Alessia e Chiara,
mie dolcissime bambine, dovete sapere che la vostra mamma è figlia unica.
Unica e immensamente amata e bacchettata da una mamma troppo severa, che solo con le sue nipotine si è addolcita un po'.
Da piccina ero alla continua ricerca di amore e di approvazione, e
avendo paura di rimanere sola, chiedevo spesso alla vostra nonna un
fratellino.
Ora ci siete voi nella mia vita, fortissimamente volute e amate.
Solo ora riesco finalmente a capire quanto è profondo l'amore che lega
due fratelli e ciò che chiedevo alla mia mamma era un bene prezioso,
perché l'amore che lega un fratello a una sorella non ha prezzo.
Da quel giorno, al reparto maternità dove vi siete conosciute, mi
riscopro a scrivere spesso di voi, vi chiamo "le mie donnine" anche se
avete appena due e quattro anni.
State crescendo e lo state facendo insieme, il vostro rapporto si sta rivelando davvero speciale giorno dopo giorno.
Ora vi racconto come i miei occhi e il mio cuore vi percepiscono: così sorelle, così uguali e profondamente diverse.
Alessia e Chiara non hanno un rapporto idilliaco, inutile negarlo, litigano.
Litigano eccome!
Litigano e si adorano, si baciano, si bacchettano, si coccolano, si
strizzano, si "mancano", si sputano e si abbracciano fino a strozzarsi,
e poi ridono, ridono e insieme cadono, cadono a terra e a terra ancora
risate e complicità.
Io le guardo con un sorriso ebete sulla faccia e rido.
Le urla e le fragorose risate saturano l'aria, ogni ambiente sa di loro
e delle loro grida, delle loro corse, dei loro giochi per aria, della
bava persa sui pavimenti, perché non si ha tempo di ingoiare la saliva,
troppi sono i giochi da fare e troppe le lacrime che cadono copiose sul
pavimento dopo ogni scontro.
Tante sono le coccole e i baci per far andare via il male, tanti i
cerotti messi in ogni dove per alleviare le finte sofferenze.
Non vivono l'una senza l'altra, i loro occhi parlano solo di "loro
due", parlano d'amore e di una complicità meravigliosamente unica, vera,
piena, com'è pieno e tondo il mondo.
Mangiano le stesse cose a uguale velocità.
Se una non ha più fame l'altra non mangia più, se una ha sete
l'altra beve, se prude una testa entrambe hanno i pidocchi, se è un
solo piede che si fa male è necessario un cerotto per ogni piede.
Chiara imita Alessia in tutto e per tutto, ripete frasi e risate,
resta estasiata e a bocca aperta ad ascoltare le favole di un vecchio
libro che Alessia conosce a memoria, Chiara gira le pagine.
Poi la guarda, la scruta e la studia, la ama e la odia, le tira i capelli e la bacia.

Si lavano insieme, sfregandosi mani e faccia col sapone, riducendo il
bagno a una pozza d'acqua e poi litigano per chi si deve lavare prima i
denti, e corrono per chi arriva prima sul divano a bere la tisana prima
della nanna.
Si nascondono sotto il piumone, i piedini nudi e le gambe intrecciate,
le mani in bocca a cercar dolci e pezzetti di biscotti sbriciolati tra
le lenzuola e poi ancora i loro due musetti dispettosi che spuntano
impudenti da sotto le lenzuola, urlando BUU.
Ecco come vi vedo cucciole mie:
vi vedo belle, felici, ridanciane, vive!
Da mamma spero che la vita vi riservi tanta felicità e che sia
bellissima, piena di sorprendenti giornate come quelle passate insieme
alla ricerca di un cerbiatto di nome Bambi, laggiù, nascosto dietro la
rete… che forse Chiara aveva visto.
Vi amo donnine mie, la vostra mamma.
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