Locali pubblici e barriere architettoniche

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Buongiorno,

da anni ormai sono costretta a disertare un negozio di elettronica vicino a dove abito, in quanto esistono le scale mobili per salire ma non per scendere, ed è sprovvisto di ascensore, di conseguenza -da quando devo frequentare il negozio coi miei figli (e con il passeggino)- mi trovo in difficoltà.

Ho chiesto ai responsabili del negozio come fanno per i disabili e mi hanno risposto che usano il montacarichi, anche se non sarebbe corretto (per loro stessa ammissione).

Mi chiedo: ma i negozi e gli edifici pubblici sono tenuti ad abbattere le barriere architettoniche o sono tenuti solo quei negozi che sono stati costruiti DOPO la promulgazione della legge?

Grazie per la cortese risposta

Lavinia


L’oggetto del quesito non rientra nella materia di mia competenza.

Credo comunque di poter affermare che tutte le strutture pubbliche e aperte al pubblico abbiano il dovere di uniformarsi alla legge sull’abbattimento della barriere architettoniche. Se non ricordo male, tuttavia, la legge prevede modalità, termini e requisiti specifici per l’adempimento di questo obbligo di adeguamento.

Ti consiglio pertanto di cercare su internet la legge e di leggerla per soddisfare la tua curiosità al riguardo.

 

Cari saluti

Avv. Chiara Donadon

 

 

 

Locali pubblici e barriere architettoniche
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L’avvocato Chiara Donadon, iscritta all’Albo degli avvocati di Pistoia dal 2004, si occupa di diritto civile, in particolare di diritto di famiglia. È titolare dello Studio Legale Donadon che ha sede in Pistoia. È socia ed ex presidente dell’ Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia – Avvocati di famiglia, sezione territoriale di Pistoia ed ha creato un sito internet dedicato a questa materia che gestisce personalmente.

Ha partecipato a numerosi seminari in materia di diritto di famiglia, sia in qualità di moderatrice che di relatrice, ha pubblicato alcuni articoli su riviste specialistiche e partecipato, in passato, ad alcune trasmissioni dedicate alla materia per emittenti televisive locali. È altresì socia di “Avvocati&Avvocati”, associazione che si propone di perseguire una più efficace tutela dei diritti.