Vuole mangiare “da piccola” a 14 mesi


Buongiorno,

sono Erika, mamma di Giada di 14 mesi. Ho intrapreso lo svezzamento nel migliore dei modi, ma dal compimento dell’anno di età sono sorti dei problemi. Giada non è mai stata un colosso, pesa 8,700 kg per 75 cm di altezza ma sono sempre riuscita a farle mangiare tutto nelle pappe. Ora sto cercando di farla mangiare come noi ma mi trovo in difficoltà sia con le quantità, sia sul fatto che qualsiasi pezzetto le metto davanti lo analizza con la mano e otto volte su dieci finisce per terra.

A volte salta un pasto e lì non so se insistere o cosa. Devo abbandonare le sue pappe? Come mi devo comportare? Mi auguro che sappia aiutarmi perché sono in alto mare.

Giada alla mattina mangia 250 ml di latte di mucca con biscotto, a pranzo pasta/riso, verdure, carne/prosciutto o pesce; a merenda yogurt o frutta e la sera aggiungo il formaggio. Ma non so se mangia abbastanza o se dopo due cucchiaini fa i capricci e devo farle un altro menu. Tutto è tritato e in un’unica porzione. Devo cominciare a dividere primo dal secondo?

La ringrazio fin da ora con tutto il cuore.

Erika


La bimba è ancora piccolina: puoi aspettare ancora un po’ prima di insistere con i cibi solidi e anche per quanto riguarda le porzioni; essendo piccolina, sicuramente non ha l’appetito che può avere un bambino robusto che, alla stessa età, pesa, magari, due o tre chili di più.

Le porzioni, quindi, vanno mantenute limitate e soprattutto, in una bimba con scarso appetito, va trovato il sistema di dare la quantità necessaria di calorie in un piccolo volume di alimento; quindi, una cinquantina di grammi di carne, o poco meno, tritata assieme a due cucchiai di verdure cotte con una quarantina di grammi di pastina o riso, ma anche meno, uno o due cucchiaini di olio e uno di parmigiano.

La pastina o il riso possono anche essere ridotti di quantità se vedi che la bimba, ogni tanto, ama sgranocchiare un pezzo di pane o di pizza a completamento di quei cucchiaini di pasta che rifiuta.

Puoi provare ad abituarla ai cibi solidi proponendole, accanto al suo piattino di solita pappa, ogni tanto, un pezzettino di prosciutto, un pezzettino di formaggio tenero, spalmato o meno su un pezzettino di pane, pezzettini molto piccoli che la bimba, volendo, può prendere in mano da sola per gioco, al di fuori della sua porzione solita, così, se non riuscirà a finire tutta la sua scodellina, avrà l’alternativa.

Siccome la bimba non è molto grossa, non pensare di dover aumentare per forza le sue porzioni in base all’età e non darle molto di più di quanto mangiava attorno agli otto, nove mesi.

Tieni d’occhio soltanto la sua crescita in altezza e non ti preoccupare troppo del peso. Riduci la quantità del brodo vegetale per non rendere la pappa troppo voluminosa, rimanda i tentativi di separare primo e secondo di alcuni mesi, oppure prova a mettere nella scodella prima soltanto mezza porzione, poi, quando la bimba la finisce, togli il piatto vuoto e fai finta di metterne un altro riempito di una piccola quantità, magari sempre della solita pappa, per abituare mentalmente la bimba a mangiare due cose diverse, oppure prepara la pastina senza la carne in piccola quantità e la carne ben tritata o passata, assieme alle verdure, come secondo, sotto forma di polpettine morbidissime.

Insomma, fai tutti i tentativi che ti vengono in mente, ma non metterti in ansia se continua a voler mangiare "da piccola": ogni bimbo ha i propri ritmi e le proprie esigenze che bisogna imparare a rispettare così come la mamma deve imparare a pensare in grande, cioè a valutare non tanto quello che il proprio figlio mangia giorno per giorno, ma il suo stato di salute e la sua crescita complessiva che, dopo il primo anno, può anche essere valutata una volta ogni due o tre mesi e non più spesso.

Un caro saluto,

Daniela

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