Timidezza o insicurezza?


Gentile dottoressa,
nostro figlio avrà 5 anni a giugno e frequenta l’asilo da quando ne aveva 2. Ancora ora va all’asilo mal volentieri, fino a poco tempo fa piangeva tutte le mattine un poco a casa e un poco anche a scuola per poi riprendersi appena lo lasciavo, trovandolo tranquillo all’uscita. La maestra mi dice che ha qualche problema di socializzazione, l’anno scorso giocava prevalentemente da solo, quest’anno interagisce di più con i compagni ma non li va a cercare, specie se fanno giochi un po’ violenti. Da sempre a lui danno fastidio i toni alti sia della voce che della musica e quindi li rifugge. È un bambino corretto e dolce, che ovviamente quando torna a casa diventa un diavoletto, forse sfogando tutto quello che a scuola immagazzina come frustrazione.
Abbiamo provato sempre a rinforzare il suo atteggiamento in positivo, spronandolo  e assicurandogli che la maestra è molto contenta di lui, anche perché effettivamente si comporta molto bene a scuola. Certo è abituato a stare con i grandi a casa, si diverte molto con noi genitori e dice che il suo migliore amico è papà.
Ieri ci ha raccontato che due bambini della sua classe, peraltro un po’ più piccoli di lui, gli dicevano "puzzone" ed altre parole di questo genere e lui ha riso divertendosi molto, ce lo ha raccontato come un episodio divertente, quindi non ha colto il fatto che fosse una presa in giro ma solo una interazione, forse perché noi a casa non usiamo parole di questo tipo, lui parla correttamente da tempo (anche grazie all’esperienza del "nati per leggere").

Che fare? Spiegargli che è una presa in giro e renderlo un po’ più smaliziato?

Per ora abbiamo glissato ma non vorremmo che anche questa fosse una ulteriore causa di allontanamento tra lui e il gruppo classe. La ringraziamo fin d’ora per ogni consiglio voglia darci
airam

Gentile mamma,

descrive suo figlio come un bambino dolce, corretto, apprezzato dalle maestre per il suo comportamento, non ho ben capito se è preoccupata per la poca socializzazione  a scuola, oppure questo non è un problema giudicando il suo bambino selettivo nelle amicizie, e siete preoccupati del fatto che non abbia colto le prese in giro.

I bambini sono diversi dagli adulti, non hanno ancora malizia, e inoltre lei non sa  "quel puzzone" in che contesto è stato detto. Le consiglio di parlare con le maestre per capire bene queste dinamiche di gruppo, se lui è così di carattere e se non ha legato bene con i compagni, per dei motivi specifici.

Saluti

Dott.ssa A.D’agostino

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