Fragole e frutti di bosco


Gentile dottoressa, avendo raccolto pareri diversi a secondadel pediatra consultato, gradirei conoscere la sua opinione a proposito dell’etàche devono avere i bimbi per introdurre nella dieta fragole e frutti di bosco,a quanto ne so da evitarsi per via delle allergie.

Avendo non poche allergie in famiglia, anche se non a questialimenti, ho preferito attendere i due-tre anni per offrirli al mioprimogenito.

Per il secondogenito, che ha venti mesi e come ovvio è curiosoe desideroso di emulare il fratello a tavola, mi domandavo se fosseindispensabile o meno aspettare altrettanto. 

Sono pronta a sostenere le proteste del piccolo per ulterioreprudenza, ma non mi dispiacerebbe accontentarlo.  Mi può aiutare a valutaremeglio i rischi a cui andrei incontro facendolo?

La saluto e la ringrazio in anticipo per ogni chiarimentoche vorrà darmi.

Maddalena

 

Cara Maddalena,
dal momento che in famiglia ci sono casi di allergie fai bene a fare
prevenzione per i tuoi figli che potrebbero aver ereditato la
prediposizione ad allergie e intolleranze verso gli alimenti seguendo
i consigli del tuo pediatra di fiducia. Fragole e frutti di bosco però
sono alimenti che possono provocare quella che viene definita
pseudoallergia. Non è una vera allergia, ma ne simula gli effetti ed è
legata ad alimenti che contengono o fanno liberare istamina
(cioccolato, fragole e frutti di bosco, crostacei, pomodoro, formaggio
grana, vino). Dal momento che non sono cibi essenziali in una dieta
varia il mio consiglio è quello di aspettare comunque la primavera
prossima per proporli ad entrambi i bambini (se il piccolo non li vede
al fratello non li chiederà e tu eviti proteste e capricci
inutili!!!!). Ricordati però di proporli sempre a piccole dosi
all’inizio.
Saluti, Vittoria

 

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