Candida


Gentilissima dott.ssa Federica,

io soffro di candida ricorrente, mi basta una dissenteria, l'uso di un antibiotico, dei jeans troppo stretti o tessuti non naturali come intimo e iniziano a comparire i primi sintomi.

Prurito fastidioso, perdite biancastre "lattiginose" e maleodoranti (un odore che pare quello del lievito di birra) e arrossamento cutaneo.

In questi casi inizio con una pomata (gyno-canesten) ad uso interno, faccio delle lavande con acqua e aceto (un tappino ogni litro) o acqua e yougurt naturale, e faccio trattare anche il mio compagno con la crema (canesten)

Se il problema persiste prendo un farmaco DIFLUCAN, trattasi di un'unica pastiglietta da prendere una io una il mio compagno che mi prescrive il medico.

Però mi è stato detto che la candida non è una malattia in se stessa, ma una manifestazione di quanto il fisico è un po' debilitato.

Ma perché a me capita così  spesso?

La ringrazio per l'attenzione.

Luisa

 

Cara Luisa, la candidosi vaginale è una delle più comuni infiammazioni della regione vaginale.

E' dovuta all'eccessiva proliferazione di un fungo, la Candida albicans, che rappresenta un normale costituente della flora intestinale umana. Questo fungo colonizza l'intestino del bambino poco dopo la nascita e permane nella flora batterica intestinale per tutta la vita. In condizioni normali, questo micete partecipa insieme agli altri componenti della flora intestinale alla digestione degli zuccheri tramite un processo fermentativo, e si comporta da organismo simbiontico (cioè vive nell'organismo che lo ospita senza provocare danno ma anzi contribuendo favorevolmente  al suo benessere) e non da parassita. La composizione della flora intestinale, ossia le specie batteriche e fungine presenti, rappresenta una componente molto importante per la salute di un individuo. Quando per un qualunque motivo (errata alimentazione, utilizzo prolungato di antibiotici o altri medicinali, forte stress, situazione immunodeficitarie di varia origine) questa flora subisce drastici cambiamenti nella sua composizione, può succedere che specie potenzialmente dannose, la cui presenza in condizioni normali viene controllata dalle altre specie benefiche, possano prendere il sopravvento e moltiplicarsi e crescere fino a provocare danni all'individuo. E' proprio questo che succede con la candida, in condizioni normali la sua presenza e la sua crescita sono mantenute sotto controllo dalle altre componenti (benefiche) della flora intestinale, quando questi controlli vengono a mancare la candida diventa un parassita patologico, cresce formando una struttura molecolare molto lunga che invade l'area genitale e può entrare anche nel circolo sanguigno.

Oltre alle candidosi genitali,  la candida può dare anche affezioni del cavo orale (mughetto- è noto quello nei lattanti) e della pelle (chiazze che compaiono con l'esposizione al sole) e in alcuni casi è causa anche di uretriti.

A livello vaginale le più comuni manifestazioni di un'infezione da candida sono date da perdite bianche, che a volte possono assumere l'aspetto di ricotta o simil-caseoso, bruciori costanti o dopo aver urinato, arrossamenti della regione stessa.

A livello genitale maschile l'infezione da candida albicans determina una balanopostite, cioè numerose chiazze eritematose (rosse), piccole, vellutate, lucide, localizzate al glande ed al prepuzio accompagnate da prurito e bruciore. Ci sono casi in cui tra due partner si verifica un continuo contagio reciproco tra la candida vaginale e irritazioni o dermatiti del pene, che magari si presentano solo come un senso di fastidio o di bruciore, quindi è sempre opportuno che entrambi i partner si sottopongano alla cura antimicotica.

Come detto una qualunque situazione che comporti una diminuzione delle difese immunitarie o un'alterazione nel delicato equilibrio di composizione della flora intestinale può favorire l'insorgenza della candidosi vaginale. In particolar modo questo si evidenzia dopo una terapia antibiotica, o cortisonica, nel diabete, durante l'assunzione di un contraccettivo orale, o di farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale (tranquillanti, ansiolitici, sonniferi), o ancora se si fa uso di farmaci antiulcerosi, o anche in gravidanza. L'utilizzo di indumenti troppo stretti o di materiali non naturali (come anche la biancheria colorata) possono provocare irritazioni locali che favoriscono la crescita del fungo. Anche situazioni di forte stress predispongono al rischio perchè come noto lo stress agisce indebolendo il sistema immunitario.

Inoltre non va dimenticato che una causa primaria dell'instaurarsi e del mantenimento della candidosi è l'alimentazione, che provoca disbiosi (alterazione della flora microbica intestinale). Tutti i protocolli di trattamento (soprattutto nei casi di candidosi particolarmente ricorrenti) dovrebbero prevedere il trattamento della disbiosi, il drenaggio per l'eliminazione delle tossine ed una dieta particolarmente controllata.  Infatti, tra i sintomi caratteristici dell'infezione da candida abbiamo frequentemente la golosità per pane, patate, pizza, pasta o dolci e zucchero, tutte fonti di carboidrati semplici di cui i miceti sono "ghiotti". Sembra infatti che la candida sia in grado di produrre diversi tipi di tossine che agiscono sul sistema nervoso centrale alterando le percezioni alimentari, cioè in pratica inducendo "voglie" di particolari cibi. Per questo motivo ci sono studi che collegano le infezioni da candida a patologie nervose  e disturbi alimentari.

Durante la cura andrebbero in genere eliminati i lieviti (pane, pizza ecc), tutti gli zuccheri raffinati (dolci, zucchero, pasta, pane non lievitato), le patate, le bevande come la coca cola, gli alcolici ed anche parte della frutta, come gli agrumi, i funghi e la frutta secca, caffè e cioccolate, i coloranti ed i conservanti. Si possono mangiare con moderazione pasta e riso integrali (e biologici per non fare il pieno di pesticidi), carne due volte alla settimana e pesce tre volte alla settimana. Le verdure vanno bene quelle che non generano fermentazione.  Anche gli yogurt alla frutta che contengono zuccheri risultano controindicati.

Saluti

Federica

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