Utilità del nido a 18 mesi

 

Cara Chiaretta,

ti scrivo perche mio figlio di 18 mesi è diventato ingestibile.

Da circa un mese ad ogni no reagisce urlando, sbatte la testa sui muri, sul pavimento e a volte anche qualche spigolo.

Fuori è diventato irrequieto: vuole prendete tutto e quando lo porto via comincia ad urlare e reagisce molto male, spesso anche picchiandomi. Ogni uscita è diventata un disastro.

Dentro casa vuole solo stare in braccio a me…sono distrutta. Vorrei mandarlo all’asilo, anche solo per un paio di giorni alla settimana, forse stando con gli altri bambini capirà che non tutto è suo e che esistono regole anche al di fuori di casa.

Ti prego dammi qualche consiglio su come posso affrontare meglio questa situazione.

Grazie, una mamma

Gentile mamma,

di norma sono favorevole ad un precoce inserimento all’asilo per diversi motivi: il nido favorisce la socializzazione del bambino e contemporaneamente allevia il carico della mamma, abitua il bambino a rispettare regole di gruppo e consente alla mamma di confrontarsi con adulti educanti come lei stessa è, offre al bambino uno spazio suo proprio ed alla mamma nuovi spunti di intervento forniti anche dagli stimoli del nuovo ambiente che il figlio frequenta.

E la lista potrebbe continuare a lungo con vantaggi che tu stessa potrai scoprire se inserirai tuo figlio al nido. In questo caso, meglio poche ore (due o tre la mattina) ma con regolarità quotidiana, che due mattine la settimana, perché il nido dovrebbe diventare non un episodio sporadico ma parte della routine giornaliera del bambino.

Il nido non è la panacea per tutti i mali ed è possibile che non risolva immediatamente la situazione in cui tu ed il bimbo vi trovate, ma di certo può aiutarvi.

Sono pochi gli elementi che ho a disposizione, forniti dal tuo racconto, per poter ipotizzare le possibili cause di questi comportamenti di opposizione infantile: può esserci stato un cambiamento in famiglia di qualsiasi tipo, una malattia del bimbo che lo ha prostrato di più del solito, ma spesso è semplicemente una fase della crescita che si manifesta in questo modo.

Se dunque ne hai la possibilità, fissa un colloquio con le educatrici del nido per valutarne i modi ed e tempi dell’inserimento, e se ti fa piacere, torna a scrivermi come va.

un saluto, Chiara Rizzello 

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