Visita audiologica e impedenziometria


Cara Dott.ssa,
è la prima volta che Le scrivo.
Stamattina il pediatra del mio bambino ha eseguito il Boel test che non è riuscito del tutto perché il bimbo, essendo molto distratto e curioso dei forti rumori, il suono delle piccole campane gli era indifferente.
Premetto che mio figlio ha quasi 11 mesi, è alto 78cm per 9,880kg, già quasi autonomo nel camminare, gattona, e ovviamente a mio parere ci sente benissimo ma il pediatra mi ha suggerito una visita audiologica + impedenziometria.
Sinceramente sono molto preoccupata e non so se è veramente il caso di sottoporre il bimbo
a questa visita.
Sarei lieta ricevere un vostro parere e la ringrazio anticipatamente.

Bisogna capire perché il tuo pediatra ti ha prescritto una visita audiologica e impedenziometrica: se è per routine, con calma puoi tentare di far fare nuovamente, dopo alcune settimane, il Boel test, però il bimbo è già grande e questi screening hanno tanto più senso quanto più sono effettuati precocemente per lo screeening delle sordità congenite (1per mille della popolazione infantile è a rischio di qualche forma di ipoacusia).
Il Boel test è utile anche per valutare lo sviluppo psicomotorio e comportamentale del bimbo, oltre che come screening generico di ipoacusia.
Ma bisogna saperlo eseguire e avere molta esperienza con i bimbi piccoli (di solito si mette in programma verso i 7 mesi quando imparano a stare seduti): se la stanza non è assolutamente silenziosa, se vi sono altre persone o oggetti che possono distrarre il bimbo, è molto difficile che si porti a termine felicemente l’esame che, in realtà, è solo comportamentale visto che valuta la possibilità e la capacità che ha il bambino, concentrato su un oggetto o una faccia che gli sta di fronte, di voltarsi verso uno stimolo acustico che gli viene posto di lato, in un punto dove lui non può vederlo ma solo sentirlo.
Il bimbo, poi, deve essere in un momento particolare della giornata, possibilmente di mattina, non stanco e non del tutto affamato, quindi irrequieto.
Non devono esserci altre persone o stimoli distraenti anche luminosi o sonori nella stanza, ma solo la mamma che lo tiene in braccio e il pediatra o chi per lui che esegue il test.
Se hai notato un ambiente non idoneo al test, dovresti cambiare centro, ma nel frattempo, visto che hai capito come funziona, anche se non potrai avere campanelle con un suono esattamente della stessa lunghezza d’onda di quelle omologate per il test, potresti provare a farlo da sola, a casa, in modo casalingo, oppure cercare di chiamare il piccolo, che già, come credo, si sa girare se lo chiami per nome, a bassa voce, di spalle, quando è in una camera silenziosa ed è occupato con un suo giochino.
Puoi anche produrre un suono improvviso o un fischio, sempre mentre lo vedi distratto in altra occupazione e vedere se si gira o si spaventa.
Se non è nato prematuro, se non ha avuto una sofferenza perinatale, se in famiglia non vi sono casi di sordità congenita e in questi suoi 11 mesi di via non ha mai avuto otiti, tanto meno otiti ricorrenti, non vedo grossa urgenza di fare un test, tra l’altro, piuttosto generico.
Per qualsiasi dubbio, è comunque necessario, anche dopo avere fatto il Boel test, approfondire le indagini con impedenziometria e con una visita otorino. In definitiva, dunque, non mi sembra assolutamente indispensabile il Boel test all’età del tuo bimbo o quantomeno, viste le difficoltà oggettive di esecuzione, il tuo pediatra può sostituire, se vuole, l’esecutore materiale del test e avrà così una idea diretta del comportamento del bimbo.
Un caro saluto,
Daniela

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