Rispetto dei tempi soggettivi per togliere il pannolino


Salve dottoressa,
mia figlia ha compiuto tre anni a giugno e quest’estate abbiamo tentato di togliere il pannolino, senza alcun risultato (cacca trattenuta per una settimana). Abbiamo preso la cosa molto serenamente all’inizio poi, visto il rifiuto del vasino, abbiamo pensato non fosse pronta ed abbiamo rimesso il pannolino, rimandando il discorso di qualche mese. Le maestre però hanno storto il naso quando abbiamo detto che porta ancora il pannolino, inoltre alcuni ci hanno messo il dubbio che aver fatto uno spannolinamento part time (nei tempi liberi dal lavoro) ed alla fine aver rimesso il pannolino, possa aver confuso la bimba. Insomma, a questo punto siamo noi ad essere molto confusi. Io mi sto anche iniziando a preoccupare: è patologico avere ancora il pannolino all’età di mia figlia? Noi siamo sempre stati molto tranquilli nell’affrontare la questione, niente rimproveri, né umiliazioni, la pediatra concorda con la nostra linea….c’è invece chi consiglia di toglierlo e basta, che è già grande. E se inizia a bloccare i bisogni, come effettivamente ha fatto nella settimana di agosto, in cui l’abbiamo lasciata sempre senza, tranne la notte? Addirittura la maestra della materna ci ha detto che alla statale NON DEVONO avere il pannolino. C’è una regola o legge che lo vieta? Noi saremmo più per attendere i tempi della piccola, senza forzature, chiaramente provandoci, ma senza imporlo. Anche perché: come si fa ad imporre una cosa così naturale? Stiamo sbagliando a cercare di cogliere e seguire anche i segnali di nostra figlia? Stiamo sottovalutando un disagio psicologico? Mi scuso per le mille domande, ma fino a poco tempo fa pensavamo di far bene e adesso siamo nella confusione totale.
Grazie.

 

Buongiorno

Una prima considerazione da fare è il rispetto necessario verso la bambina da parte delle maestre e della scuola ed il rispetto dei tempi…non è assolutamente da considerarsi patologico una bambina che a tre anni passati non ha ancora tolto il pannolino.
I tempi di sviluppo sono condizionati dalle caratteristiche personali, dai vissuti edalle percezioni del bambino…le cause possono quindi essere molte…la vergogna e il timore di sporcarsi o bagnarsi, il senso di richiesta da parte dell’adulto, il desiderio di controllo del proprio corpo ecc…
Sicuramente è importantissimo :
– mantenere la calma
– rispettare i tempi della bambina
– collaborare se possibile con le maestre, altrimenti cercare un ambiente più collaborativo, se necessario chiedere un incontro con la dirigente riferendo che avete già parlato con pediatra e pedagogista e che vengono sconsigliate forzature al riguardo….trattenere urina e feci è dannoso alla salute… esistono anche educatrici molto collaborative che rispettano i tempi del bambino…
– prendersi tutto il tempo per prepare la bambina leggendole storie adeguate (il vasino amico ecc..)
– preparare nel bagno uno spazio con pupazzi e librini accanto al vasino e un cartellone dove verrà attaccata una stellina ogni volta che farà la pipì
– andare a sedere sul vasino anche se non fa niente.. per rilassarsi insieme
– toglere il pannolino inizialmente solo in casa (per una settimana circa…)

Sperando di averle dato utili suggerimenti e sicura che riuscirà nel suo intento, la saluto e le auguro buona fortuna

Monica Balli

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Informazioni su Dott.ssa Monica Balli

Pedagogista, si occupa da anni di consulenze on line , consulenze familiari, educazione familiare di gruppo, interventi per bambini e ragazzi con difficoltà scolastiche ed educative.

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