Vomito dopo l’asilo: psicologia o malessere?


Buongiorno Dottoressa,

la mia bambina frequenta il secondo anno di asilo e improvvisamente, da mercoledì scorso, ha iniziato, dopo il pranzo, a vomitare.

Ho subito ipotizzato un problema psicologico visto che gli episodi sono stati accompagnati da risvegli notturni durante i quali cerca di venire nel letto di mamma e papà (cosa mai fatta), da ansia (durante il giorno chiede in continuazione cosa farà la mattina seguente), mangia le unghie, si strappa il labbro superiore…

Ho chiesto un consulto del pediatra per escludere qualche forma di virus intestinale visto che lamentava anche mal di pancia: negativo.

Quindi ho chiesto un colloquio con l’insegnante per cercare di capire se era accaduto qualche episodio scatenante, ma a detta sua niente di particolare; la maestra sostiene che la crisi non fatta il primo anno d’asilo la sta facendo adesso.

Premetto che la mia bambina non si ferma fino alle 16.00 perché il pomeriggio fa ancora il sonnellino, ma esce come altri, alle 13.30 dopo il pranzo comunitario.

Questa settimana la situazione è addirittura peggiorata, al mattino rifiuta la colazione, piange implorandomi di non portarla, all’asilo rifiuta di mangiare perché sostiene che tanto poi vomita, il pomeriggio ripercorre tutto quanto fatto all’asilo la mattina immedesimandosi nei panni dell’insegnante.

Ho cercato di rassicurarla dicendole che per tutto l’anno manterrò la promessa di farla uscire in anticipo, ogni mattina parliamo con l’insegnante e insieme la rassicuriamo, ma sono stata ferma e sto continuando a mandarla all’asilo.

Vorrei un suo consiglio su come devo comportarmi perché non è mia intenzione cedere ai suoi tentativi, ma non voglio nemmeno farla ammalare visto che adesso rifiuta anche il cibo (è per me un punto di debolezza perché dall’anno in poi mi ha fatto vedere i sorci verdi a farla mangiare).

E se avesse qualcosa fisicamente? Mi consiglia delle analisi?

Attendo un suo riscontro confidando ancora una volta sulla sua competenza e la saluto cordialmente

Arianna

 


Continua in questo atteggiamento di fermezza ma cerca di capire il carattere della maestra e se è sufficientemente empatica e rassicurante con i bambini o tende più a mantenere la disciplina.

Fai parlare molto la bimba e fatti raccontare tutto quello che fa dimostrando interesse, interagendo con il suo racconto facendole delle domande e cercando, magari, di sdrammatizzare qualche piccola situazione problematica. Fai dei progetti con la bimba promettendole qualcosa che a lei piace molto quando ritornerai a prenderla e mantieni sempre le promesse.

Cerca di individuare un bimbo o una bimba con la quale ha maggiore confidenza, che abiti, magari, vicino a casa tua e prova ad invitarla qualche volta dopo l’asilo in modo che l’amicizia si rinforzi e la tua bimba, la mattina, sia contenta di andare a scuola perché così potrà incontrarla.

A casa prova a giocare con la bimba agli stessi giochi che fa a scuola. Falla disegnare e disegna assieme a lei e cerca di infonderle sicurezza senza essere troppo protettiva nei suoi confronti.

Da un altro fronte, a volte i problemi di ansia dei bambini, magari di bambini un po’ timidi e chiusi, ancora figli unici, possono essere mal gestiti dalle maestre d’asilo, vuoi per mancanza di tempo se il reparto o la classe sono numerosi e affollati, vuoi per una diversa sensibilità, per la quale, purtroppo, non c’è molto da fare.

Continua così fino a Natale, epoca in cui, quasi sempre, anche i bambini più restii ad adattarsi all’asilo, cedono a più miti consigli e se il problema dovesse persistere anche all’anno nuovo, prova a chiedere consiglio ad uno psicologo o, al limite, se credi, a cambiare asilo. Parla anche con altre mamme che hanno bambini nella stessa classe e ascolta le loro esperienze in merito a come si comportano i loro bimbi in questo periodo.

Un caro saluto,

Daniela

 

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