Refezione scolastica: menu inadeguato?


 

Spett.le Dottoressa,
sono Umberto Testa, padre di due bimbe di 6 e 4 anni, e le scrivo per chiederLe di dare risposta ad alcuni dubbi.
Le bimbe frequentano scuole pubbliche del Comune di Pozzuoli e qualche giorno fa noi genitori venivamo informati che da questa settimana avrebbe avuto inizio la refezione scolastica che, fino al giorno 7 gennaio p.v., consiste nella somministrazione di cibi freddi.
Le premetto che a priori sono contrario alla refezione scolastica, sono dell’opinione che i bambini debbano seguire un’alimentazione sana e corretta cosa che una mensa, anche se fosse la migliore, non potrebbe garantire; nel vedere quanto veniva imposto ai bambini puteolani, francamente, questa opinione non solo ha trovato conferme ma indignazione!
Per spiegarLe quanto premesso, Le invio in allegato il menù in cui sono presenti alimenti di indubbia provenienza, ed inoltre, ed è questo il motivo che mi spinge a scriverLe, rappresentano un tipo di alimentazione che non è corretto per un adulto, figurarsi per un bambino.
Lei cosa ne pensa?
Sbaglio nell’oppormi a tale imposizione?
La ringrazio per l’attenzione rivoltami e colgo l’occasione per porgerLe
Distinti Saluti.

La refezione scolastica è un argomento che trova sostenitori e oppositori tra i genitori dei bambini in età scolare.
E’ importante sapere che il servizio di refezione deve garantire:
1. La qualificazione del personale addetto alla preparazione,al confezionamento e alla distribuzione della refezione scolastica.
2. Il controllo e la verifica della qualità e quantità degli alimenti
3. Il rispetto delle norme igienico-sanitarie degli ambienti, delle attrezzature e degli operatori secondo le disposizioni di legge vigenti
4. La predisposizione di menù, corredati dalle relative tabelle dietetiche, adeguati all’età e alle esigenze alimentari degli utenti, approvati dall’A.S.L. competente.
5. Il rispetto della programmazione alimentare (menù) nella misura minima dell’80%.
6. Una dieta variata plurisettimanale e stagionale.
7. L’impiego di menù personalizzati a fronte di allergie alimentari idoneamente certificate.
8. Il divieto di somministrazione e/o uso di prodotti O.G.M.
9. I menù e le tabelle dietetiche devono essere affisse nei refettori dei singoli plessi scolastici e messi a disposizione degli utenti interessati.
Queste normative valgono in generale ma possono subire delle lievi variazioni da comune a comune.
Naturalmente il menu che mi è stato sottoposto non è adeguato ai fabbisogni nutrizionali infantili e sicuramente non educa ad una sana e corretta alimentazione, ma da quanto segnalato dovrebbe essere una situazione temporanea.
Il mio consiglio è quello di capire se dopo questo periodo transitorio verrà proposto un menù più adeguato alle singole fasce di età (non è pensabile un menù comune per scuola materna, primaria e media), se verranno seguite le norme vigenti e soprattutto se la A.S.L. competente, che dovrebbe vigilare, è al corrente della situazione.
Spero di essere stata di aiuto,
Vittoria

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