Non riconosce la mia autorità ed il padre non vuole sostenermi 1


A scuola, a mio figlio di tre anni hanno detto “decidono i grandi”. Lui l”ha preso sul serio, allora per essere lui a decidere, dice di essere grande, distorcendo la realt a suo piacimento. In pi suo padre molto pi alto di me ed ogni volta che lo rimprovero lui mi manaccia che lo dir a suo pap e che lui mi rimproverer a sua volta perch lui molto pi grande di me e non mi ascolta, in pi una volta ci ha visto litigare e ha visto il padre che urlava contro di me. lui si fatto quest”idea. Il vero problema che io e il padre siamo separati e quindi quando gli ho posto questo problema all”altro adulto della situazione lui non ha dato importanza e ha detto che ne avremmo parlato. parole al vento perch l”ultima cosa che vuole fare parlare con me. In pi io lo vedo solo 2 giorni alla settimana, dato che ho il diritto di visita, quindi lui ha il potere di decidere come vuole educare mio figlio, senza farmi realmente partecipe. In pi lui ha tutta la sua famiglia che lo sostiene (genitori, nonni, fratelli.) ed io sono da sola a “crescere” il mio bambino. Questa la mia realt , sono da sola, non ho nessun sostegno dal padre, neanche morale nella genitorialit e ho un bambino fantastico che vorrei che sia felice, quindi devo usare tutte le capacit di addattamento che ho. Questo dell”autorit solo uno dei recenti problemi che mi si pongono. Ogni volta che supero uno mi ci si presenta un altro subito dopo. Ma per adesso vorrei risolvere questo problema. Come farmi rispettare? Non conosco neanche quale sia il metodo educativo del padre dato che non c” un minimo di comunicazione, ma posso solo supporre che lui di pochi “no”. Mi scusi se la mail troppo lunga, ma il dubbio quello che . La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
A scuola, a mio figlio di tre anni hanno detto “decidono i grandi”. Lui l”ha preso sul serio, allora per essere lui a decidere, dice di essere grande, distorcendo la realt a suo piacimento. In pi suo padre molto pi alto di me ed ogni volta che lo rimprovero lui mi manaccia che lo dir a suo pap e che lui mi rimproverer a sua volta perch lui molto pi grande di me e non mi ascolta, pi una volta ci ha visto litigare e ha visto il padre che urlava contro di me. lui si fatto quest”idea. Il vero problema che io e il padre siamo separati e quindi quando gli ho posto questo problema all”altro adulto della situazione lui non ha dato importanza e ha detto che ne avremmo parlato. parole al vento perch l”ultima cosa che vuole fare parlare con me. In pi io lo vedo solo 2 giorni alla settimana, dato che ho il diritto di visita, quindi lui ha il potere di decidere come vuole educare mio figlio, senza farmi realmente partecipe. In pi lui ha tutta la sua famiglia che lo sostiene (genitori, nonni, fratelli.) ed io sono da sola a “crescere” il mio bambino. Questa la mia realt , sono da sola, non ho nessun sostegno dal padre, neanche morale nella genitorialit e ho un bambino fantastico che vorrei che sia felice, quindi devo usare tutte le capacit di addattamento che ho. Questo dell”autorit solo uno dei recenti problemi che mi si pongono. Ogni volta che supero uno mi ci si presenta un altro subito dopo. Ma per adesso vorrei risolvere questo problema. Come farmi rispettare? Non conosco neanche quale sia il metodo educativo del padre dato che non c” un minimo di comunicazione, ma posso solo supporre che lui di pochi “no”. Mi scusi se la mail troppo lunga, ma il dubbio quello che . La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

 

 

Cara mamma,
educare e crescere dei figli è la cosa più bella al mondo, ma anche la più difficile, io le consiglio di procedere per gradi, i bambini attraversano delle fasi e deve pensare che poi passeranno. Adesso si sente non vista come figura autorevole da suo figlio, ma suo figlio si sentirà destabilizzato dalla relazione conflittuale con il suo ex marito, questo non agevola la serenità del bambino. Deve evitare di discutere davanti al bambino e trovare con il padre un accordo come genitori, anche se non siete più marito e moglie sarete per sempre i suoi genitori.
Saluti.

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