Diritto di visita del padre naturale


Buongiorno gentilissimo avvocato,

ho 23 anni e ho un problema che mi assilla.

Ho una bimba di 24 mesi, suo padre mi ha lasciata che ero incinta di 6 mesi; dopo aver partorito, il mio ex compagno si faceva vedere quando e come voleva senza nessuna continuità.

A maggio mi sono sposata e per motivi di lavoro di mio marito sono andata a vivere (con mia figlia) a 1300 km di distanza. Ora: sono obbligata io a portare la bambina da suo padre ogni mese? (premetto che non lavoro) o anche lui dovrebbe attivarsi in tal senso?

Grazie


Cara Erica,

dalla tua lettera mi pare di capire che il padre della tua bambina non abbia effettuato il riconoscimento, stante la rottura della vostra relazione durante la tua gravidanza.

In tal caso, allo stato attuale delle cose, il tuo ex compagno non è titolare di alcun diritto di visita in quanto non ha effettuato il riconoscimento e quindi non è accertato il rapporto genitoriale con la bambina. Nessun obbligo incombe su di te, dal punto di vista legale.

Dovrai semmai valutare – e solo tu puoi farlo – l’eventuale interesse di tua figlia a coltivare il rapporto con il padre biologico e ciò a prescindere dal riconoscimento.

Qualora invece il padre di tua figlia abbia effettuato il riconoscimento, in assenza di un provvedimento del Tribunale che disponga in ordine all’affidamento della bambina, non potrà pretendere che sia tu a condurre la minore presso il suo domicilio per favorire le frequentazioni.

Se vorrà, potrà venire a far visita alla minore nel domicilio di quest’ultima, previo accordo e preavviso.

In ogni caso, se ha effettuato il riconoscimento, potrà adire il competente Tribunale per i Minorenni per ottenere una pronuncia sull’affidamento della bambina e la regolamentazione dei rapporti con lei. Il Tribunale valuterà quindi l’interesse della piccola a mantenere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori e prenderà in tal senso i necessari provvedimenti.

 

Buona fortuna

Avv. Chiara Donadon

 

 

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