Rimedi per emicrania



Cara Federica,

da sempre soffro dimal di testa più o meno intensi che un anno fa, avendo ricominciato la pillolaanticoncezionale dopo le gravidanze, si erano intensificati parecchio, fino a4-5 attacchi a settimana.
Per questo andai da un neurologo che mi prescrisse diversi esami, qualirisonanza magnetica ed ecodoppler transcranico, che non hanno evidenziato alcunproblema particolare, e la diagnosi fu di emicrania.
Nel frattempo, ho iniziato una cura preventiva a base di amitriptilina, e pergli attacchi mi ha prescritto Difmetrè.

Sospendendo la pillolaavevo già notato un netto miglioramento: tuttavia, ultimamente, ne soffro dinuovo abbastanza frequentemente, con probabilità in relazione al freddo.

Fra qualche tempo avròun nuovo appuntamento con il neurologo, ma volendo iniziare a valutare unrimedio naturale che vada a sostituire le medicine da cui ora mi pare di doverquasi dipendere, è possibile individuare una cura?

Ti ringrazio molto,

Marika

 

Cara Marika, il trattamento di cefalee ed emicranie rimaneuna questione clinica annosa  e più aperta che mai. Nella maggior partedei casi risulta altamente difficile individuare la causa  scatenante equesto rende difficile arrivare a proporre una terapia efficace a lungotermine. E questo è valido sia per i farmaci di sintesi sia per i fitoterapici.

Comunque, per il trattamento sintomatico e preventivo dellecefalee si possono utilizzare diverse piante.

La scelta deve essere sempre guidata da un’accurata anamnesidel paziente.

Uno dei trattamenti più diffusi per le cefalee croniche èquello con il Ginkgo Biloba, ma lasua assunzione va effettuata sotto stretto controllo medico (soprattutto per lapossibile interferenza con altri farmaci). Questa pianta infatti ha cometropismo principale il microcircolo e visto che riferisci un peggioramentodegli episodi nei periodi di assunzione della terapia estroprogestinica,potrebbe (ma mi occorrerebbe un’anamnesi molto più accurata) essereparticolarmente indicata nel tuo caso.

Sempre per la cefalea vasomotoria si può utilizzare anche l’Alnus glutinosa MG.

Buoni risultati nella prevenzione dell’emicrania (non haispecificato se soffri di emicrania o di cefalea) si hanno con l’associazione diSalix alba (pianta a salicilati coneffetto antiinfiammatorio e febbrifugo, debolmente diuretico) e Tanaceto partenio (pianta ad effettoantinfiammatorio, febbrifugo, antisettico antiemicranico, reagisce con irecettori della serotonina, un po’ come fa il farmaco che ti ha prescritto ilneurologo).

Altri schemi terapeutici  contemplano l’utilizzo delmacerato glicerico di rosa canina(soprattutto nei mal di testa scatenati dal freddo), del macerato glicerico di Ribes nigrum e della tintura madre di artiglio del diavolo (in quelli con unasospetta componente cervicale).

Ti ricordo infine che anche la difficoltà allametabolizzazione di alcune sostanze (come quelle contenute nella cioccolata,nel caffè ecc…)  può scatenare nei soggetti predisposti gli episodiemicranici.

Saluti,

Federica

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone