Lavoro in laboratorio chimico e allattamento al seno


Gentile Dottore,

lavoro presso il Laboratorio Chimico di una Pubblica Amministrazione.

Faccio presente che sono un Chimico ma nell’Ufficio in cui lavoro c’è anche personale amministrativo.

Ho una figlia che ha appena compiuto 9 mesi e che allatto al seno e per ora lavoro solo un giorno a settimana 4 ore. Finora a lavoro mi hanno assegnato lavoro di scrivania, ora però mi hanno detto che visto che mia figlia ha superato i 7 mesi devo tornare in Laboratorio anche se allatto (suppongo facciano riferimento al D. Lgs. 151/2001 Capo II Art.6).

Faccio presente che verrei a contatto con numerosi solventi e reattivi tossici e nocivi. Volevo chiederLe se sono obbligata a tornare in Laboratorio o se, fintanto che allatto, posso continuare ad essere adibita a mansioni amministrative, visto anche l’eseguità del tempo che sono presente a lavoro.

Vorrei evitare di smettere di allattare (visto che mia figlia ancora lo desidera molto) perché torno in laboratorio chimico.

La ringrazio in anticipo per la Sua cortese attenzione.



Mi scuso per il ritardo nella risposta.

Tutto dipende dalla valutazione sul rischio chimico fatta dall’azienda dove lavora.

Se, come dice lei, i prodotti sono tossici e nocivi e c’è possibilità di assorbimento e passaggio nel latte materno, lei deve essere temporaneamente esentata da queste mansioni.

Bisognerà controllare dette sostanze cui lei accenna, vedere le schede tossicologiche e il rischio di tossicità per l’uomo.

Nella sua azienda non c’è il rappresentante dei lavoratori (RLS)?

 

 

 

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