Zoppica da due giorni


Gent.ssima Dottoressa, buona sera!
Il mio bimbo Alessandro, che ha 20 mesi fatti il 15 dicembre 2007, è da Natale che ho notato che zoppica. 
E’ un bambino molto vivace quindi ha le sue cadute, ma è dal 24 Dicembre che ho notato lo zoppicare dalla gambina sinistra: ho provato ha toccarlo sia nelle caviglie che nella stessa gamba, ma non sembra fargli alcun male nel toccare, ho cambiato scarpine ma fino ad oggi noto questo continuo zoppicare.
Cosa mi consiglia di fare? Devo preoccuparmi?
Grazie per una sua risposta, colgo l’occasione per porgerLe Distinti Saluti e augurarLe Buone feste 
Mamma Sandra  

Cara Sandra,
bisognerebbe sapere in che modo zoppica: se è, cioè, un problema di pianta del piede che non appoggia a piatto per terra, se è un dolore all’inguine, tipo coxalgia, se è un problema articolare alla caviglia o al ginocchio o, appunto, all’articolazione coxo-femorale (anca), se è veramente un dolore e zoppica per limitare il o i movimenti che glielo scatenano, oppure zoppica per una reale limitazione funzionale di una articolazione.
Bisognerebbe sapere se accusa dolore anche a riposo, se ha una febbricola, magari anche solo la sera, se ha subìto uno strappo muscolare, o una leggera distorsione, o una contusione (facili le distorsioni nei bambini, ma anche le sublussazioni).
Insomma, bisognerebbe veramente visitarlo per pronunciarsi, e magari, se il sintomo persiste, fare anche alcuni accertamenti diagnostici.
Lo specialista migliore è l’ortopedico, ma è buona norma passare dal medico curante del bimbo che saprà certamente tutta la storia clinica del bimbo meglio dell’ortopedico e saprà anche raccogliere i dati anamnestici che potranno, all’occorrenza, essere sintetizzati in una brave lettera ad uso e consumo dell’eventuale ortopedico.
La prima cosa che puoi fare tu è osservare il bimbo mentre cammina, scalzo e senza pannolino.
Comincia una osservazione sistematica dei piedi, se si appoggiano bene sul pavimento, se sono allineati o storti in fuori o in dentro; poi passa ad osservare le caviglie sia da fermo che quando cammina, senza sapere di essere osservato; poi osserva le gambe, se sono della stessa lunghezza con i muscoli sviluppati nello stesso modo o ci sono asimmetrie; poi controlla le ginocchia, se uno dei due è gonfio o più caldo o arrossato, se ha le ginocchia particolarmente valghe o, al contrario, vare, se quando cammina, solleva le gambe nello stesso modo o ne trascina una o semplicemente la solleva ma non la flette; poi controlla le cosce, se sono lunghe uguali, se sono delle stesse dimensioni, ecc.; poi controllalo posteriormente, se nell’insieme ha le gambe lunghe uguali, se la piega di una natica è più alta dell’altra, se ha una scoliosi o qualcosa che non ti quadra alla schiena.
Poi dovresti farlo muovere spontaneamente giocando: fallo salire sul divano, arrampicare sul letto e così via. Poi lo metti sdraiato supino e cominci dal piede, pianta del piede, dorso del piede, muovili passivamente e fatti dire se ha dolore in flessione, estensione o rotazione; osserva se puoi flettere il dorso sulla tibia nello stesso modo con tutti e due i piedi o puoi estenderli nello stesso modo o puoi ruotarli in dentro o in fuori nello stesso modo.
Procedi così piano piano fino all’anca tenendolo sempre calmo e muovendo passivamente un segmento alla volta in tutte le direzioni.
Fletti e allunga le gambe insieme o a turno come se andasse in bicicletta, poi crea una resistenza con il palmo della tua mano sotto la pianta del piede del bimbo e digli di estendere la gamba. Fai lo stesso con le due gambe. Allarga poi le cosce e alzale in avanti a gamba stesa e a gamba flessa verso l’addome.
Annota ogni cosa che lui ti dice e cerca di fare le stesse cose a pancia in giù. Se riuscirai a fare tutto bene, sarai diventata anche tu ortopedico. Se hai un dubbio, anche minimo, porta il bimbo dal pediatra, se hai un dubbio più serio portalo direttamente dall’ortopedico.
La zoppia può non essere sintomo di nulla ma può anche essere la spia di patologie serie, sia ossee che articolari, traumatiche, infettive, infiammatorie o degenerative. 
Osserva se ha dolore anche da fermo e se sì, se il dolore è continuo o intermittente, come pulsante. Valuta anche se ha dolore alla palpazione di un testicolo. Ma oltre a ciò non ti chiedo altro, altrimenti i medici cosa ci stanno a fare?
Tutto ciò per dirti che quando si parla di zoppia di un bambino si apre un capitolone vastissimo non sintetizzabile in una semplice risposta ad una domanda formulata con pochissime notizie cliniche. Mi dispiace di non poter essere più precisa. Se vuoi puoi riscrivermi con maggiori notizie. 
Un caro saluto,
Daniela


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