Problemi di vista e difficoltà a guidare di notte


 
Egregio Dottore, innanzi tutto grazie per la cortesia.
 

Mi chiamo Enrico, ho 64 anni e risiedo nella zona di Viterbo nella quale lavoro, in qualità di impiegato ed utilizzo logicamente costantemente il videoterminale.

Per arrivare sul posto di lavoro devo fare 50 Km al di in una zona priva di collegamenti con mezzi pubblici e sono quindi costretto a viaggiare con la vettura.

Il mio occhio sinistro è un occhio pigro, ho circa tre decimi con corezione ed una visione comunque confusa.
Il mio occhio destro era quasi normale, 8 decimi. 
Nel 1997 sono stato operato per cataratte ad entrambi gli occhi.
 
Dopo alcuni mesi, ho avuto un distacco di retina all’occhio destro, mi hanno operato a Roma all’Oftalmico.
Dopo sei mesi, ho avuto sempre all’occhio destro un secondo distacco, rioperato con cerchiaggio in silicone.
Dopo pochi mesi, il cerchiaggio è fuoriuscito nella parte superiore della cornea sotto la palpebra e sono stato rioperato.
Dopo altri sei mesi, un nuovo distacco di retina all’occhio destro mi ha costretto ad un nuovo ricovero: Questa volta è stato inserito nell’occhio un gas volatile per alcuni giorni e poi la retina è stata risaldata con il laser.
In seguito, lamentando una vista appannata mi sono stati puliti i cristallini con il laser.
 
Oggi lamento una cattiva visione in entrambi gli occhi nonostante le correzioni, soprattutto di notte ho delle grosse difficoltà.
Sono stato operato al cuore per prolasso della valvola mitralica, ben riuscito l’intervento.
Ho fatto richiesta di pensione anticipata, la prima volta mi è stata rifiutata e sto attendendo l’esito della seconda domanda.
Chiedo: E’ possibile, per la legge 626, lavorando comunque le otto ore previste in azienda, poter ottenere l’agevolazione di fare un orario continuato per poter viaggiare di giorno, ad incolumità personale ed altrui?
Devo, ovviamente per potermi mantenere, proseguire l’attività lavorativa fino al compimento, presumo, del 65° anno, vale a dire dopo il gennaio del 2009.
 
Molto grato di un suo consiglio nella risposta, porgo un saluto cordiale.
 
Enrico
 
 
 
 

Primo rilievo: è sottoposto a regolari visite mediche per esposizione a videoterminali?
Se sì, le valutazioni circa la sua vista sono appannaggio del medico del lavoro aziendale che potrebbe, ad esempio, garantirle pause più frequenti oppure un’esposizione inferiore alle 4 diurne o 20 settimanali (soglia attuale di rischio), se non addirittura l’esclusione dall’utilizzo di videoterminale (è da valutare anche quest’ipotesi, al fine di un pensionamento anticipato, ma è una procedura delicata e da seguire, evitando la possbilità di essere licenziato per mancata ulteriore collocazione…)
Secondo rilievo: se, mi sembra di capire, per i suoi problemi visivi, lei deve evitare di viaggiare con la macchima durante la sera o la notte, alla fine della giornata lavorativa, la legge 626 in questo non c’entra niente nè prevede specificatamente l’adozione di un orario continuato in certe condizioni.
Detta misura può essere solo frutto di concertazione con l’azienda e per valutazioni che non c’entrano con la sicurezza sul posto di lavoro, a meno che lei non debba utilizzare il veicolo per motivi aziendali, il che è un altro discorso.
 
Saluti,
 
Dr. Guido Marchionni
 
 

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