Zucchero bianco: fa male?


Buongiorno dottoressa,

la disturbavo perché ho un dubbio.
Ho letto alcuni articoli che parlano della nocività dello zucchero bianco, zucchero che tutti usiamo quotidianamente.
Io lo metto nel latte (2 cucchiaini) al mio bimbo di 27 mesi (a volte lo alterno con miele) in aggiunta a 2 biscotti e quando frullo la frutta ne aggiungo 1-2 cucchiaini a seconda che questa sia o meno aspra (la frutta a pezzetti la rifiuta).
A volte, quando bevo il caffé,  il bimbo vuole assaggiare un cucchiaino di zucchero con una goccia di caffé. Io gliel’ho sempre dato non credendo fosse così nocivo… anche perché Mattia non fa uso abituale di merendine e prodotti confezionati.
Ama molto la marmellata che a volte gli metto sui biscotti o sulle fette.
Cosa mi consiglia?

Il mio parere è che l’aggiunta di zucchero ad alimenti che contengono già per conto loro altri zuccheri – il latte contiene lattosio, la frutta fruttosio, i biscotti zucchero o miele in abbondanti quantità – è inutile e può diventare anche dannosa per una serie di motivi: aumento rapido della glicemia con conseguente aumento della produzione e secrezione di insulina da parte del pancreas, assuefazione pericolosa ai sapori molto dolci, potere cariogeno dello zucchero che si deposita sullo smalto dei dentini, possibile riduzione di appetito o quantomeno di interesse verso alimenti meno dolci o salati e così via…

Pensa che vi sono tre sostanze che vengono chiamate le micidiali tre polveri bianche e che sono zucchero, farina e cocaina! Zucchero e farina, specie quella bianca raffinata, hai letto bene, sono, anche se un po’ provocatoriamente, assimilate addirittura alla cocaina, non per i loro effetti, s’intende, ma per la loro capacità di provocare danni e soprattutto di dare assuefazione all’organismo. Quindi è necessario sapere che si sta parlando di abitudine all’utilizzo costante. Un cucchiaino di zucchero in un bicchiere di spremuta di arance ancora troppo aspre non farà certo nessun danno, ma se il sapore delle arance fosse tale da indurre all’aggiunta di zucchero, meglio aspettare la stagione più idonea e optare per frutti sufficientemente dolci da non dovere essere arricchiti con altri zuccheri.

Così è per il latte: esso andrebbe bevuto al naturale, senza aggiunta di nulla, soprattutto se già arricchito con biscotti e per quanto riguarda il cucchiaino di zucchero con la goccia di caffè: oltre a non abituare il bimbo al sapore del caffè, di solito più apprezzato di quanto si pensi anche dai bambini, per fare assorbire una goccia di caffè non è necessario un cucchiaino intero, ne basta meno di mezzo. Inoltre, come si sa, il saccarosio è cariogeno ed è bene che non rimanga tra i dentini. Da questo punto di vista sarebbe meglio utilizzare il miele, anche il fruttosio che contiene è cariogeno, come tutti gli zuccheri, ma forse esso si scioglie meglio in bocca lasciando meno residui granulosi e soprattutto ha un minore effetto stimolante sulla produzione di insulina pertanto, dopo la sua assunzione, la glicemia aumenta un po’ meno velocemente e diminuisce anche un po’ più lentamente.

È importante impostare nei bambini ma anche negli adulti una corretta alimentazione pensando anche all’indice glicemico degli alimenti per la prevenzione generica dell’obesità in età adulta. Pertanto: abolizione degli inutili zuccheri aggiunti sotto forma di zucchero bianco agli alimenti al minimo indispensabile, abolizione della marmellata sui biscotti già dolci di per sé e quando la si dà, o di mattina a colazione o di pomeriggio a merenda, un cucchiaino colmo dovrebbe abbondantemente bastare per due fette biscottate. Mi raccomando: il problema dello zucchero è importante, ma tenere presente i suoi effetti negativi è utile per abituarsi ad una corretta igiene e disciplina alimentare. Nessun alimento, infatti, deve essere demonizzato, né nell’infanzia né in età adulta e nemmeno nelle diete dimagranti ma è necessario sempre tenere presente quantità e abbinamenti tra i vari alimenti, a tutte le età e qualsiasi sia la costituzione del bambino o dell’adulto in quel momento.

La salute e il benessere futuro del bambino è per molti anni nelle mani della mamma o di chi lo accudisce e volergli bene vuol dire anche essere consapevoli di quello che è giusto fare o meno. In questo anche i nonni devono fare la loro parte anche se è giusto che nei confronti dei nipotini si lascino un po’ andare a qualche vizietto visto che non hanno la diretta responsabilità della loro educazione. Ma almeno che non vizino i nipotini dal punto di vista alimentare in quanto commetterebbero grossi errori . Il vizio alimentare, infatti, non è assolutamente comparabile ad un surplus di coccole o ad un rimprovero in meno. Il vizio alimentare fa male e basta mentre una coccola in più o una sgridata in meno, a mio avviso, quando partono dai nonni, sono un bagaglio di ricchezza affettiva preziosissimo per lo sviluppo emotivo e intelletivo dei bimbi.

Un caro saluto, Daniela

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