto come una furia e va a giocare con il parco mezzi d'opera.
Molto spesso l'epilogo è un Nano sveglio come una lucertola e una mamma beatamente addormentata in un lettone, con un Gig che urla Basta! dalla stanza accanto e un gran treppicare di piedini sul pavimento.

E menomale che abbiamo anche noi i nostri rituali della nanna. Senza di essi, saremmo una famiglia finita.

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