La biografia della vista


Prec1 of 2Succ
Usa i tasti ← → per navigare

I primi 9 mesi di vita intrauterina: visione e scoperta


feto1L’embrione ha già in sé tutte le caratteristiche strutturali dell’essere maturo in forma latente, collocata nel Dna.Otto dei circa 100mila geni del Dna umano, vengono chiamati “architetti”, perché sono loro a dirigere e organizzare la sequenza e la dinamica del processo di sviluppo dell’organismo.

L’occhio comincia a comparire dopo 3 settimane attraverso la formazione delle fossette ottiche, alla 5° settimana si forma una vescicola cristallinica, lo stroma della coroide e l’arteria yaloide. Alla fine del periodo embrionale (8°settimana) sono già visibili le palpebre, la ghiandola lacrimale, il nucleo del cristallino, lo stroma dell’iride e la ghiandola lacrimale. Dalla 9°settimana inizia il periodo fetale e si iniziano a definire più dettagliatamente le varie parti anatomiche. Entro la 12° compare il canale di Schlem l’umore acqueo e l’iride nella sua costituzione definitiva. Fino alla 36° settimana si completa lo sviluppo del vitreo, le fibre dello sfintere pupillare, la membrana di Bowman, tutti gli strati della coroide, la trasparenza della cornea e l’apertura delle palpebre.

Al termine del periodo gestazionale l’occhio raggiunge i ¾ della sua dimensione definitiva.

Dopo circa 40 settimane dal concepimento, la visione è pronta a ricevere e scoprire la prima immagine del mondo.

 

Da 9 mesi a 3 anni: visione ed esplorazione


imagesNel nuovo mondo la retina continua a ricevere stimoli che determinano lo sviluppo dei sistemi di decodificazione del segnale luminoso in immagine definita: in questo periodo si completa lo sviluppo della retina da un punto di vista anatomico e funzionale.Tale sviluppo dà la possibilità al sistema accomodativo di organizzarsi e affinarsi sulla base dell’incremento di definizione dell’immagine.

Il cervello è in una fase di frenetico apprendimento delle relazioni sensoriali durante le esperienze di contatto col mondo. Tatto, gusto, olfatto, udito e visione cominciano a legarsi ed interagire per migliorare sempre più le relazioni con l’ambiente. I sistemi di controllo posturale durante le esperienze motorie, dallo strisciare al gattonare fino ai primi passi, trovano delle strategie di collaborazione che caratterizzeranno più avanti, il complesso sistema d’equilibrio e dinamicità posturale dell’ adulto.

Non a caso in queste fasi si sviluppa la prima stereopsi e quindi una più efficace e prospettica percezione dello spazio rispetto al soggetto.

 

Da 4 a 7 anni: visione ed esperienza


20120513 131453Si comincia a correre… in tutti i sensi e per tutti i sensi!!!

La Scuola Materna, il contatto con un mondo nuovo e con il primo distacco dai genitori.

Si comincia a conquistare il proprio spazio.

Sviluppo delle abilità fusionali per il mantenimento della stereopsi in tutte le situazioni. Le abilità visuo-motorie si affinano; Disegni, lavoretti manuali, giochi più raffinati, …  La quantificazione visiva diventa un operazione più semplice, così come l’ interpretazione dei simboli grafici come numeri e lettere.

La dimensione dell’occhio è ormai definitiva e tutte le modificazioni strutturali che avverranno da ora in poi, dovranno essere interpretate come complesso di eventi esterni ed interni volti a trovare il miglior adattamento possibile alle necessità funzionali percepite dal soggetto.

 

Da 8 a 13 anni: visione e apprendimento

images 2Le richieste scolastiche aumentano e così anche la voglia di conoscere e comprendere.

L’apprendimento avviene attraverso un processo di relazione tra il soggetto ed l’ambiente mediante gli organi di senso e l’interpretazione degli stimoli raccolti.

Questo processo resta quindi caratterizzato nella sua efficacia, dall’integrazione dei vari sistemi di elaborazione ed associazione sensoriale e dalla funzionalità dei singoli sistemi.

Lo sviluppo delle abilità visive, risulta così di notevole importanza per agevolare il bambino nella acquisizione, interpretazione e comprensione del mondo che lo circonda.

L’attività motoria- ricreativa preferibilmente all’aperto, crea i migliori presupposti per l’armonico sviluppo del bambino sotto tutti gli aspetti da quello strutturale a quello psicologico.

Prec1 of 2Succ
Usa i tasti ← → per navigare

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Lascia un commento